Il campo largo resiste in Sardegna. Pronta la squadra che guiderà la regione, comunali prossima sfida
Le contrapposizioni e gli strappi che caratterizzano l’asse Pd M5S sullo scenario nazionale non sembrano vere ripercussioni nell’isola
di Davide Madeddu
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Il campo largo resiste. Almeno in Sardegna. Le contrapposizioni e gli strappi che, in questi giorni, caratterizzano l’asse Pd M5S sullo scenario nazionale non sembrano vere ripercussioni nell’isola dove la coalizione di centrosinistra a guida Cinque stelle e propulsione Pd ha vinto le elezioni quaranta giorni. Ora la neo presidente Alessandra Todde si appresta a varare il nuovo esecutivo a 12, prima del debutto ufficiale in Consiglio regionale di martedì 9.
Livelli differenti
Nessuna frattura e neppure ripercussioni, come fanno sapere dagli ambienti dei due partiti principali, il Pd primo partito della coalizione e M5S che parlano di scenari e livelli differenti.
Anche la scelta degli assessori che dovranno lavorare per affrontare le vertenze più spinose, ha rispettato i criteri dettati al momento della costituzione della coalizione.
Quattro tasselli per il Pd

