Medio Oriente

Guerra ultime notizie. Gaza, 36 morti in raid israeliano a Nuseirat. Deceduti 23 bambini per malnutrizione. Cipro: ««Seconda nave aiuti pronta a partire»

Per l’Unicef Medio Oriente e Nord Africa, il 31% dei bambini sotto i 2 anni nel nord della Striscia di Gaza soffre di malnutrizione acuta, un aumento sconcertante rispetto al 15,6% di gennaio. Almeno 23 bambini sono morti per malnutrizione e disidratazione nelle ultime settimane, andando ad aggiungersi al crescente numero di bambini uccisi durante il conflitto in corso, circa 13.450 secondo quanto riportato dal Ministero della Salute palestinese. Nella regione russa di Belgorod, sottoposta da giorni a pesanti bombardamenti ucraini, le autorità hanno deciso di tenere chiusi oggi e domani, domenica, i centri commerciali, mentre le scuole rimarranno chiuse lunedì e martedì. Al via il voto per le presidenziali in Russia, alta tensione per le proteste delle opposizioni e gli attacchi ucraini sulle città russe di frontiera e nelle zone occupate.
Russia, seggi aperti per le elezioni presidenziali
  • Israele: Gallant convoca per questa sera «riunione speciale» su sforzi per rilascio ostaggi

    Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha convocato per questa sera “una riunione speciale” per discutere degli sforzi per garantire il rilascio degli ostaggi di Hamas a Gaza. A darne notizia è stato il suo ufficio. All’incontro partecipano alti ufficiali delle Forze di difesa israeliane, il Mossad, lo Shin Bet e rappresentanti ai negoziati, ha aggiunto la stessa fonte. A darne notizia è il Times of Israel.

  • Medioriente: 36 morti in raid israeliano a Nuseirat, anche donne e bambini

    Trentasei persone sarebbero state uccise dall’esercito israeliano in un raid su un’abitazione nel campo profughi urbano di Nuseirat, nel centro di Gaza. Lo rendono note le Autorità di Gaza citate dai media arabi. “L’esercito di occupazione israeliano ha bombardato una casa appartenente alla famiglia Et-Tabatibi a ovest del campo profughi di Nuseirat, provocando la morte di 36 palestinesi, la maggior parte erano bambini e c’erano anche donne incinte”, si legge nella nota.

  • Mosca: «L’Occidente incita ad atti di vandalismo ai seggi»

    La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato i Paesi occidentali di incitare i cittadini russi a compiere “atti di vandalismo” ai seggi e i diplomatici di questi Paesi a Mosca di fare “di tutto per interferire nel voto”. L’Occidente “è semplicemente passato ad attività estremiste”, ha detto ancora la portavoce, citata dall’agenzia Ria Novosti, parlando in una conferenza.

  • Nuove proteste in Israele per gli ostaggi e le elezioni

    Nuove manifestazioni per la liberazione degli ostaggi e la richiesta di nuove elezioni sono in programma questa sera in alcune località di Israele. La protesta principale per nuove elezioni si svolgerà nel centro di Tel Aviv, mentre quella per la liberazione degli ostaggi avverrà davanti al ministero della Difesa, l’unico dicastero presente in città, dove - secondo gli organizzatori - dovrebbe intervenire l’ambasciatore francese Frédéric Journès. Analoghe proteste sono previste a Gerusalemme, Haifa e Beer Sheva.

  • Kiev rivendica attacco a 3 raffinerie russe

    Fonti dei servizi di sicurezza ucraini, citate da Ukrainska Pravda, hanno rivendicato gli attacchi della scorsa notte contro tre raffinerie russe nella regione meridionale russa di Samara. In un primo tempo si era parlato di attacchi con droni alle raffinerie d Syzran e Novokuibyshevsk. A queste si aggiunge ora anche l’impianto di Kuibyshevsky. Secondo la fonte dei servizi, le tre raffinerie processano 25 milioni di tonnellate di greggio l’anno, pari a quasi il 10% del totale in Russia. “Ognuno di questi attacchi riduce il flusso di petrodollari che alimenta l’economia di guerra russa”, afferma la fonte.

