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I Green Day e il sogno americano che muore

Si chiama “Saviors” il quattordicesimo album in studio dei Green Day, un inno di protesta nei confronti dello stile di vita americano

di Marco Onnembo

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(BANG Showbiz)

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Si chiama “Saviors” ed è il quattordicesimo album in studio dei Green Day, la rock band americana che lo scorso ottobre aveva anticipato il brano “The american dream is killing me” come singolo di punta del nuovo lavoro. La canzone è un potente inno punk rock che evidenzia tutto l’anticonformismo della band e che si configura come inno di protesta nei confronti dello stile di vita americano.

“American Idiot”

Tra l’altro, la band non è nuova a lanciare un certo tipo di messaggio nei propri testi, prendendo di mira il modo di vivere dei propri connazionali che spesso vengono canzonati; come in “American Idiot” in cui avevano aspramente criticato la china che il paese stava prendendo sotto la guida dell’ex presidente George Bush.

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Billie Joe Armstrong, il frontman della banda, infatti, descrive il singolo e l’intero lavoro come “uno sguardo al modo in cui il tradizionale sogno americano non funziona per molte persone” e che, anzi, è proprio il sogno ad “ucciderli”. Un’aspra critica che al suo interno contiene numerosi riferimenti all’attualità americana; dalla crisi abitativa, al ruolo dei Tiktoker che sembrano nuovi guru, alla disoccupazione e all’impatto che tutto questo ha sulla società.

Tutti questi elementi erano già contenuti nel singolo “The american dream is killing me” che non appena scritto e registrato – inizialmente - per essere uno degli ultimi brani dell’album, è stato poi scelto come canzone principale di “Saviors”.

Ritorno alle origini

Il disco si preannuncia come un vero e proprio ritorno alle origini, anche a causa della presenza di Rob Cavallo che non lavorava con la band come produttore dal 2012 e con il quale avevano già inciso “Dookie”, il terzo lavoro del gruppo americano. Secondo le intenzioni della band, “Saviors” è “un invito a entrare nel cervello dei Green Day, dentro il loro concetto di collettività e di amicizia, di cultura e di eredità degli ultimi 30 e più anni. È crudo ed emozionante. Divertente e inquietante. È una risata nel dolore, un pianto nella felicità. Onestà e vulnerabilità”.La tracklist è composta da 15 tracce che saranno – quasi tutte – parte del tour che partirà degli Stati Uniti nel 2024 con Smashing Pumpkins, Rancid e The Linda Lindas.


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