COMPONENTI E TECNOLOGIA IN BORSA

Gvs apre la filiale in Malaysia e fa rotta sulla Thailandia. Filtri hi tech e business sanitario le armi contro la crisi

Il produttore di filtri per auto, sanità e sicurezza vule espandersi in Asia Il nodo della frenata dell’automotive: l’azienda spiega che l’affermarsi del motore ibrido è per lei un vantaggio

di Vittorio Carlini

6' min read

6' min read

Espandere, pure rimanendo essenziale il Nord America, la presenza in Europa e soprattutto in Asia. Poi: sfruttare le acquisizioni. Ancora: fare leva sullo sviluppo tecnologico, oltre che sulla presenza nel settore sanitario, per contrastare la recessione. Sono tra i focus di Gvs a sostegno del business.

L’oggetto sociale

Loading...

Si tratta di priorità che, per meglio essere comprese, richiedono di ricordare l’oggetto sociale del gruppo. La società, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, divide l’attività in tre aree. La prima, più rilevante per ricavi (50,7% del fatturato a fine 2019), è l’ “Health care & Life science”. Appannaggio di essa ci sono diversi prodotti: dai filtri per trasfusioni e somministrazione di medicinali (“Healthcare liquidi”) a quelli per le anestesie o la ventilazione (“Healthcare Air & Gas”) fino ai filtri impiegati nei laboratori (“Laboratory”). La seconda area (38,9% del fatturato) è l “Energy & Mobility”. Qui sono compresi filtri e componenti che trovano applicazione nell’automotive: dai sistemi frenanti ABS fino ai filtri per il carburante. La terza area, infine (10,4% dei ricavi nel 2019 ma nel 2020 il suo peso è molto salito), è chiamata “Health & Safety”. Quest’ultima si articola, a sua volta, in due sub divisioni: da un lato il “Personal safety” (maschere respiratorie professionali o consumabili); e, dall’altro, i filtri essenzialmente per i grandi sistemi di depurazione dell’aria (“Air safety”).

L’attività di M&A

Ebbene, proprio l’ “Health & Safety” potrebbe in ipotesi essere un’area interessata dall’ eventuale M&A.

Le acquisizioni, va ricordato, sono nel Dna di Gvs. In vent’anni la sua crescita media annuale è stata del 15%. Di questa il 4% è da attribuirsi all’M&A. La percentuale poi, nell’ultimo triennio, aumenta: il contributo annuo delle acquisizioni all’incremento del giro d’affari è del 5%. Insomma: lo shopping è strutturalmente importante.

Ciò detto, qual è l’identikit del potenziale target? In media si tratta di aziende che hanno un fatturato di 70-80 milioni. Non è escluso il turnaroud. Anzi! Il gruppo punta spesso a rilevare realtà da rilanciare. Non c’è, inoltre, una preferenza geografica particolare. In generale l’obiettivo è sia acquisire quote di mercato che portarsi in casa know-how o nuove tecnologie.

A fronte di un simile contesto il risparmiatore esprime un dubbio: ogni acquisizione ha in sé il rischio d’esecuzione. Il fatto di realizzarne diverse può indurre maggiore alea sul business della società. Gvs, sottolineando l’incremento negli anni di ricavi e marginalità, non condivide la preoccupazione. Il track record, è l’indicazione, mostra la sua capacità d’integrare con efficacia le nuove realtà. Anche perché, viene aggiunto, l’azienda possiede un Erp proprietario. Una condizione che, grazie alla conoscenza del sistema informatico gestionale, agevola molto Gvs nello stesso M&A.

PRIMO TRIMESTRE A CONFRONTO

Loading...

Espansione ad Oriente

Ma non è solo la crescita per linee esterne. Altro focus, all’interno della più ampia strategia di ri-bilanciare la presenza internazionale, è l’ulteriore espansione in Asia. Il gruppo ha un’importante presenza in Cina dove sono situate due sue fabbriche. La volontà è di crescere in nuovi Paesi. Così è stata aperta una filiale commerciale in India. Poi se ne sta avviando un’altra in Malaysia con l’obiettivo si servire il Sud Est asiatico. Infine, nel 2021, sarà la volta della Thailandia. Qui la filiale dovrà fungere da hub per l’espansione nel Nord Est asiatico. Le nuove frontiere di business, con l’esclusione dell’India dove (se necessario) potrà ipotizzarsi una “plant” locale, saranno produttivamente servite dalla Cina. Già, la Cina. L’ Impero di Mezzo, per l’appunto, è importante per Gvs. Sennonché il risparmiatore sottolinea, da una parte, che in quel Paese è scoppiata la pandemia da Covid-19; e, dall’altra, che sono stati istituiti nuovi lockdown. Un contesto, è il timore, che può impattare lo sviluppo della società italiana. Il gruppo, pure conscio della situazione, non condivide il timore. Gvs, al netto di situazioni non prevedibili, sottolinea che i protocolli tecnico-sanitari per affrontare eventuali nuovi focolai, dal gruppo peraltro attuati da tempo, in Cina sono ormai fissati e ben conosciuti. Anche nell’ipotesi di nuovi lockdown, dice sempre Gvs, gli impianti potranno proseguire la produzione. E questo non solamente in Asia ma anche in Europa e negli stessi Usa. In conclusione, l’azienda non vede un particolare problema sul tema in oggetto.

I RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Loading...