  • presidente Cipro: «Seconda nave con aiuti pronta a partire per Gaza»

    Il presidente di Cipro Nikos Christodoulides ha dichiarato che una seconda nave carica di aiuti è pronta a partire dall’isola per recarsi a Gaza, dopo che la prima nave della Open Arms ha raggiunto con successo la Striscia. “La prima nave ha iniziato il suo ritorno a Cipro e siamo pronti a spedire la seconda”, ha detto il leader secondo quanto riporta il Guardian. La seconda nave, con 240 tonnellate di aiuti, è ormeggiata al porto di Larnaca. L’ong World Central Kitchen, con sede negli Stati Uniti, che ha organizzato la missione insieme agli Emirati Arabi Uniti e alla ong spagnola Open Arms con il sostegno del governo cipriota, ha dichiarato che il nuovo carico comprende pallet di prodotti in scatola e prodotti sfusi, nonché due carrelli elevatori e una gru per assistere le future consegne di aiuti a Gaza.

  • Belgio, Israele non usi la fame come arma di guerra a Gaza

    A Gaza “c’è una popolazione molto numerosa a rischio di carestia. Spetta a Israele dimostrare che la carestia non sarà usata come arma”. Lo ha ha detto il leader belga Alexander De Croo ai giornalisti ad Amman, in Giordania, durante un tour a tappe in Medio Oriente. Israele “non può usare la fame come un’arma di guerra”, ha avvertito il premier del Belgio, che è presidente di turno dell’Ue.

    De Croo ha anche ribadito che Israele non dovrebbe mettere in atto il piano di attacco per Rafah e si è a lungo soffermato sulle difficoltà di far pervenire aiuti umanitari a Gaza. “Vediamo che molti aiuti sono bloccati da controlli che sono ripetitivi e superflui rispetto alle esigenze sul campo”, ha detto in una conferenza stampa il premier, affiancato dall’ex ministro delle Finanze olandese Sigrid Kaag, che ora è il coordinatore delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari a Gaza.

  • A Belgrado i quadri razziati dai nazisti, l’Italia li rivuole

    Otto importanti quadri appartenenti al patrimonio dello Stato italiano, da Paolo Veneziano a Spinello Aretino, sono “illegittimamente detenuti” nel museo nazionale di Serbia, a Belgrado , dove arrivarono in modo misterioso e rocambolesco nell’immediato dopoguerra: è quello che sostiene la procura di Bologna, che per anni ha dato la caccia a questi dipinti, ottenendone la confisca nel 2018. Alle richieste di rogatoria con cui si chiede la restituzione dei quadri all’Italia, le autorità serbe hanno però sempre risposto picche. Ma ora si scopre che i dipinti contesi potrebbero essere non otto, ma più del doppio: almeno 17.

  • Il Galles avrà il suo primo first minister nero, primo in Gb

    Per la prima volta nella sua storia, il Galles avrà un first minister nero, il primo anche nel Regno Unito. E’ Vaughan Gething, eletto stamani nel voto interno per la leadership del Partito Laburista gallese e che mercoledì prossimo presterà giuramento per prendere il posto del first minister dimissionario, Mark Drakeford. “Oggi voltiamo una pagina nel libro di storia della nostra nazione, una storia che scriviamo insieme”, ha dichiarato all’assemblea Labour a Cardiff, capoluogo del Galles, Gething, nato 50 anni fa nello Zambia da padre gallese e madre zambiana.

    Una volta insediato, sebbene sia il primo afrodiscendente, Gething diventerà il terzo primo ministro non bianco sulle quattro nazioni che compongono il Regno Unito, dopo il premier inglese e britannico Rishi Sunak, di origini indiane, e quello scozzese Hamza Youssaf, di famiglia pachistana. In un certo senso c’è una prima volta anche nella quarta nazione, l’Irlanda del Nord, dove dal mese scorso si è insediata, dopo anni di impasse politica, Michelle O’Neill, la prima leader nazionalista irlandese a ricoprire la carica di first minister a Belfast: segno di un cambiamento negli equilibri socio-politici.

