Guerra, ultime notizie. Accordo Israele-Hamas: i primi 33 ostaggi da liberare sono vivi. Trump: «Merito mio»
a cura della Redazione online
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I punti chiave
- Fonti Israele, Hamas ha confermato l’accordo per iscritto
- Trump annuncia l’accordo a Gaza
- Sa’ar: «A Gaza reazione giusta, non ci sono troppi morti»
- Nuove sanzioni contro il settore della Difesa russo
- Ministro Tel Aviv: «Governo pronto a votare domani accordo sulla tregua»
- Gaza, i morti salgono a 46.707, 62 nelle ultime 24 ore
- Ufficio Netanyahu, Hamas non ha ancora risposto
- Al Jazeera, già 22 morti oggi nei raid di Israele
- Rubio: l’ordine mondiale del dopoguerra è obsoleto, e viene usato contro di noi
Netanyahu chiama Trump-Biden: «Grazie per aiuto su intesa»
Benyamin Netanyahu ha parlato con Donald Trump e lo ha ringraziato per l’aiuto nel promuovere il rilascio degli ostaggi e aver sostenuto Israele a porre fine alla sofferenza degli ostaggi e delle loro famiglie. Lo riferisce l’ufficio del premier israeliano. Netanyahu ha chiarito “di essere impegnato a riportare a casa tutti gli ostaggi con ogni mezzo possibile” e ha elogiato Trump per le sue parole secondo cui gli Usa lavoreranno per garantire che Gaza non diventi mai più un rifugio per il terrorismo. Successivamente, il premier ha parlato con Joe Biden, ringraziando anche lui per l’aiuto nel promuovere l’accordo.
Capo Hamas: Israele non ha raggiunto obiettivi, non perdoneremo
Il capo ad interim di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, ha dichiarato che Israele non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi a Gaza, poco dopo l’annuncio di un accordo di cessate il fuoco. Parlando alla televisione, ha inoltre giurato che il gruppo palestinese non perdonerà né dimenticherà.
Usa: informazioni discordanti su stato ostaggi americani
Ci sono informazioni discordanti sullo stato degli ostaggi americani che saranno liberati, le informazioni arriveranno nei prossimi giorni. Lo ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Matthew Miller.
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Accordo Gaza, Erdogan: mi auguro che sia stabile
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato oggi, con un post su X, di aver accolto con favore l’accordo di cessate-il-fuoco a Gaza e s’è augurato che sia stabile.
“Accogliamo con favore la conclusione dei negoziati sul cessate il fuoco tra il movimento di resistenza palestinese Hamas e Israele e l’accordo raggiunto”, ha scritto Erdogan.
“Speriamo che questo accordo - ha aggiunto - sia una benedizione per i nostri fratelli e sorelle palestinesi, per la nostra regione e per tutta l’umanità, e che apra la porta a una pace e una stabilità durature”.
Filistin Direniş Hareketi HAMAS ile İsrail arasındaki ateşkes görüşmelerinin anlaşmayla sonuçlanmasını memnuniyetle karşılıyoruz.
— Recep Tayyip Erdoğan (@RTErdogan) January 15, 2025
Anlaşmanın, Filistinli kardeşlerimiz başta olmak üzere bölgemiz ve tüm insanlık için hayırlara vesile olmasını, kalıcı barış ve istikrara kapı…Staff Netanyahu: parlerà solo quando accordo ’completo e chiuso’
Una fonte dell’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu, citata dal Times of Israel, ha fatto sapere che il primo ministro non farà alcuna dichiarazione e “parlerà in pubblico solo quando l’accordo sarà completo e chiuso”.
Palazzo Chigi: “Italia accoglie con grande favore accordo cessate il fuoco”
“L’Italia accoglie con grande favore l’annuncio di un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas e si congratula con Egitto, Qatar e Stati Uniti per il risultato raggiunto dopo un lungo impegno negoziale che il Governo italiano - anche in qualità di Presidenza del G7 - ha sempre sostenuto con convinzione.
L’Italia ha seguito da vicino sin dall’inizio la dolorosa vicenda degli ostaggi nelle mani di Hamas e si aspetta ora che tutti gli ostaggi possano finalmente tornare alle loro famiglie.
