Hospitality Industry

Hoteliers reject tourist tax increase in 2026

Price increases between 20 and 40 per cent while rumours suggest that an Olympic tourist tax is being studied for the locations where the competitions will be held

by Enrico Netti

(Adobe Stock)

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The entire hospitality industry compactly rejects the increase in the tourist tax. "Businesses and citizens are waiting for a reduction in the tax burden, as has been repeatedly promised, but the warnings on the content of the budget law seem to be going in completely the opposite direction," reads a joint note signed by Confindustria Alberghi, Assohotel, Faita and Federalberghi commenting on the decision to extend the incremental measures on the tourist tax to 2026.

«Rinnovare l’incremento di 2 euro, che avrebbe dovuto riguardare solo l’anno giubilare, equivale a un aumento dell’imposta compreso tra il 20% (da 10 euro a 12) e il 40% (da 5 a 7) - rimarcano le associazioni che criticano l’ipotesi di una “tassa di soggiorno olimpica” per tutte le località in cui si svolgeranno le gare degli atleti olimpici e paraolimpici. Indiscrezioni parlano di una imposta di 12 euro al giorno contro gli attuali 5 euro. Un aumento del 140%. «Sono valori stellari, che si commentano da soli. Uno svarione che confidiamo venga corretto già in questa fase, intervenendo sulle bozze della manovra» segnala la nota. Così le organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese turistico ricettive ricordano che l’imposta di soggiorno è una tassa di scopo e «chiedono al Governo di non inasprire la pressione fiscale e ribadiscono la necessità di assicurare che una parte del gettito venga destinata alla riqualificazione delle imprese turistica, in ossequio a quanto previsto

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