  • Lavrov, la Crimea è e rimarrà russa

    La Crimea “è una parte integrante della Russia” e lo rimarrà. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, nel decimo anniversario della annessione della penisola sul Mar Nero. “La questione dell’affiliazione della Crimea e di Sebastopoli è chiusa - ha detto Lavrov in un messaggio video, citato dalla Tass -. La penisola è parte integrante della Russia”.

  • Israele, sparatoria a Hebron, terrorista eliminato

    L’esercito israeliano ha fatto sapere di una sparatoria avvenuta nell’area della città di Hebron , in Cisgiordania, a causa della quale un “terrorista” palestinese è stato colpito dal fuoco delle forze di sicurezza e “neutralizzato”. I soldati - ha continuato il portavoce - stanno controllando la zona alla ricerca “di altri terroristi”. Non si hanno altri dettagli al momento.

  • Fonti Egitto, domani riprendono colloqui su Gaza a Doha

    I negoziati indiretti per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi potrebbero riprendere domani pomeriggio a Doha in Qatar. Lo hanno fatto sapere fonti egiziani citate dai media israeliani secondo cui si protrarranno fino a lunedì. Se confermato, sarà il primo riavvio dei negoziati bloccatisi prima dell’entrata del mese di Ramadan. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, pur definendo “infondate” le ultime richieste di Hamas, ha decisougualmente di inviare una delegazione a Doha. L’obiettivo dei mediatori - Usa, Egitto e Qatar - è di arrivare ad una tregua di 6 settimane; Hamas ha proposto un accordo in 3 fasi.

  • In regione di Belgorod chiusi centri commerciali e scuole

    Nella regione russa di Belgorod , sottoposta da giorni a pesanti bombardamenti ucraini, le autorità hanno deciso di tenere chiusi oggi e domani, domenica, i centri commerciali, mentre le scuole rimarranno chiuse lunedì e martedì. Lo ha annunciato sul suo canale Telegram il governatore, Vyacheslav Gladkov.

  • L’Estonia invia in Gb 30 istruttori per formazione ucraini

    Nell’ambito della missione Interflex, l’ Estonia invierà nel Regno Unito fino a trenta istruttori delle proprie forze armate per addestrare le reclute dell’esercito ucraino. Secondo quanto annunciato dal ministero della Difesa di Tallinn, gli estoni contribuiranno all’addestramento militare di base degli ucraini nell’ambito di un ciclo di formazione di due mesi. In particolare, gli istruttori estoni si occuperanno di fornire le nozioni essenziali per un sicuro utilizzo delle armi. Prima di partire per il Regno Unito, il personale è stato sottoposto a una settimana di formazione presso la base militare di Tapa, in Estonia.

  • Mosca, respinti nuovi tentativi infiltrazione a Belgorod

    Il ministero della Difesa russo ha detto che le forze di Mosca hanno respinto nuovi tentativi di “infiltrazione di gruppi di sabotaggio ucraini” nella regione russa di Belgorod. Lo riferisce la Tass. l ministero della Difesa afferma nel suo bollettino quotidiano che nelle ultime 24 ore sono stati respinti i tentativi di infiltrazione nelle aree di Spodariushino e Kozinka, nella regione di Belgorod. Le forze che cercavano di entrare in Russia, si aggiunge, hanno perso 30 soldati.