Il cessate il fuoco fornisce un’importante opportunità per aumentare in maniera consistente l’assistenza umanitaria alla popolazione civile di Gaza. L’Italia continuerà a impegnarsi in questo ambito, anche attraverso l’iniziativa “Food for Gaza” incentrata sulla sicurezza alimentare e la salute.
L’Italia è pronta a fare la sua parte, insieme ai partner europei e internazionali, per la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza e per consolidare in modo permanente la cessazione delle ostilità, anche nell’ottica di rilanciare un processo politico verso una pace giusta e duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati, con Israele e uno Stato di Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza, all’interno di confini mutualmente riconosciuti”. Lo scrive in una nota Palazzo Chigi.
Herzog: governo approvi accordo, valore più alto è riportare a casa ostaggi
Il presidente Isaac Herzog chiede al governo di approvare l’accordo di cessate il fuoco e liberazione degli ostaggi quando sarà sottoposto a votazione. In un discorso alla nazione dal suo ufficio, Herzog afferma di sostenere “il primo ministro e il team negoziale per i loro sforzi per raggiungere un accordo”. Il gabinetto di sicurezza e l’intero gabinetto, che dovrebbero votare l’accordo domani, devono approvare l’accordo “per riportare a casa i nostri figli e le nostre figlie”, afferma Herzog, “non c’è valore ebraico più alto del riportare a casa gli ostaggi”.
Hamas: accordo frutto della tenacia palestinese
Hamas ha confermato il raggiungimento un accordo di cessate il fuoco di Gaza, affermando in una dichiarazione che si tratta del risultato della “tenacia” palestinese.
Biden: l’accordo Gaza uno dei più difficili della mia vita
“L’accordo a Gaza è stato uno dei più difficili della mia carriera”. Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca. Che ha poi aggiunto: l’accordo tra Israele e Hamas prevede “un cessate il fuoco pieno e completo, il ritiro delle forze di Israele da tutte le aree abitate da Gaza e il rilascio di un numero di ostaggi in mano ad Hamas. In cambio, Israele rilascerà centinaia di prigionieri palestinesi. Sono orgoglioso di dire che americani saranno tra gli ostaggi rilasciati nella prima fase”.
Von der Leyen: bene accordo su Gaza, attuarlo pienamente
“Accolgo con grande favore l’accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi a Gaza. Gli ostaggi saranno riuniti ai loro cari e gli aiuti umanitari potranno raggiungere i civili a Gaza. Ciò porta speranza a un’intera regione, dove le persone hanno sopportato immense sofferenze per troppo tempo. Entrambe le parti devono attuare pienamente questo accordo, come trampolino di lancio verso una stabilità duratura nella regione e una risoluzione diplomatica del conflitto”. Lo dichiara sui social la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Premier Qatar, la tregua a Gaza inizia domenica
Il primo ministro del Qatar Mohammed Al Thani ha confermato che Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco e gli ostaggi a Gaza, annunciando che la tregua inizierà domenica.
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Biden, accordo frutto di molti mesi di intensa diplomazia
“Oggi, dopo molti mesi di intensa diplomazia da parte degli Stati Uniti, insieme a Egitto e Qatar, Israele e Hamas hanno raggiunto un cessate il fuoco e un accordo sugli ostaggi. Questo accordo fermerà i combattimenti a Gaza, aumenterà l’assistenza umanitaria tanto necessaria ai civili palestinesi e riunirà gli ostaggi alle loro famiglie dopo oltre 15 mesi di prigionia”: così Joe Biden sull’accordo per Gaza.
Media: i primi 33 ostaggi da liberare sono vivi
I primi 33 ostaggi da liberare sarebbero vivi. Lo scrive il Times of Israel citando Channel 12. Descrivendo in dettaglio gli elementi non confermati dell’accordo, l’emittente riferisce che dei 33 ostaggi da liberare nella prima fase di 42 giorni dell’accordo, quelli che saranno rilasciati saranno donne civili, poi donne soldato, poi uomini che hanno più di 50 anni e uomini infermi. Aggiunge che quelli tra i 33 che sono vivi saranno liberati per primi e afferma che questa è stata una richiesta su cui Israele ha insistito. In particolare, l’israeliano di origine etiope Avera Mengistu e il beduino israeliano Hisham al-Sayad, detenuti rispettivamente dal 2014 e dal 2015, sono tra gli ostaggi viventi destinati a essere liberati in questa fase.
