Il civile servizio che sostiene la cura del patrimonio
4' min read
4' min read
All’avvicinarsi di questo Convegno così significativo, alla Scala, attorno al nostro FAI che compie 50 anni, ho lungamente esplorato il mio animo e i miei sentimenti alla ricerca di quello che fosse prevalente perché, più degli altri, potesse al meglio esprimere, rappresentare e in un certo senso contenere tutte la variegata massa di accadimenti dei quali sono stato spettatore e protagonista nei miei quasi 40 anni vissuti col FAI.
Sul podio, dopo un lungo e devo dire divertente scrutinio (quasi io fossi un estraneo rispetto a me stesso) è salita la gratitudine.
Un approccio frettoloso potrebbe attribuire un significato simile se non addirittura uguale ai concetti di riconoscenza e gratitudine; ma non è così perché la gratitudine, rispetto alla riconoscenza, non solo la contiene ma le aggiunge quella dimensione di affettività che ne esalta il valore.
Ha sempre fatto intimamente parte della visione del FAI di Giulia Maria Crespi e di Renato Bazzoni, ed è entrato profondamente nelle mie viscere, l’unire coloro che concretamente e più o meno stabilmente contribuiscono al progresso della Fondazione con un legame il più possibile simile a quello che caratterizza una famiglia . Non già la famiglia unita da rapporti di sangue bensì - come nel nostro caso - quella che unisce individui che presentano caratteristiche analoghe ( come nel mondo della botanica..) o che hanno e sentono tra loro un vincolo comune; vincolo non già inteso come limitazione ma come obbligo di natura morale che, con diverse declinazioni e diversa intensità, lega, unisce e accomuna persone tra loro diverse per provenienza, età e cultura che decidono di lavorare assieme per una qualsivoglia causa rivolta al Bene comune; sia come scelta professionale che a livello di volontariato.
I primi in assoluto ai quali va la nostra gratitudine, nostra di noi tutti e nostra come italiani, sono ovviamente “quei due”: Renato Bazzoni e Giulia Maria Crespi, amici e solidali perché per anni compagni di fede e di battaglie in Italia Nostra.