  • Nave Open Arms a Gaza, sbarcati tutti gli aiuti

    La nave Open Arms ha sbarcato a Gaza tutto il suo carico di 200 tonnellate di aiuti alimentari. “Tutto il carico è stato scaricato e viene preparato per la distribuzione a Gaza”, afferma un comunicato dell’Ong World Central Kitchen che ha fornito il carico, citato da Times of Israel. L’Ong ha approntato un molo galleggiante per permettere alla chiatta piena di aiuti di approdare a Gaza in un’area senza infrastrutture portuali. Non è chiaro in che modo gli aiuti verranno distribuiti, in una situazione di conflitto in cui è difficile assicurare che il cibo arrivi a tutti quanti ne hanno bisogno. La nave è la prima arrivata attraverso il corridoio marittimo da Cipro verso Gaza. Secondo il sito di Wck, il carico comprende 200 tonnellate di riso, farina, legumi, verdura in scatola e proteine. Sono in corso i preparativi per l’invio di una seconda nave.

  • Unicef, nel nord di Gaza 31% bimbi sotto 2 anni sono denutriti

    Il 31% dei bambini sotto i 2 anni nel nord della Striscia di Gaza soffre di malnutrizione acuta, un aumento sconcertante rispetto al 15,6% di gennaio, è quanto afferma su X l’Unicef Medio Oriente e Nord Africa, sottolineando che “la malnutrizione si sta diffondendo rapidamente e sta raggiungendo livelli devastanti a causa degli impatti di vasta portata della guerra e delle continue restrizioni alla fornitura di aiuti”.

    Secondo le notizie, almeno 23 bambini nel nord della Striscia sono morti per malnutrizione e disidratazione nelle ultime settimane, andando ad aggiungersi al crescente numero di bambini uccisi durante il conflitto in corso, circa 13.450 secondo quanto riportato dal Ministero della Salute palestinese.

  • Zelensky: 2 anni da attacco teatro Mariupol, non dimentichiamo

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato su X che sono passati due anni dall’attacco russo al Teatro d’arte drammatica di Mariupol. “Il mondo deve ricordare tutto ciò che la Russia ha fatto all’Ucraina e agli ucraini, e ogni assassino russo deve essere ritenuto responsabile delle proprie azioni. Garantiremo la loro responsabilità”, ha affermato il leader, “memoria eterna per tutti coloro le cui vite sono state tolte dal terrore russo”.

  • Messico: ’siesta di massa’ in strada per rivendicare importanza riposo

    Centinaia di persone a Città del Messico con tappetini da yoga blu brillante, maschere per dormire e cuscini da viaggio, si sono sdraiate a terra alla base dell’iconico Monumento alla Rivoluzione per fare un pisolino. Soprannominato ’siesta di massa’, l’evento si è tenuto in occasione della Giornata mondiale del sonno, ed è stato anche una forma di protesta per spingere a considerare il sonno come una parte essenziale della salute e del benessere. Alcuni partecipanti si sono avvolti in coperte arancioni, mentre altri hanno preparato i loro telefoni per ascoltare musica rilassante mentre dormivano.

  • Intelligence Gb, 30% in più uomini invalidi in Russia, dovuto a guerra

    Fra il 2022 e il 2023 c’è stato in Russia un aumento record degli uomini invalidi nella fascia d’età 31-59 anni, chiaramente dovuto ai feriti sul fronte ucraino. Lo evidenzia il bollettino giornaliero dell’intelligence britannica, riportando un’analisi del media russo Vorstka sui dati del Fondo pensioni e sicurezza sociale russo. Nel 2002, vi erano ufficialmente 1,67 milioni di uomini disabili in questa fascia d’età, numero cresciuto nel 2023 di 507mila unità, ovvero del 30%.

    Demografi contattati da Vorstka afferma che il nuovo dato è dovuto all’aumento degli invalidi di guerra. “E’ quasi certamente così - commenta l’inteligence militare britannica - una significativa maggioranza delle oltre 355mila perdite subite dalle forze armate russe in Ucraina sono soldati feriti. La media giornaliera delle perdite russe è cresciuta dall’avvio della campagna offensiva russa dell’autunno 2023, raggiungendo il picco di 983 al giorno in febbraio, il livello più alto dall’inizio della guerra”. “La crescita record di uomini disabili fra i 31 e i 59 anni e di soldati feriti avrà un impatto significativo sui servizi medici e sociali russi”, conclude il bollettino.