Casa Bianca, il cessate il fuoco a Gaza inizia subito
Il cessate il fuoco a Gaza entrerà in vigore immediatamente. Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca al New York Times. La prima fase durerà sei settimane, durante le quali inizierà il rilascio degli ostaggi.
Governo Israele si riunirà domattina alle 11 (10 italiane) per approvare accordo
Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà domani mattina alle 11 (ore 10 in Italia) per approvare l’accordo di cessate-il-fuoco a Gaza. Lo scrive oggi Times of Israel.
Vedi anche: La gioia per la tregua (foto)
Hamas conferma accordo di cessate il fuoco con Israele
Basem Naim, alto funzionario di Hamas, ha confermato ai giornalisti che il gruppo ha accettato un accordo di cessate il fuoco e di rilascio degli ostaggi con Israele.
Fonti Israele, Hamas ha confermato l’accordo per iscritto
“Hamas ha confermato l’accordo per iscritto”, lo riferiscono fonti israeliane citate dai media.
Trump annuncia l’accordo a Gaza
“Gli ostaggi di Hamas saranno rilasciati tra poco”. Lo ha detto Donald Trump su Truth annunciando l’accordo per Gaza.
Gaza, tv egiziana: «Accordo raggiunto, a breve comunicato»
L’accordo sul cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi è stato raggiunto e un comunicato congiunto verrà diffuso a breve: è quanto riporta le rete televisiva egiziana Al Qahera News, citando fonti governative del Cairo.
Sa’ar: «A Gaza reazione giusta, non ci sono troppi morti»
“No, assolutamente no”. Così il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha risposto a una domanda di Bruno Vespa a Cinque minuti su Rai1 che gli ha chiesto se sia stata eccessiva la risposta di Israele a Gaza e ci siano stati troppi morti. “In guerra ci sono sempre le tragedie, la morte di persone che non sono coinvolte. Ma il modo in cui hanno combattuto i terroristi da dentro gli ospedali, da dentro le scuole, immersi nella popolazione civile, deliberatamente hanno messo a rischio la vita dei cittadini palestinesi. La cosa importante che va capita è che noi abbiamo fatto tutto secondo il diritto internazionale”.
Media: «Richieste dell’ultimo minuto da Hamas respinte da Israele»
Una “fonte politica di alto livello” anonima ha affermato che il team negoziale israeliano in Qatar ha ricevuto richieste dell’ultimo minuto da Hamas in merito al cosiddetto corridoio di Filadelfia lungo il confine tra Gaza e l’Egitto. Secondo la fonte, riporta Times of Israel, le richieste sono in contrasto con le mappe approvate dal governo israeliano e dai mediatori americani nel corso dei negoziati. Il funzionario ha affermato che Israele è contrario a qualsiasi modifica a queste mappe. Secondo i termini dell’accordo, Israele manterrà il controllo del corridoio di Filadelfia nella prima fase dell’accordo, anche se il suo utilizzo potrebbe essere diluito.
Nuove sanzioni contro il settore della Difesa russo
Gli Usa hanno sanzionato oltre 250 persone coinvolte nel settore della difesa russo. Lo ha annunciato il segretario di Stato Antony Blinken. Le misure prendono di mira decine di aziende fuori dalla Russia che aiutano Mosca ad aggirare le sanzioni dell’occidente, in particolare in Cina, che rimane il più grande fornitore di beni cruciali per la difesa del Cremlino.
Ministro Tel Aviv: «Governo pronto a votare domani accordo sulla tregua»
“Siamo molto vicini” all’accordo sulla tregua a Gaza. “Nella nostra regione nulla è definitivo finché non è definitivo però ci sono pochissimi divari che rimangono e la mia speranza è che nel giro di qualche ora saremo in grado di concludere: se succederà domani avremo una riunione di governo in Israele per votare sull’accordo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar intervistato da Bruno Vespa a Cinque minuti su Rai1.
Siria: raid Israele contro nuove forze di sicurezza, 3 persone uccise
LTre persone, fra cui un civile, sono state uccise nel raid di Israele in Siria, il primo attacco dell’Idf contro le nuove forze di sicurezza insediate a Damasco dopo la caduta del Presidente Bashar Assad, ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti dell’uomo. Un drone dell’Idf ha colpito un convoglio militare delle nuove autorità siriane nel villaggio di Ghadir al-Bustan vicino a Quneitra, nei pressi del confine. Al momento non ci sono conferme da parte delle Idf.
