Medio Oriente

Guerra, ultime notizie. «Il piano di Trump per la fine della guerra: Kiev ceda terreno a Russia». Israele si ritira da Gaza sud

Centomila persone sono scese in piazza a Tel Aviv per chiedere la liberazione degli ostaggi, le dimissioni del premier Netanyahu e le elezioni anticipate. Il leader dell’opposizione Lapid parte per gli Usa, vedrà Blinken e Sullivan. L’Iran minaccia Israele in risposta all’attacco del primo aprile a Damasco: “Non rimarrà senza risposta”. Intanto a Budapest a migliaia hanno risposto all’appello di Peter Magyar, astro nascente dell’opposizione democratica, per chiedere le dimissioni del governo del premier Viktor Orban
Getty Images via AFP
  • Capo Idf, «guerra a Gaza continua, non ci stiamo fermando»

    «La guerra a Gaza continua, e siamo ben lontani dal fermarci». Lo ha detto il capo dell’esercito, il tenente generale Herzi Halevi, dopo l’annuncio del ritiro delle truppe di terra dal sud della Striscia di Gaza. Ufficiali militari, che hanno parlato a condizione di anonimato secondo la politica dell’esercito, hanno detto che una «forza significativa» è rimasta a Gaza con «libertà di azione» per continuare le operazioni mirate, anche a Khan Younis, una roccaforte di Hamas e città natale del leader del gruppo, Yehya Sinwar.

  • Al Arabiya, Hamas al Cairo ribadisce condizioni per tregua

    Hamas ha chiesto una tregua prolungata durante i negoziati del Cairo su Gaza, la fine degli attacchi contro i leader delle fazioni e il ritiro di Israele da Gaza per impegnarsi in negoziati più ampi. Lo riferisce l’emittente saudita Al Arabiya su X citando sue fonti riservate. Hamas - aggiunge Al Arabiya - avrebbe chiesto il ritorno dei residenti nel nord di Gaza senza restrizioni, e di accantonare la questione dell’esilio dei leader fuori da Gaza.

  • Gallant, «ritiro perchè Hamas non è più a Khan Yunis»

    «Il ritiro delle truppe da Khan Yunis è stato condotto nl momento in cui Hamas ha cessato di esistere come struttura militare in città». Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant secondo cui «Le nostre forze hanno lasciato l’area per prepararsi alle loro future missioni, inclusa la missione a Rafah».

  • Israele: «Possiamo agire con forza contro Iran»

    L’IDF (Israel Defence Forces) «è in grado di gestire l’Iran», ha detto il capo di Stato Maggiore, Herzi Halevi, in una dichiarazione televisiva. «Possiamo agire con forza contro l’Iran in luoghi vicini e lontani. Stiamo cooperando con gli Stati Uniti e con i partner strategici nella regione». Gli animi fra i due Paesi sono sempre più caldi.

  • «Kiev ceda terreno alla Russia, il piano Trump per la fine della guerra»

    Premere su Kiev affinché ceda la Crimea e la regione di confine del Donbas alla Russia. E’ questo il piano segreto di Donald Trump per mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali l’ex presidente ritiene che sia la Russia sia l’Ucraina «vogliono salvare la faccia e avere una via di uscita». L’ex presidente è convinto anche che per alcune aree dell’Ucraina andrebbe bene essere parte della Russia.

  • Usa, ritiro truppe Idf da sud Gaza solo per riposarsi

    Il portavoce della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, John Kirby, ha dichiarato all’emittente Abc che gli Stati Uniti ritengono che il parziale ritiro israeliano dal sud della Striscia di Gaza «sia in realtà solo un momento di riposo e di rifornimento per queste truppe che sono state sul terreno per quattro mesi e non necessariamente, a quanto ci risulta, indicativo di una nuova operazione in arrivo per queste truppe».

  • Usa, «Biden frustrato con Israele, deve fare di più»

    L’amministrazione Biden è sempre più frustrata con la condotta militare di Israele e «questo è stato il messaggio centrale che il presidente ha recapitato al premier Benyamin Netanyahu nella telefonata dei giorni scorsi. Devono fare di più». Lo ha detto il portavoce del consiglio alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.

  • Iran, raid Usa-Gb contro gli Houthi violano la sovranità Yemen

    Gli attacchi di Stati Uniti e Regno Unito contro gli Houthi yemeniti sostenuti dall’Iran sono una violazione della sovranità e dell’integrità nazionale dello Yemen. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, citato dall’agenzia Irna, in un incontro con il portavoce del governo Houthi Mohammed Abdulsalam nella capitale dell’Oman, Muscat. Riferendosi al recente attacco israeliano al consolato iraniano a Damasco, Amirabdollahian ha affermato che l’opposizione di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia a una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di condanna dell’attacco è un’indicazione della loro ipocrisia politica e del sostegno ai crimini di Israele.