  • Israele, colpite strutture militari Hezbollah in Libano

    L’aviazione israeliana ha colpito “strutture militari” di Hezbollah nella zona di Tayr Harfa ed anche “infrastrutture terroristiche nell’area di Labbouneh” nel sud del Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

  • Ong, terminato lo scarico degli aiuti arrivati per nave a Gaza

    L’Ong americana World Central Kitchen ha dichiarato di aver terminato le operazioni di scarico delle quasi 200 tonnellate di aiuti alimentari per la popolazione della Striscia di Gaza, approdato ieri via nave da Cipro al molo provvisorio vicino a Gaza City. “Tutto il carico è stato scaricato e viene preparato per la distribuzione a Gaza”, ha scritto Wck in una nota. “Questo carico include casse di prodotti in scatola, inclusi fagioli, carote, tonno, ceci, mais, riso, farina, olio e sale. Un secondo carico includerà anche le gru per assistere la distribuzione”, scrive World Central Kitchen, che non dà informazioni sul secondo carico.

  • Russia: Kiev, ’violato sistema voto elettronico, cyberattacco a partito Putin’

    L’intelligence militare ucraina ha violato il sistema di voto elettronico delle elezioni russe e condotto cyber attacchi contro i servizi informatici del partito Russia unita che sostiene il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive Ukrinform citando fonti dei servizi militari di Kiev. “Il sito web dei servi statali russi non funziona. Il sistema di voto mente. Gli specialisti informatici dell’intelligence militare ucraina hanno aggirato tutti i sistemi di protezione. Andremo avanti fino alla fine delle votazioni”, riferiscono le fonti di Ukrinform, aggiungendo che vi sono attacchi informatici anche contro Russia Unita.

    Il partito vicino a Putin ha intanto denunciato un attacco “su larga scala” a tutti i suoi servizi elettronici. Il canale Telegram di Russia Unita ha riferito che, per garantire il funzionamento delle infrastrutture critiche dei suoi servizi digitali, è stato necessario sospendere alcune “risorse secondarie”. Il partito afferma che la maggior parte dei cyberattacchi sono stati respinti grazie all’intervento del Roskomnadzor, l’Agenzia federale russa per la supervisione delle telecomunicazioni.

  • Russia: secondo giorno di voto per le presidenziali, affluenza al 38,5%

    In Russia , alle 8 ora di Mosca, ha votato il 38,5% degli elettori, mentre prosegue la seconda giornata di voto per le presidenziali. Lo afferma noto la Commissione elettorale centrale russa. Il vice presidente della Commissione, Nikolai Bulaev, ha sottolineato in particolare la partecipazione al voto elettronico, arrivata all’82% degli aventi diritto registrati sulla piattaforma Deg. Ieri ha votato così anche Vladimir Putin.

  • Russia: Duma lavora a legge contro interruzione elezioni, pene fino a 8 anni

    La deputata russa Yana Lantratova ha riferito alla Tass che nei prossimi giorni sarà preparato e presentato alla Duma un progetto di legge, che “prevede pene fino a otto anni di carcere per il tentativo di disturbare le elezioni con incendi dolosi o altri mezzi generalmente pericolosi”. “È necessario inasprire le pene per coloro che cercano di interferire nelle elezioni con incendi dolosi o altri mezzi generalmente pericolosi.

    Una responsabilità più grave dovrebbe essere assunta anche da coloro che agiscono su istruzione o nell’interesse di uno Stato straniero che si oppone alla Federazione Russa. In questi casi, è necessario stabilire pene detentive elevate, da cinque a otto anni. Io e i miei colleghi prepareremo un progetto di legge e lo presenteremo nei prossimi giorni”, ha detto Lantratova.