“Fonti Egitto, Idf ha lasciato l’asse Filadelfia”
Fonti egiziane hanno riferito al canale qatariota alArabi che “la maggior parte delle forze dell’Idf ha lasciato l’asse Filadelfia (al confine tra Gaza e il Sinai egiziano) nelle ultime ore”.
Gaza, i morti salgono a 46.707, 62 nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute della Striscia di Gaza ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state uccise 62 persone nel’enclave palestinese, portando il bilancio complessivo delle vittime della guerra a 46.707. In una nota, il ministero ha aggiunto che almeno 110.265 persone sono rimaste ferite in oltre 15 mesi di guerra tra Israele e Hamas scatenata dall’attacco del gruppo palestinese del 7 ottobre 2023.
Media: “Premier del Qatar annuncerà l’accordo questa sera”
Questa sera il primo ministro del Qatar Mohammed al-Thani e il ministro degli Esteri Mohammed bin Abd al-Rahman terranno una conferenza stampa a Doha: secondo il quotidiano del Qatar Al-Arabi Al-Jadeed i due dovrebbero annunciare l’accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Nel frattempo, stasera alle 17,30, il primo ministro Benyamin Netanyahu valuterà la situazione. Ynet riporta che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, terrà una valutazione della situazione alle 17.30 (le 16.30 in Italia) e che stasera si terrà una teleconferenza fra il team negoziale e il premier stesso, in cui verrà aggiornato dai funzionari presenti a Doha durante i colloqui.
Media israeliani: “Netanyahu non sarà arrestato se verrà in Italia”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, su cui pende un mandato d’arresto della Corte penale internazionale, non sarà arrestato se dovesse venire in Italia. Lo ha assicurato una fonte citata dal Times of Israel, secondo cui la questione è stata sollevata dal ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar - che si trova a Roma - negli incontri avuti ieri con il suo omologo, Antonio Tajani, ed il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. I due ministri, sostiene la fonte, hanno assicurato a Sa’ar che il governo italiano ha ricevuto un parere legale secondo cui i capi di Stato, tra cui Netanyahu, godono dell’immunità durante le loro visite in Italia sulla base della Convenzione di Vienna.
Per approfondire: Cosa succede dopo il mandato di arresto contro Netanyahu e Gallant
Hamas ha dato a voce ok ad accordo, attesa approvazione scritta
I mediatori di Hamas hanno dato a voce il loro via libera all’accordo con Israele per un cessate il fuoco a Gaza e lo scambio tra ostaggi e detenuti palestinesi. Quella che manca ancora è l’approvazione per iscritto dell’accordo da parte di Hamas che ’’sta aspettando altre informazioni’’, come riferisce un funzionario palestinese citato da Haaretz.
Tusk, Polonia romperà lo stallo su ingresso Kiev nell’Ue
“La presidenza di turno polacca dell’Unione Europea romperà lo stallo che si è formato sul percorso di adesione dell’Ucraina nell’Ue, accelereremo il lavoro”. Lo ha detto il premier polacco Donald Tusk nel corso di un incontro a Varsavia con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky, precisando che tra Ucraina e Polonia non c’è solo un rapporto di amicizia ma anche di “comuni interessi”. “Una Ucraina indipendente e sovrana, che decide del suo futuro, è prerequisito per la sicurezza della Polonia e dell’Europa: Kiev può contare sul sostegno di Varsavia e uno dei miei compiti e galvanizzare l’aiuto dell’Ue verso l’Ucraina”.
Ufficio Netanyahu, Hamas non ha ancora risposto
- L’ufficio del primo ministro israeliano in una nota riferisce che “contrariamente a quanto riportato dai media, l’organizzazione terrorista Hamas non ha ancora fornito una risposta all’accordo”.