Innovazione tecnologica

Dall’internazionalizzazione del business allo sviluppo tecnologico. Questo è un mantra dell’azienda. La società, in media, investe circa l’8% dei ricavi in Ricerca e Sviluppo. Metà di questi esborsi vanno nella tecnologia dei processi dei materiali. L’altra metà, invece, è riconducibile alla realizzazione di nuovi prodotti. Su quest’ultimo fronte, oltre ovviamente al continuo sviluppo della primaria area di attività dell’ “Health care & life Science”, può ricordarsi lo sforzo nell’ “Energy & Mobility”. Qui la società porta avanti due progetti. Il primo è costituito dalla realizzazione di filtri da utilizzarsi nelle batterie al litio. Il secondo, invece, riguarda lo sviluppo di sofisticate soluzioni per filtrare l’aria in autovetture alto di gamma. Entrambe le tecnologie dovranno contribuire a spingere il business della divisione “Energy & Mobility”.

La frenata dell’auto

Tutto rose e fiori, quindi? La realtà è più complicata. Il risparmiatore ricorda che l’industria dell’automotive, anche da prima del Covid-19, è in difficoltà. Un contesto che porta ad una minore domanda di componentistica, comprese le soluzioni di Gvs. L’azienda non condivide la considerazione. In primis, viene spiegato, la produzione di Gvs non è direttamente legata alla dinamica dei volumi di auto bensì alla richiesta di sicurezza all’interno di esse. Una domanda che, spiega l’azienda, è in costante aumento. Inoltre, al di là dell’eccezionale situazione nel 2020 dovuta al Covid-19, le previsioni sul medio-lungo periodo indicano una crescita del settore. Anche perché, dice sempre il gruppo, si va verso una mobilità sostenibile che, tra le altre cose, dovrebbe ricevere sovvenzioni nei programmi di rilancio di molte economie (soprattutto nell’Ue). Ciò detto, tuttavia, può ulteriormente obiettarsi che proprio l’elettrificazione dell’auto implica il rischio di minori applicazioni per la componentistica prodotta da Gvs. Non è così, ribatte l’azienda. Ci si sta indirizzando, viene sottolineato, verso l’affermazione della propulsione ibrida (motore endotermico abbinato a quello elettrico). Un contesto in cui ad oggi, afferma la società, le possibili applicazioni di Gvs sono 16 (15 euro di ricavi per auto) rispetto alle 12 soluzioni del solo motore endotermico (7 euro a veicolo). Peraltro, conclude la società, la componentistica dei veicoli è caratterizzata da un forte processo di miniaturizzazione. Un ambito in cui, afferma il gruppo, Gvs è all’avanguardia.

Maschere e sicurezza

Dall’ “Energy & Mobility” all’ “Health & Safety”. L’area in oggetto era la minore per peso sul fatturato a fine 2019. Poi ha accelerato anche grazie all’emergenza legata al Covid-19. Il gruppo ha ampliato a tutti i suoi stabilimenti la produzione di mascherine monouso FFP3 e di un modello più evoluto (Bio Hazard). L’azienda, oltre al soddisfacimento della domanda di “facial mask” (ad oggi circa 7 milioni i pezzi), ha puntato sull’obiettivo di farsi meglio conoscere nel mondo degli ospedali. Una condizione che, d’ora in poi, dovrebbe consentirle di presentarsi quale fornitore di altre soluzioni tecnologiche. Quelle soluzioni che, nell’ambito delle maschere professionali (cioè multiuso con il cambio del solo il filtro), da tempo beneficiano di una dinamica strutturale in cui le imprese si dotano sempre più di “professional mask” a discapito di quelle consumabili.

LA STORIA DELLE DIVISIONI DI BUSINESS

Loading...

Il calo del Pil globale

Infine la recessione. Nel 2020 il Pil globale, a causa della crisi sanitaria, è previsto calare di oltre il 4%. Un trend che, da una parte,coinvolge il mondo dell’impresa in generale; e, dall’altra, può fare male alla stessa Gvs. Quest’ultima, pure conscia della situazione, si dice al contrario fiduciosa. In primis perchè diverse, ed ampie, aree del suo business sono legate al settore dell’healthcare. Un comparto, dice Gvs, che, se non addirittura agevolato, è resistente di per sé alla crisi. Poi perchè, spiega la società, il gruppo è attivo in nicchie ad elevata tecnologia che, per loro stessa natura, rimangono maggiormente al riparo dalla volatilità del Pil. Infine perché la diversificazione geografica, e di prodotto, consente di mitigare il rischio.

A fronte di un simile contesto quali, allora, le prospettive sul 2020? Il gruppo, da una parte, conferma ricavi organici tra 280 e 320 milioni; e, dall’altra, indica che gli ordini in portafoglio consentono di stimare, al netto di situazioni imprevedibili, che il risultato finale possa situarsi nella parte alta della forchetta indicata. Inoltre Gvs prevede, sempre al netto di situazioni imprevedibili, che l’Ebtida margin rettificato sarà almeno del 31,5%.

LA STORIA DEL CONTO ECONOMICO

Loading...

DOMANDE & RISPOSTE

Quale l’andamento futuro delle tre aree di business?

Nel medio periodo può ipotizzarsi ci sia un maggiore bilanciamento dei pesi sui ricavi. L’ “Healthcare & Sciences”, dove si punta su ampliamento dei prodotti e crescita nel settore dei laboratori, dovrebbe restare al 50% del fatturato. “Energy & Mobility” e “Health & Safety” presumibilmente arriveranno entrambi a circa il 25% d’incidenza sui ricavi.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti