Il 2025 in 150 date chiave: le novità dell’anno per fisco, lavoro, pensioni e immobili
Dalla manovra al Correttivo appalti, gli ultimi provvedimenti riscrivono l’agenda di famiglie e imprese. Modifiche anche per Pa e pensioni
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La legge non dorme mai, come il denaro nei film su Wall Street. Le modifiche al Codice degli appalti, il Collegato lavoro e il decreto Irpef-Ires attuativo della riforma fiscale sono alcuni dei provvedimenti arrivati in Gazzetta Ufficiale nelle ultime settimane, nella classica volata tra Natale e Capodanno. Tutti provvedimenti già in vigore o pronti a scattare tra pochi giorni e comunque destinati – in un caso e nell’altro – a dispiegare i propri effetti nel corso del 2025.
L’elenco delle 151 novità al debutto censite dal Sole 24 Ore del Lunedì si completa come ogni anno con la legge di Bilancio, che vale 30 miliardi, e con il decreto Milleproroghe. Il risultato è una sorta di agenda che – accanto alla data del 1° gennaio – individua tanti altri appuntamenti che famiglie, imprese e professionisti devono tenere presenti per i prossimi 12 mesi.
Partendo dal fisco, si stabilizzano le tre aliquote Irpef in vigore nel 2024 e anche il taglio al cuneo fiscale, che da contributivo diventa fiscale e riguarderà 15 milioni di lavoratori con reddito fino a 40mila euro.
Il 31 dicembre è entrato in vigore il Dlgs 192/2024, sul riordino di Irpef e Ires, che contiene alcune norme applicabili già all’anno di imposta 2024, ma che si rifletterà sull’attività di imprese e professionisti nei prossimi mesi. Sempre in virtù della riforma fiscale, ma con il Dlgs 139/2024, dal 1° gennaio cambiano poi i criteri di applicazione dell’imposta di successione, che dovrà essere autoliquidata dal contribuente, così come l’imposta di registro.
Sempre dal punto di vista fiscale, l’anno nuovo potrebbe dare impulso alle aggregazioni tra professionisti, con l’arrivo della tanto attesa neutralità fiscale per gli studi che si trasformano in associati o Stp.