Media: «Primi 3 ostaggi liberi domenica, poi a tappe fino all’ultimo della lista»
Inizierà domenica il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza. E’ quanto apprende l’emittente israeliana N12 citando proprie fonti ben informate sull’imminente accordo tra Israele e Hamas, che dovrebbe essere firmato questa sera e reso ufficialmente noto domani. N12 cita anche un calendario per la liberazione degli ostaggi che si trovano ancora nell’enclave palestinese. Nella giornata di domenica saranno consegnati alle autorità israeliane tre rapiti, ma si dovrà attendere altri sette giorni per il rilascio di altri quattro ostaggi. Il quattordicesimo giorno dall’entrata in vigore dell’accordo verranno liberati altri tre rapiti e il 21esimo giorno altri tre. L’emittente indica poi che il 28esimo giorno altri tre rapiti verranno rilasciati e il 35esimo altri tre. I 14 ostaggi restanti verranno liberati tutti insieme la settimana successiva.
Funzionari israeliani al Jerusalem Post: «Accordo tra stanotte e domani»
Hamas ha dato il via libera a procedere all’accordo con Israele e si tenta di arrivare a un’intesa definitiva attesa entro questa notte o domani. Lo riferisce anche il Jerusalem Post, che cita funzionari israeliani. Una fonte ha aggiunto che “siamo molto vicini”.
Tv Israele: «Progressi, possibile l’accordo entro domani»
Un alto funzionario israeliano ha dichiarato che a Doha “si sta registrando una svolta: ci sono progressi nei negoziati per un accordo di cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi”. Lo riferiscono in un flash le tv israeliane. Un secondo funzionario ha affermato che “Israele è ottimista sul fatto che si possa raggiungere un accordo entro domani al più tardi”.
Zelensky: «Pace dev’essere giusta, garanzie di sicurezza»
“Non vogliamo solo che la guerra finisca, ma che la pace sia giusta e che la Russia non ci attacchi ancora e su questo le garanzie di sicurezza sono cruciali”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Varsavia nel corso di un incontro con il premier polacco Donald Tusk. “Il sostegno della Polonia è importante, dobbiamo guardare al futuro per la nostra relazione, siamo vicini e la nostro più grande minaccia è la Russia dunque dobbiamo rendere la cooperazione più forte”, ha aggiunto Zelensky notando “i progressi fatti” sulla questione dell’esumazione delle vittime dell’Esercito Insurrezionale Ucraino (Upa) al tempo della Seconda Guerra mondiale.
L’Onu chiede urgente allentamento delle sanzioni alla Siria
L’Onu chiede un “allentamento urgente” delle sanzioni economiche internazionali alla Siria. L’appello arriva dall’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, Volker Turk, in visita oggi a Damasco, la prima in assoluto di un rappresentante Onu del suo livello nel Paese. “Chiedo un’urgente riconsiderazione delle sanzioni al fine di revocarle”, ha affermato in conferenza stampa nella capitale siriana, invitando la comunità internazionale “a tenere a mente l’impatto che le sanzioni hanno sulla vita del popolo siriano”.
Media, generale Idf Alian è tornato in Israele. Era in Italia
Il generale delle Idf, Ghassan Alian, coordinatore delle attività governative nei Territori (Cogat), contro il quale nei giorni scorsi una fondazione filo-palestinese aveva presentato una richiesta di arresto in Italia, è tornato questa mattina in Israele, come previsto. Lo confermano l’emittente Kan ed il sito Times of Israel, citando una fonte della Difesa israeliana. Lunedì la Fondazione filopalestinese ’Hind Rajab’ (Hrf) - nota per tracciare gli spostamenti dei militari dell’Idf all’estero - aveva presentato una richiesta di arresto di Alian, sostenendo che si trovasse in Italia “in segreto”. Dyab Abou Jahjah, fondatore e leader dell’Hrf, aveva annunciato a ’Democracy Now’ che l’organizzazione si era rivolta alla Corte penale internazionale “chiedendo l’attivazione di un mandato d’arresto esistente o l’emissione di uno nuovo”. “Abbiamo anche informato le autorità italiane, esortandole ad adempiere agli obblighi previsti dallo statuto, poiché hanno la giurisdizione e Alian non gode di immunità”, aveva precisato. L’Hrf accusa Alian di supervisionare politiche che descrive come crimini di guerra e crimini contro l’umanità, tra cui il blocco di Gaza e l’attacco alle infrastrutture civili.