  • In Giappone l’import di armi in 5 anni è aumentato del 155%

    Tra il 2019 e il 2023 le importazioni di armi in Giappone sono aumentate del 155% rispetto al quadriennio 2014-2018. È quanto rivela lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) in un rapporto appena pubblicato che monitora i trasferimenti internazionali. In base ai dati che sono stati citati dall’agenzia Jiji Press, la nazione asiatica è diventata in questo modo il sesto importatore di armi al mondo, con il 4,1% del totale. In base alle statistiche dell’istituto svedese, nei cinque anni fino al 2023, il Giappone ha acquistato 29 jet da combattimento dagli Stati Uniti, investendo sempre più fondi per migliorare le sue capacità di attacco in territorio nemico.

    Tokyo ha anche ordinato 400 missili a lungo raggio dal suo principale alleato, consentendo per la prima volta al Paese del Sol Levante di poter raggiungere obiettivi in Cina o in Corea del Nord. Simultaneamente le importazioni di armi della Corea del Sud sono aumentate del 6,5%. Alla fine del 2022 il premier conservatore, Fumio Kishida, ha aggiornato i tre documenti chiave in materia di difesa, compresa la Strategia di sicurezza nazionale, mettendo in atto un cambiamento significativo in conformità alla Costituzione pacifista del Paese, con l’obiettivo di raddoppiare il bilancio annuale della difesa fino al 2% del prodotto interno lordo entro il 2027, in linea con le linee guida dei paesi Nato, e come auspicato da Washington.

  • Hong Kong: 12 condanne per l’assalto al Parlamento durante le proteste nel 2019

    Condannati al carcere per il loro ruolo nell’irruzione nel Parlamento di Hong Kong nel contesto delle proteste pro-democrazia del 2019. E’ quello che nell’ex colonia britannica, sempre più nell’orbita di Pechino, accade all’attore Gregory Wong Chung-yiu e ad altre 11 persone. Wong è stato condannato a sei anni e due mesi di carcere. Pene detentive anche per gli attivisti Ventus Lau e Owen Chow, mentre, riporta la Bbc, due giornalisti sono stati multati per essere entrati illegalmente nella sede del Consiglio legislativo (LegCo).

    La maggior parte degli imputati sono stati ritenuti colpevoli di disordini dal tribunale di West Kowloon. Tutto risale al primo luglio di cinque anni fa, quando centinaia di persone entrarono nella sede del LegCo. Secondo il giudice Li Chi-ho, riporta il South China Morning Post, l’assalto ha rappresentato “una sfida alle autorità e le conseguenze sono andate avanti per molto tempo”.

  • Isw, Mosca si prepara a offensiva in estate

    “Le forze russe continueranno in primavera gli sforzi di offensiva in corso per destabilizzare le linee difensive ucraine, mentre si preparano ad una nuova offensiva in estate”. Lo scrive l’ Institute for the Study of War , sottolineando che la fornitura di aiuti militari occidentali “svolgerà un ruolo cruciale nella capacità ucraina di tenere ora il territorio e respingere l’offensiva russa nei prossimi mesi”.

    Secondo il think tank americano, se ben rifornite “le forze ucraine hanno dimostrato di poter impedire alle forze russe successi anche marginali durante le offensive russe su larga scala, e non vi è ragione di dubitare che l’Ucraina possa ulteriormente stabilizzare la linea del fronte e prepararsi a respingere l’offensiva russa di questa estate se la scarsità di rifornimenti verrà superata”.

  • Terremoto di magnitudo 3.6 in Montenegro

    Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 si è registrata stamane poco dopo le 6 (stessa ora italiana) in Montenegro . Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’epicentro è stato localizzato a 4 km a sudovest di Caradje, nella municipalità di Niksic, la stessa area interessata dal forte sisma di magnitudo 5.4 avvenuto giovedì scorso. La scossa di stamane è stata avvertita anche in Bosnia-Erzegovina e Croazia. Nessuna notizia è giunta finora di eventuali danni materiali o conseguenze per le persone.

  • Kiev: 1.160 soldati russi uccisi nelle ultime 24 ore

    Nella giornata di ieri la Russia ha perso 1.160 soldati, 21 tank, 24 veicoli corazzati e 26 sistemi di artiglieria. Lo afferma il bollettino giornaliero dello stato maggiore ucraino, portando a 429.580 il numero totale di soldati russi uccisi dall’invasione del 24 febbraio 2022.

