I giovani talenti cercano flessibilità e etica
di Davide Dal Maso
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Nativi digitali con un livello d’istruzione tra i più alti di sempre raggiungeranno un terzo della popolazione mondiale e un quarto delle risorse umane aziendali entro il 2025.
La generazione Z vanta grandi abilità nell’utilizzo degli strumenti digitali, tanto è vero che nel 1998, quando nasceva Google, i più grandi tra loro avevano solamente tre anni. Condizionati dai periodi di crisi degli inizi del 2000 e dalla presenza massiva di internet all’interno delle loro vite fin dalla tenera età, hanno sviluppato una diversa sensibilità rispetto alle generazioni precedenti. Perciò, hanno maturato una prospettiva differente del mercato del lavoro. Non danno per scontato il loro futuro e sanno che per rendere lo sviluppo sostenibile è necessario che le imprese facciano di più.
Come rendere attrattiva la propria azienda agli occhi della GenZ?
1 Per conquistare i giovani talenti è sempre più importante avere una strategia di employer branding che significa creare un ambiente di lavoro dinamico e coinvolgente per poi comunicarlo. Con la GenZ decade il mito dei grandi brand in quanto i fattori che elevano l’attrattività ai loro occhi sono l’innovazione, il coinvolgimento in progetti sulla sostenibilità e la possibilità di alternare presenza in sede e smartworking. Valutano la società cercando informazioni online e partecipando a fiere del lavoro digitali, quindi attenzione a recensioni negative su Google, forum o siti di recruiting.
2 È essenziale avere una Mission, una Vision e dei Valori aziendali solidi, riconosciuti e condivisi dai collaboratori: obiettivi e aspirazioni a cui tutto il team ambisce. Provate a domandare ad un vostro collega di descrivervi gli ideali e la mission della vostra azienda, ovvero il motivo per cui esiste. Se non sa rispondere, significa che questo aspetto va rafforzato, in particolare, se il vostro intento è quello di assumere giovani talenti.