Palestinesi piangono un parente colpito nei raid israeliani a Deir Al-Balah centro della Striscia di Gaza REUTERS/Ramadan Abed
Accordo Gaza, il nodo del rilascio dei soldati nella prima fase e delle mappe
L’accordo sul cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi è un passo, ma l’annuncio ufficiale ancora non c’è e a Doha, la sede dei negoziati, le trattative vanno avanti. Segnale inequivocabile che alcuni dettagli restano ancora in sospeso. Secondo una fonte palestinese, citata dal quotidiano qatariota con sede a Londra ’Al-Araby Al-Jadeed’, uno dei nodi ancora da sciogliere è la richiesta, presentata all’ultimo dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, di aggiungere i militari alla lista dei 33 ostaggi che dovrebbero essere rilasciati nella prima fase. Secondo quanto trapelato in precedenza, in questa fase - che durerebbe 42 giorni - sarebbero rilasciati bambini, donne, soldatesse, anziani e malati. La fonte ha bollato la richiesta di Netanyahu come un tentativo di “manipolare l’accordo e ostacolarlo”, rimarcando come il rilascio dei militari sia previsto nelle fasi successive e sia subordinato alla scarcerazione da parte di Israele di circa un migliaio di detenuti palestinesi. La fonte palestinese ha anche rivelato che tra i soldati nelle mani delle fazioni a Gaza ci sono diversi ufficiali dello Shin Bet e dell’unità di intelligence 8200. Una fonte diplomatica, citata dal Jerusalem Post, respinge quest’interpretazione, garantendo che Israele non ha aggiunto nuove condizioni. Ieri un’altra fonte a conoscenza dei negoziati, ha spiegato che un’altra questione che blocca l’approvazione dell’intesa da parte di Hamas riguarda le mappe che definiscono il ritiro delle Idf dalla Striscia. L’esercito israeliano, infatti, vorrebbe mantenere il controllo del Corridoio Netzarim, che divide l’enclave a metà, e del Corridoio Philadephi, al confine con l’Egitto, fino a quando non saranno liberi tutti gli ostaggi e tutti i punti dell’accordo saranno attuati. Una condizione che Hamas respinge.
Funerali di palestinesi a Deir Al-Balah, Striscia di Gaza centrale REUTERS/Ramadan Abed
Hamas, 62 morti nelle ultime 24 ore nei raid a Gaza
Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, sotto il controllo di Hamas, ha affermato che 62 persone sono state uccise nel territorio palestinese nelle ultime 24 ore, portando il bilancio complessivo delle vittime di guerra a 46.707. Il ministero ha dichiarato che almeno 110.265 persone sono state ferite in più di 15 mesi di guerra tra Israele e Hamas, scatenata dall’attacco del gruppo palestinese del 7 ottobre 2023. (
Cremlino, «cauto ottimismo su tregua a Gaza, è necessaria». Erdogan: «Speriamo»
Il Cremlino ha espresso un «cauto ottimismo» sulla possibilità di una tregua a Gaza, giudicandola «estremamente necessaria». «Purtroppo - ha detto il portavoce Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Interfax - si parla poco della catastrofe umanitaria che sta accadendo a Gaza. Questa catastrofe tende solo ad aggravarsi e quindi un cessate il fuoco e una tregua sono qualcosa di estremamente necessario».
La Russia si è scherata da tempo a favore della causa paestinese e i rapporti con Israele si sono incrinati progressivamente. L’ambasciatore israeliano all’Onu Gilad Erdan ha sferrato il 27 febbraio 2024 un duro attacco alla Russia in difesa dell’Ucraina e ha denunciato gli stretti legami tra la Russia e l’asse Iran- Siria di Assad -Nord Corea. E ha ricordato la solidarietà israeliana con l’Ucraina in questi anni di guerra.