  • Mosca, «droni di Kiev a Belgorod, una ragazza morta e 4 feriti»

    Le Forze Armate dell’Ucraina hanno attaccato la regione di Belgorod con 4 droni, provocando la morte di una ragazza e il ferimento di altre quattro persone, tra cui due bambini. Lo ha annunciato il governatore Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram. «Dopo aver respinto un attacco aereo da parte delle forze armate ucraine nel villaggio di Shagarovka, dei frammenti hanno colpito un’auto a bordo della quale si trovava una famiglia di sei persone», ha scritto il governatore. «Una ragazza è morta» prima dell’arrivo dell’ambulanza, per le ferite riportate. Il governatore ha riferito inoltre che sono rimasti feriti un uomo, un ragazzo di 18 anni e due bambini.

  • Fonte Israele, «mandato significativo a team negoziale»

    Il Gabinetto di guerra ha conferito «un mandato significativo» alla squadra negoziale israeliana per i negoziati che da stasera ripartono al Cairo per una tregua e il rilascio degli ostaggi. Lo ha detto una fonte israeliana, citata dai media. Della squadra dovrebbero far parte il capo del Mossad David Barnea, quello dello Shin Bet Ronen Bar e il generale Nitzan Alon, responsabile dello sforzo di intelligence per liberare i rapiti.

  • Fonti Gaza, migliaia tornano a Khan Yunis dopo ritiro Idf

    Migliaia di famiglie palestinesi sfollate da Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, sono sulla via del ritorno in città dopo il ritiro dell’esercito israeliano dalla zona. Lo hanno riferito fonti locali che si trovano a Rafah dove si trovano centinaia di migliaia di sfollati.

  • Zelensky: «Senza gli aiuti Usa perderemo la guerra»

    «È necessario dire al Congresso americano che se non aiuta l’Ucraina, l’Ucraina perderà la guerra”»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una riunione video della piattaforma di raccolta fondi United24 organizzata da Kiev.

  • Il Papa domani incontra 5 famiglie di ostaggi israeliani

    Domani mattina, intorno alle 8.30, papa Francesco riceverà in Vaticano i familiari di cinque ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. Lo apprende l’ANSA da fonti diplomatiche. I familiari degli ostaggi sono giunti oggi a Roma con il ministro degli Esteri Israel Katz, che, sempre a quanto si apprende, domani incontrerà a sua volta in Vaticano il segretario per i Rapporti con gli Stati mons. Paul Richard Gallagher. L’incontro col Papa è invece riservato ai soli familiari.

  • Gaza, possibile cessate il fuoto temporaneo per chiusura Ramadan

    Il quotidiano del Qatar ’Al-Arabi Al-Jadid’, ripreso dai media israeliani, ha riferito da fonti egiziane di un possibile cessate il fuoco temporaneo a Gaza per la festa imminente di Eid al-Fitr che chiude il Ramadan. La festa dura tre giorni e comincia la sera di martedì 9 aprile.

  • Miliziani Houti rivendicano 5 attacchi

    Il portavoce delle milizie Houthi dell’Iran dello Yemen ha rivendicato in una dichiarazione ai media che il gruppo ha effettuato cinque attacchi negli ultimi tre giorni: un attacco con missili navali contro una nave britannica nel Mar Rosso, un attacco con missili balistici contro due navi israeliane in viaggio verso Israele dall’Oceano Indiano e dal Mar Arabico e raid con droni contro navi da guerra americane nel Mar Rosso. Lo scrive Ynet News.

  • Veltroni: «Deve pagare Hamas, non migliaia di bimbi palestinesi»

    -In Medio Oriente «la politica sembra sparita» e «oggi penso ad una cosa che mi disse una volta Shimon Peres, mi disse ’quanto tempo ci vorrà e quanto sangue dovrà scorrere prima che si arrivi all’unica soluzione possibile, al riconoscimento dello stato di Palestina e la sicurezza di Israele». Lo ha detto Walter Veltroni, ospite di ’In mezz’ora’, su Rai 3, parlando del conflitto a Gaza. «Quello che è successo il 7 ottobre è spaventoso, è stato un massacro e Hamas doveva pagare per le sue responsabilità, ma non i bambini palestinesi, non le famiglie palestinesi, non migliaia e migliaia di persone costrette alla fame. Israele si sente più sicura adesso, è meno isolata internazionalmente?», conclude l’ex leader democratico.