  • Russia: ambasciatore negli Usa, ’sforzi nemici non possono ostacolare elezioni’

    “Gli sforzi dei nemici non possono ostacolare le elezioni del presidente della Russia , che si stanno tenendo con successo in tutto il Paese e all’estero”. Si è espresso così l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, in dichiarazioni diffuse via Telegram dalla rappresentanza diplomatica e rilanciate dall’agenzia russa Tass. “I diplomatici russi a Washington, New York e Houston non solo eserciteranno un diritto scritto nella Costituzione - ha affermato - ma garantiranno anche con tutti i mezzi possibili che i cittadini russi possano andare a votare in un ambiente calmo e sicuro e che possano fare la loro scelta”. “Il voto non si è ancora concluso - ha accusato - ma le autorità degli Stati Uniti minacciano di non riconoscere i risultati della manifestazione di volontà”.

  • Russia, intercettati 8 droni, un missile e un razzo a Belgorod e Kursk

    La Russia afferma di aver abbattuto otto droni ucraini in volo sulle regioni di Belgorod e Kursk. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, nelle ultime ore “sono stati fermati tentativi del regime di Kiev di sferrare attacchi terroristici con l’impiego di droni, del sistema missilistico Tochka-U e del lanciarazzi multiplo Rm-70 Vampire contro obiettivi nel territorio della Federazione russa”. Stando a quanto comunicato via Telegram, “sono stati distrutti cinque droni aerei ucraini in volo sulla regione di Kursk e tre droni aerei, un razzo e un missile Tochka-U sul territorio della regione di Belgorod”.

  • Crosetto, no a fughe in avanti, truppe italiane mai in Ucraina

    L’Occidente “intanto dovrebbe evitare dichiarazioni a effetto, come quella di mandare la Nato in Ucraina cercando di fare più bella figura. O evitare di dividersi in incontri a due o tre quando in Europa siamo in 27”. Così, in un’intervista a Repubblica, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Alla domanda se quindi sia stato un errore politico il summit di oggi a Weimar, il ministro risponde: “Continuare in un momento così difficile a suddividere le coalizioni che hanno aiutato l’Ucraina in tanti pezzetti mi pare poco pratico”.

    E sottolinea: “Il problema è fare le cose giuste tutti insieme. Noi facciamo tante riunioni al mese al livello Ue e Nato, non riesco davvero a capire queste fughe in avanti”. Quanto ai timori di una escalation afferma: “Siamo tutti preoccupati e molti sono spaventati” e aggiunge: “Proprio per questo il nostro interesse è quello di ristabilire un ordine mondiale in cui il diritto internazionale viene rispettato e nessuno debba temere di essere attaccato e invaso brutalmente. In ogni caso posso assicurare che truppe italiane non andranno mai in Ucraina”.

  • L’Iran loda la risoluzione Onu contro l’Islamofobia

    “L’iniziativa dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di adottare una risoluzione sulle misure per combattere l’islamofobia è un’altra prova evidente dell’impegno comune a porre fine all’islamofobia in tutte le sue forme e manifestazioni”, ha affermato l’ambasciatore iraniano all’Onu Saeed Iravani in un discorso rivolto alla stessa Assemblea riunita nella Giornata internazionale per la lotta all’islamofobia, ieri sera. Chiedendo “sforzi per rafforzare la tolleranza e la coesistenza tra tutte le nazioni”, Iravani, citato dall’Irna, ha affermato: “Condanniamo fermamente tutte le forme di incitamento all’odio, discriminazione, attacchi terroristici e violenza contro i musulmani e le loro sacre credenze, principi e santuari”.