Anche il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, un altro nemico di Israele, ha auspicato che “il prima possibile” possa essere dichiarato un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. “Puntiamo ad avere notizie positive il prima possibile”, ha detto Erdogan, facendo riferimento ai negoziati per la tregua. “Assicurare il cessate il fuoco sarà una grande opportunità per assicurare la stabilità nella regione”, ha aggiunto il leader turco, durante un intervento al gruppo parlamentare del suo partito Akp ad Ankara, trasmesso dalla tv di Stato Trt.Israele accusa Hamas di ostacolare annuncio accordo
Ultimi ostacoli all’annuncio dell’accordo Israele-Hamas. Un funzionario diplomatico israeliano ha accusato Hamas di inventare bugie per cercare di evitare di finalizzare un accordo su cessate-il-fuoco e liberazione degli ostaggi a Gaza. “Hamas sta facendo affermazioni false, dicendo che Israele ha aggiunto nuove condizioni alle negoziazioni, al fine di evitare di eseguire l’accordo”, ha dichiarato la fonte ai giornalisti diplomatici. Funzionari sia israeliani sia arabi hanno fatto capire dietro le quinte che un’intesa è a poche ore o giorni dalla firma a Doha, ma nessun accordo finale è stato ancora annunciato.
Non solo. Una fonte politica israeliana ha detto a Haaretz che Hamas sta tentando di far deragliare i colloqui per il cessate il fuoco sostenendo che Israele ha aggiunto nuove richieste ai negoziati.
Wsj, Muhammed Sinwar approva accordo Gaza in linea di principio
Secondo il Wall Street Journal, che cita fonti arabe, il leader de facto di Hamas a Gaza, Muhammad Sinwar, è d’accordo in linea di principio con i termini dell’accordo per il rilascio degli ostaggi e il cessate il fuoco. Invece Haaretz scrive citando una fonte israeliana che “sono ancora in corso i negoziati per un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia di Gaza” e “Israele non ha ancora ricevuto la risposta di Hamas all’ultima bozza”.
In base alla bozza di accordo fra Israele e Hamas su un cessate il fuoco a Gaza e sugli ostaggi, di cui Associated Press ha preso visione, Israele rilascerebbe 50 detenuti palestinesi per ognuna delle 5 soldatesse israeliane che verrebbe liberata. L’accordo in 3 fasi di cui riferisce AP, basato su un quadro delineato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e approvato dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - inizierebbe con il rilascio graduale di 33 ostaggi nell’arco di 6 settimane, fra cui donne, bambini, adulti anziani e civili feriti, in cambio di centinaia di donne e bambini palestinesi detenuti da Israele. Fra i 33 ostaggi ci sarebbero appunto 5 soldatesse israeliane, ognuna delle quali verrebbe rilasciata in cambio di 50 prigionieri palestinesi, fra cui 30 militanti condannati all’ergastolo. Alla fine della prima fase dell’accordo, tutti i civili - vivi o morti - verrebbero rilasciati.
Kiev: «Colpite da missili infrastrutture energia Leopoli»
Nell’ambito del massiccio attacco missilistico russo di questa mattina all’Ucraina, alcuni missili da crociera hanno colpito infrastrutture energetiche nell’oblast occidentale di Leopoli, al confine con la Polonia. Lo riferisce il governatore regionale, Maksym Kozytskyi, citato dai media ucraini. “Due infrastrutture energetiche critiche nei distretti di Drogobych e di Stryi sono stati coliti. Per fortuna non ci sono vittime, ma ci sono danni”, ha detto il governatore.
Media: disaccordi su attuazione ritardano annuncio accordo Gaza
L’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas a Gaza è già stato raggiunto, ma il suo annuncio sarebbe stato ritardato da disaccordi sui meccanismi di attuazione, ha detto una fonte palestinese di alto livello all’agenzia di stampa Al-Araby Al-Jadeed.
Secondo la fonte, le cui affermazioni sono state rilanciate anche dal quotidiano Haaretz, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe tentato di sabotare l’accordo e ritardarne i progressi all’ultimo minuto insistendo sul fatto che i soldati israeliani trattenuti con la forza da Hamas fossero inclusi nella lista dei 33 ostaggi da rilasciare nella prima fase dell’accordo.
Ieri, una fonte di Hamas ha detto a Reuters che il gruppo non aveva ancora consegnato la sua risposta ai mediatori perché Israele non aveva presentato le mappe del ritiro delle sue forze dall’enclave palestinese.
Ucraina, nuovo pacchetto aiuti Germania include oltre 700 droni
La Germania ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che comprende 20 veicoli blindati Mrap e oltre 700 droni di vario tipo. Lo indica un elenco aggiornato di forniture militari per le forze armate ucraine pubblicato sul sito internet del governo tedesco.
L’elenco aggiornato è stato reso noto in occasione della visita del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in Ucraina.
In particolare, l’Ucraina ha ricevuto 600 veicoli aerei senza pilota (Uav) armati HF-1, 50 UAV Vector da ricognizione e relativi pezzi di ricambio, 46 UAV RQ-35 Heidrun da ricognizione e 43 UAV Songbird da ricognizione.
Kiev, «massiccio attacco missilistico russo»
Un allarme aereo è scattato in tutta l’Ucraina questa mattina per quello che appare essere un massiccio attacco di missili da parte della Russia, sia balistici che cruise, che sembrano direzionati soprattutto verso l’ovest del Paese. Lo fa sapere l’aeronautica militare ucraina, citata dai media, fra cui l’Ukrainska Pravda. Si tratta soprattutto di missili Kh-101, lanciato da bombardieri strategici Tu-95Ms, ma anche di missili da crociera Kalibr, che hanno attraversato la regione di Kherson, e Kinzhal.
Rubio: l’ordine mondiale del dopoguerra è obsoleto, e viene usato contro di noi
Marco Rubio, il candidato alla carica di segretario di Stato americano che tra qualche ora comparirà davanti alla commissione del Senato per l’audizione di conferma, attaccherà la Cina nelle sue dichiarazioni iniziali. “L’ordine globale del dopoguerra non solo è obsoleto: è ormai un’arma usata contro di noi”, si legge negli estratti del suo discorso diffusi dai media. “Abbiamo accolto il Partito comunista cinese in questo ordine globale. E loro hanno approfittato di tutti i suoi benefici. Ma hanno ignorato tutti i suoi obblighi e le sue responsabilità”, sottolineerà Rubio.
Sud Corea: arrestato il presidente deposto Yoon
Le forze dell’ordine sudcoreane hanno arrestato il presidente sotto impeachment Yoon Suk Yeol per la sua breve imposizione della legge marziale il mese scorso. In un videomessaggio registrato prima di essere scortato alla sede dell’agenzia anticorruzione, Yoon ha lamentato il fatto che “lo stato di diritto è completamente crollato in questo Paese”, ma ha detto che stava rispettando il mandato di detenzione per evitare scontri tra le forze dell’ordine e il servizio di sicurezza presidenziale. Una serie di suv neri, alcuni dotati di sirene, sono stati visti lasciare il complesso presidenziale scortati dalla polizia. Un veicolo che trasportava Yoon è poi arrivato all’Ufficio che indaga sulla corruzione dei funzionari di alto rango nella città di Gwacheon.
L’Ufficio per le indagini sulla corruzione per gli alti funzionari ha dichiarato che Yoon è stato preso in custodia circa cinque ore dopo l’arrivo degli investigatori al complesso presidenziale di Hannam-dong, nella capitale Seul, e circa tre ore dopo che questi sono entrati con successo nella residenza. Era il loro secondo tentativo di arrestarlo. Dopo l’interrogatorio, si prevede che Yoon venga inviato in un centro di detenzione a Uiwang, vicino alla capitale. Il presidente deposto potrebbe essere tenuto in custodia per settimane.
All’inizio dell’operazione di arresto gli investigatori anticorruzione e gli agenti di polizia hanno avuto uno stallo di ore con le forze di sicurezza al cancello del complesso presidenziale, ma per il resto non hanno incontrato alcuna resistenza significativa. Alcuni agenti di polizia hanno usato delle scale per scavalcare le file di autobus posizionate dal servizio di sicurezza presidenziale vicino all’ingresso, per poi muoversi lungo il complesso collinare. Sono poi arrivati davanti a un cancello di metallo con il marchio presidenziale in oro. Alcuni agenti sono stati visti entrare da una porta di sicurezza sul lato del cancello, insieme a uno degli avvocati di Yoon e al suo capo di gabinetto. Il servizio di sicurezza presidenziale ha in seguito rimosso un autobus e altri veicoli che erano stati parcheggiati come barricata.
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Al Jazeera, già 22 morti oggi nei raid di Israele
L’emittente araba Al Jazeera afferma che almeno 22 persone sono morte in diversi attacchi israeliani che hanno colpito nelle prime ore di oggi la Striscia di Gaza, mentre si attende l’annuncio di un accordo con Hamas per una tregua nell’enclave palestinese.