  • Zelensky: «Russia non ferma il suo terrore»

    «La Russia non ferma per un momento il suo terrore. Lavoriamo per fornire al nostro personale una protezione affidabile. Stiamo preparando una risposta molto specifica ed equa per il nemico». Lo scrive sul suo canale Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

  • Delegazione israeliana prenderà parte a negoziati in programma al Cairo

    Una delegazione israeliana prenderà parte all’ultimo round di negoziati al Cairo volti a raggiungere una tregua nel conflitto di Gaza e un accordo sulla liberazione degli ostaggi in mano all’organizzazione terroristica Hamas.

  • Ucraina: forze russe distruggono magazzino con droni consegnati a Kiev dalla Nato

    Le forze armate russe hanno distrutto un magazzino con droni consegnati a Kiev dai paesi della Nato, oltre a due sistemi missilistici terra-aria S-300 e un radar di sorveglianza e puntamento P-18. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. Nelle ultime 24 ore i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 293 droni ucraini e intercettato quattro razzi Himars e Uragan.

  • Netanyahu: Paese resti unito, siamo vicini alla vittoria

    Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha fatto un appello “all’unità del Paese” denunciando, in riferimento alle manifestazioni in tutta Israele contro la politica del governo, che “in queste ore una minoranza estrema e violenta sta cercando di trascinare il Paese nella divisione”. “Non c’è niente che i nostri nemici desiderino di più. Vorrebbero che la divisione interna e l’odio gratuito ci fermassero poco prima della vittoria”, ha aggiunto.

    Leggi anche: Biden minaccia di togliere il sostegno a Netanyahu ma firma l’invio di migliaia di bombe a Israele

  • Lanciati 5 razzi da sud Gaza verso Israele, in azione Iron Dome

    Cinque razzi sono stati lanciati verso Israele dalla Striscia di Gaza. Lo ha riferito la radio dell’esercito israeliano, precisando che il sistema Iron Dome ne ha intercettati alcuni. I razzi, sottolinea l’emittente, sono partiti dalla zona di Khan Yunis, nel sud dell’enclave, da dove nella notte sono state ritirate le truppe israeliane.

  • Iran: nessuna ambasciata di Israele è più sicura

    Un alto funzionario iraniano Yahya Rahim Safavi ha dichiarato che nessuna delle ambasciate israeliane nel mondo è più sicura, come riferisce l’agenzia di stampa Tasnim citata dalla Reuters sul suo sito. Il funzionario, un consigliere della guida suprema Yahya Rahim Safavi, ha parlato in seguito all’attacco attribuito a Israele al consolato iraniano a Damasco del primo aprile. Per il quale Teheran ha minacciato ritorsioni. Nei giorni scorsi Israele ha chiuso 30 ambasciate, compresa quella a Roma.

  • Israele ha ritirato tutte le truppe di terra da Gaza sud

    L’esercito israeliano ha annunciato di aver ritirato tutte le truppe di terra combattenti dal sud della Striscia, dopo circa 4 mesi di forti combattimenti. Lo hanno riferito i media spiegando che solo la Brigata Nahal è rimasta sul posto con il compito di tenere in sicurezza il cosiddetto ’Corridoio Netzarim’ che attraversa la Striscia, lungo la costa dal confine nord, nei pressi del kibbutz Beeri, fino al sud.

  • Von der Leyen: la difesa è la prossima frontiera dell’Ue

    “La nostra prossima frontiera in Europa è la difesa e la sicurezza collettiva, una questione sulla quale non può esserci un ritorno all’innocenza”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lanciando la sua campagna come Spitzenkandidat del Partito popolare europeo (Ppe) al congresso di Nea Demokratia ad Atene. “Dobbiamo aumentare collettivamente la spesa per la difesa: spendere di più, meglio e a livello Ue”, ha indicato la leader tedesca, sottolineando che “proprio come la guerra non appartiene al passato in Europa, le società della difesa devono essere il segno del futuro in Europa”.

  • Ucraina: raid russo su Kupyansk, uccisa una donna

    Una donna è morta in un raid russo che ha preso di mira un’area residenziale di Kupyansk, nel’oblast di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina. Lo hanno indicato i media locali, precisando che una bomba aerea guidata russa ha colpito un palazzo di quattro piani e che la donna è morta dopo essere rimasta intrappolata sotto le macerie.

    Leggi anche: Scenari - Ucraina, così Zelensky lancia la sua offensiva diplomatica in India e Africa

  • Gallant: pronta risposta per qualsiasi scenario con l’Iran

    “L’apparato della Difesa ha completato i preparativi di risposta in caso di qualsiasi scenario che si possa sviluppare con l’Iran”. Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant dopo tutte le valutazioni della situazione in atto.

