Honda E, la piccola elettrica che sembra arrivare dal futuro
La citycar a ioni di litio esibisce design futuristico e tanta tecnologia a bordo
di Giulia Paganoni
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3' min read
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Sembra un concept ma è un’auto elettrica di serie. Honda E ha molto della macchina che viene dal futuro con il suo design che rende moderno una linea che arriva dal passato, ricordando tanto la Honda N360 di fine anni sessanta ed è pressoché identica al prototipo EV apparso due anni fa . Negli interni si respira aria super hi-tech con schermi ampi e un look essenziale. Sono due i powertrain elettrici disponibili, da 100 e 113 kW. Il prezzo parte da 35.500 euro.
L’approccio è sicuramente innovativo e lo si nota al primo sguardo. I tecnici Honda hanno voluto regalare alla «E» un look futuristico, immaginando proprio come potrebbe essere un’auto nel 2030. Un azzardo sì, ma anche una visione che non si conforma con le scelte degli altri costruttori. Le dimensioni sono pressoché uguali a quelle della Jazz, lunga 3.895 mm, larga 1.752 mm e con un passo di 2.530 mm. Ospita 4 passeggeri e nel bagagliaio ci stanno fino a due trolley grazie alla capacità di 171 litri che diventano 861 abbassando il divanetto posteriore.
Le maniglie delle porte sono a scomparsa per migliorare l’aerodinamica. Appena si sale a bordo sembra di vedere l’abitacolo di un prototipo poiché i numerosi schermi, tra cui anche degli specchietti retrovisori digitali, trasmettono un l’idea di futuro. I materiali sono di buona fattura,e ricordano l’interior design domestico con legno e pannelli porta in tessuto. Stonano un po’ le borse laterali in plastica rigida. Davanti agli occhi il guidatore può contare su un display da 8,8 pollici e l’estensione orizzontale è data da un maxi schermo composto da due monitor touchscreen da 12,3 pollici ciascuno dei quali con schermate che possono essere facilmente personalizzare . Alle estremità sono presenti due schermi da 6 pollici che fungono da specchietti retrovisori. Soluzione, quest’ultima, non ottimale per il lato sinistro dove la mano ostruisce un po’ la visuale sullo display. Anche lo specchietto retrovisore centrale ha una particolarità: può essere utilizzato sia come specchio tradizionale che con la telecamera. Nonostante l’alto tasso hi-tech, tutto è molto intuitivo e la grafica chiara e fruibile. I due schermi da 12.3 pollici offrono informazioni sull’infotainment, sulla navigazione o anche sul consumo energetico. Nel tunnel centrale sono presenti alcuni vani portaoggetti e i pulsanti (R, N, D) della trasmissione . Questo layout ha permesso di lasciare spazio nella parte anteriore tra i due sedili.
La vettura è offerta in due livelli di potenza dell’elettromotore: la versione da 100 kW (136 cv) e da 113 kW (154 cv). Questi sono abbinati a una batteria agli ioni di litio da 35,5 kWh che permette un’autonomia massima di 220 km. I tempi di ricarica variano a seconda del sistema utilizzato, con una da ricarica pubblica da 50 kW raggiunge l’80% in 30 minuti circa mentre con una presa domestica da 2,3 kW impiega quasi 19 ore.
Una delle particolarità è la trazione posteriore: questo ha permesso di migliorare l’agilità del veicolo che permette un raggio di sterzata di 4,3 metri e una disposizione di pesi 50-50 tra asse anteriore e posteriore.

