Caso Santanchè, Meloni: c’è la sua disponibilità a riferire in Parlamento, siamo tranquille
Le opposizioni hanno chiesto le dimissioni della ministra del Turismo. Lei annuncia azioni legali contro la trasmissione di Raitre
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I punti chiave
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Governo e maggioranza cercano di contenere l’incendio nato attorno a Daniela Santanchè , ministra del Turismo ed esponente di Fratelli d’Italia, dopo l’inchiesta di Report andata in onda lunedì 19 giugno su Rai3 sulla gestione delle aziende Visibilia e Ki Group.
Meloni: da Santanchè disponibilità riferire, siamo tranquille
Con il Mes, il caso ha alimentato forti tensioni tra le forze che sostengono il Governo con la Lega che venerdì 23 giugno ha invitato la ministra a dare spiegazioni in Parlamento. Santanchè ha preso tempo e solo dopo molte ore si è detta disponibile a presentarsi in Aula. Mossa attesa da Giorgia Meloni che sabato 24 giugno ha commentato: «Penso non ci sia nessun problema a riferire in Parlamento, è una richiesta legittima del Parlamento. Sono contenta che la ministra Santanchè abbia dato la sua disponibilità, l’ho vista tranquilla in queste ore come sono tranquilla io».
Salvini: massima fiducia a Santanchè
Poco prima era arrivato un segnale distensivo da Matteo Salvini: «Se la politica dovesse lavorare in base alle inchieste di Report e Fatto quotidiano saremmo la Repubblica delle banane. Do massima fiducia ai colleghi in carica» ha affermato il vicepremier, ministro e leader della Lega.
Santanchè: se formalizzata richiesta pronta a riferire in Aula
«Io sono 20 anni che faccio politica, ci ho sempre messo la faccia, se sarà formalizzata la richiesta che devo andare a riferire in Parlamento sarò fiera e orgogliosa di farlo» ha confermato la ministra del Turismo a Ischia per un evento del gruppo dei Conservatori europei. Poi, a chi le chiedeva se tema un rinvio a giudizio, la ministra ha detto: «Non ho ricevuto un avviso di garanzia, non capisco come si possa parlare di rinvio a giudizio».
Le tensioni tra alleati
Ma la situazione resta difficile. Fratelli d’Italia (il partito di Santanchè) aveva atteso alcune ore prima di fare quadrato intorno al ministro dopo un chiarimento con la premier Giorgia Meloni. Un’evoluzione dell’indagine potrebbe cambiare lo scenario e determinare scelte drastiche.