  • Usa, Houthi hanno lanciato 3 missili antinave dallo Yemen

    I ribelli Houthi , che da anni l’Iran è accusato di sostenere, hanno lanciato dallo Yemen tre missili antinave in direzione del Mar Rosso. “Tra le 20.30 e le 22.50 del 15 marzo, ora di Sana’a, i terroristi Houthi sostenuti dall’Iran hanno sparato tre missili balistici antinave da zone dello Yemen sotto il controllo degli Houthi in direzione del Mar Rosso”, ha segnalato nelle ultime ore il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). Su X si precisa che “non sono stati segnalati feriti né danni da navi Usa, della coalizione o commerciali”.

  • Media: nessuna svolta nei colloqui per rilascio ostaggi e tregua a Gaza

    “Non ci sono ancora passi in avanti nei negoziati” per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi trattenuti nell’enclave palestinese dall’attacco del 7 ottobre in Israele. E’ quanto riferisce la tv satellitare al-Arabiya, che cita funzionari egiziani secondo i quali ci sono “ostacoli” che impediscono di arrivare a un accordo. Stando alle fonti, rilanciate anche dai media israeliani, “Hamas non ha detto quanti ostaggi siano ancora vivi e Israele non accetterà di consentire a tutti gli sfollati palestinesi nel sud della Striscia di Gaza di tornare liberamente nel nord”.

  • Usa: si dimette procuratore Wade di processo a Trump in Georgia

    Nathan Wade uno dei procuratori del processo contro Donald Trump su caso di interferenze elettorali che in Georgia dopo le elezioni del 2020, ha dato le dimissioni. Il procuratore aveva una relazione con il procuratore distrettuale della contea di Fulton Fani Willis. Il giudice Scott McAfee, della Contea di Fulton, aveva stabilito che la procuratrice capo Fani Willis poteva continuare a occuparsi del processo caso contro l’ex presidente americano a condizione che rimuovesse il procuratore speciale Wade, con cui ha avuto una relazione sentimentale.

    Wade ha offerto le sue dimissioni in una lettera a Willis, dicendo che lo stava facendo “nell’interesse della democrazia, per dedizione al pubblico americano e per portare avanti questo caso il più rapidamente possibile”.

  • Russia: attacchi con droni contro due raffinerie di petrolio, incendio in un impianto

    Incendio in una raffineria di petrolio in Russia , dove due impianti sono finiti nel mirino di attacchi con droni. Lo riferisce il Guardian sulla base di notizie dei media russi. Non risultano feriti nelle raffinerie di Syzran e Novokuibyshevsk, secondo il governatore della regione di Samara, Dmitry Azarov, citato dall’agenzia Ria. Video diffusi sul web mostrano un grande incendio in quella che sembra essere un’unità della raffineria. La regione di Samara, sottolinea il Guardian, è più vicina al Kazakistan che all’Ucraina.

    EPA/Maria Senovilla

  • Ventitre migranti della Ocean Viking sbarcano a Catania

    Ventitre migranti della  Ocean Viking stanno sbarcando su Catania in via cautelativa, a quanto di apprende. La nave prosegue per Ancona, porto inizialmente assegnato.

  • Urne aperte in Russia, bombe ai seggi nell’Ucraina occupata

    Al via il voto per le presidenziali in Russia , alta tensione per le proteste delle opposizioni e gli attacchi ucraini sulle città russe di frontiera e nelle zone occupate. Inchiostro nelle urne. Kiev rivendica cyberattacchi ai seggi. Putin: ’non resteranno impuniti’. Missili su Odessa, 20 morti. Pupo al Cremlino, canto la pace. Netanyahu approva il piano per Rafah ma riapre i colloqui, Casa Bianca cautamente ottimista.

  • Vertice Macron-Scholz-Tusk: Armi a lungo raggio per Kiev

    Vertice Macron-Scholz-Tusk a  Berlino , ’coalizione per armi a lungo raggio a Kiev’ perché ’Putin non deve vincere questa guerra’. Mosca attacca il presidente francese sulla possibilità di inviare truppe in Ucraina: ’Sogni folli e paranoici’. Tajani: ’Rischio terza guerra mondiale’. Mattarella: ’Cessi il fuoco delle armi’.

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