  • Kiev: bombe russe su Kupyansk, uccisa una donna

    Una donna è morta la notte scorsa in seguito a un attacco russo a Kupyansk, nella regione di Kharkiv (est): lo ha reso noto su Facebook il Servizio statale per le emergenze, come riporta Rbc-Ucraina. “Nella notte del 7 aprile, l’aviazione russa ha sganciato una bomba aerea guidata su un’area residenziale. Nell’impatto è stato distrutto un edificio residenziale di quattro piani”, si legge in un comunicato. Secondo le squadre di soccorso, la donna si trovava al quarto piano dell’edificio.

  • Drammatico appello di Zelensky: “Stiamo finendo i missili”

    “La difesa aerea si sta esaurendo, se i russi continuano a colpire l’Ucraina ogni giorno come hanno fatto nell’ultimo mese, potremmo rimanere senza missili, e i nostri partner lo sanno”. Lo ha detto ieri sera alla tv nazionale Volodymyr Zelensky, lanciando il più drammatico avvertimento dopo settimane di incessanti attacchi dell’esercito del Cremlino. Il presidente ucraino ha aggiunto che è necessario mobilitare 300 mila persone entro il primo giugno, ma non è sicuro che si riuscirà a farlo. “Il presidente Erdogan vuole mediare, ma la Turchia da sola non basta come mediatore”, ha aggiunto.

  • Kuleba: “Le bombe guidate russe ci stanno spazzando via”

    I soldati ucraini “vengono attaccati in modo massiccio e direi anche di routine da bombe aeree guidate (russe, ndr) che spazzano via le nostre posizioni”: lo ha detto al Financial Times il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Secondo funzionari della difesa di Kiev, dall’inizio dell’anno le forze russe hanno lanciato contro il Paese circa 3.500 bombe aeree guidate, con un aumento di 16 volte rispetto all’intero 2023. Solo nella terza settimana di marzo, la Russia “ha lanciato oltre 700 bombe aeree guidate”, ha precisato di recente il presidente Volodymyr Zelensky.

  • Guterres: niente giustifica l’orrore scatenato da Hamas

    “Il 7 ottobre è un giorno di dolore per Israele e per il mondo. Niente può giustificare l’orrore scatenato da Hamas. Condanno ancora una volta l’uso della violenza sessuale, della tortura e del rapimento di civili e chiedo il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi”: lo scrive su X il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, a sei mesi dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.

  • Ucraina: raid su Kharkiv causa 3 feriti, abbattuti 17 droni russi

    Una nuova ondata di attacchi è stata lanciata nella notte dalla Russia contro l’Ucraina. Ukrainska Pravda riferisce che tre persone sono rimaste ferite in un attacco con i droni a Kharkiv, la seconda città più importante del Paese negli ultimi giorni martellata dai russi. Si tratta di due uomini di 87 e 62 anni e di una donna di 64. Intanto lo Stato Maggiore di Kiev, in un nuovo rapporto, ha indicato che “tutti” i 17 droni di tipo “Shahed” utilizzati dalla Russia per attaccare l’Ucraina nelle scorse ore sono stati “abbattuti”.

  • Idf annunciano morte 4 soldati nel sud di Gaza, in totale sono 260

    Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato la morte di altri quattro soldati, uccisi ieri pomeriggio durante scontri con Hamas nel sud della Striscia di Gaza. Si tratta del capitano Ido Baruch, 21 anni, del sergente Amitai Even Shoshan, 20 anni, del sergente Ilai Zair, 20 anni e del sergente Reef Harush, 20 anni. Secondo una nota, i quattro sono stati colpiti a Khan Yunis da uomini armati che sono usciti da un tunnel situato in un edificio distrutto e hanno aperto il fuoco contro una pattuglia. Sale così a 260 il numero dei militari israeliani che hanno perso la vita dall’inizio dell’offensiva di terra nell’enclave palestinese.

  • Proteste in Israele: “Bibi vattene”. Ungheria, manifestazione contro Orban

    Centomila persone sono scese in piazza a Tel Aviv, per chiedere la liberazione degli ostaggi, le dimissioni del premier Netanyahu e le elezioni anticipate. Il leader dell’opposizione Lapid parte per gli Usa, vedrà Blinken e Sullivan. L’Iran minaccia Israele in risposta all’attacco del primo aprile a Damasco: “Non rimarrà senza risposta”. Intanto a Budapest a migliaia hanno risposto all’appello di Peter Magyar, astro nascente dell’opposizione democratica, per chiedere le dimissioni del governo del premier Viktor Orban.

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