Cybersicurezza

Hacker russi Killnet attaccano il sito della Polizia di Stato

Il collettivo degli attivisti cyber di Mosca annuncia: «Abbiamo dichiarato guerra a dieci nazioni»

(ANSA)

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Al di là del confine russo-ucraino la guerra, in formato cibernetico, è ormai globalizzata in via ufficiale. L’ultimo bersaglio in Italia è il sito della Polizia di Stato www.poliziadistato.it. Vittima di un’azione dimostrativa di Killnet, un collettivo filorusso già accertato più volte come responsabile di attacchi. Quella contro la Polizia italiana sarebbe anche una ritorsione. Domenica, infatti, il Dipartimento di Pubbica sicurezza ha reso noto come Killnet avrebbe tentato di hackerare Eurovision. Replicano i russi: «Falso. Ma adesso è guerra totale».

La smentita e l’annuncio

«Secondo i media stranieri Killnet avrebbe attaccato l’Eurovision ma sarebbe stata fermata dalla polizia italiana» dicono i russi «ma Killnet non ha attaccato l’Eurovision». A questo punto, annuncia Killnet, il collettivo «oggi dichiara ufficialmente guerra a dieci paesi, inclusa la menzognera polizia italiana. Il vostro sito ha smesso di funzionare». La rivendicazione è comparsa nella loro chat di Telegram. Il sito della Polizia di Stato ha avuto per qualche ora una serie di difficoltà- Poi ha ripreso a funzionare, a conferma dell’hackeraggio di tipo dimostrativo. Ma i presagi futuri di questo scenario non promettono niente di buono.

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Minacce di ogni genere

La vicinanza al governo di Vladimir Putin del collettivo Killnet è indubbia. La stessa Cisa (Cybersecurity and infrastructure security agency), agenzia di intelligence informatica del governo Usa, lo conferma. Lo riscontrano, poi, gli stessi comunicati di Killnet. Sottolinea Carola Frediani nella sua newsletter «Guerre di rete» come i messaggi dei questi attivisti siano di volta in volta «curiosi, sarcastici, minacciosi». Scrivono così quelli di Killnet di recente: «La nostra Legione conduce esercizi cyber militari nei vostri Paesi per migliorare le sue capacità. Tutto succede in modo simile alle vostre azioni. Italiani e spagnoli stanno imparando a uccidere in Ucraina. La nostra Legione sta imparando a uccidere i vostri server!».

Attivisti contro attivisti

Killnet è in guerra contro Anonymous, molto più celebre e ampio gruppo di hacker nel mondo, schierato su posizioni pro-Ucraina. Le prime notizie sul collettivo russo sono di quest’anno. Gli attacchi finora sono stati quelli di tipo Ddos (denial of service), come sanno bene gli addetti ai lavori moltiplicano a dismisura i volumi di traffico fino a mettere fuori uso il sistema informatico. Non c’è però sottrazione di dati. Di certo Killnet è in conflitto con i siti dei paesi appartenti alla Nato. Da notare come il gruppo si sia dotato di una sorta di accademia militare denominata «Legion». Così come si sono ripartiti in una sorta di singole «divisioni». Sono sei, notare i nomi: «Zarya, Impulse, Mirai, Sakurajima, Kaijuk e Jacky». A quanto pare Mirai si occupa di Italia e Spagna.

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