Il comprensorio di Pila punta su collegamenti con Couis e Cogne per crescere a livello internazionale
Per il presidente e amministratore delegato di Pila Spa, Davide Vuillermoz Curiat, «l'ampliamento dell'offerta» e «l'adeguamento delle tariffe» permetteranno di aumentare il fatturato
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «I nostri investimenti su infrastrutture moderne e sostenibili» sono la chiave «per crescere, anche a livello internazionale, e riportare Pila ai livelli che merita». A dirlo in un’intervista a Radiocor è Davide Vuillermoz Curiat, amministratore delegato e presidente di Pila Spa, che gestisce l’omonimo comprensorio sciistico nel comune di Gressan, in Valle d’Aosta. La società - partecipata dalla Regione tramite Finaosta - ha da poco completato nell’area - nota per il turismo di prossimità – la prima tappa «dell’ambizioso progetto di collegamento funiviario Pila-Couis». Un nuovo impianto che «renderà possibile raggiungere in soli 30 minuti» la cima Couis 1, uno dei «punti più panoramici d’Europa» a quota 2.730 metri, con «una vista spettacolare» su vette come Il Cervino e il Monte Bianco. Proprio la nuova telecabina è al centro della strategia di rilancio e di crescita della stazione, che verrà svelata con il nuovo piano industriale a fine primavera.
Un comprensorio in crescita
«Gli investimenti serviranno a mantenere il fatturato», mentre un eventuale incremento dei ricavi «dipenderà da un adeguamento delle tariffe», in linea con «l’ampliamento dell’offerta», ha detto l’a.d. e presidente di Pila Spa. In generale però, la località sta vivendo un momento positivo, dopo la frenata del settore sciistico negli anni della pandemia di Covid 19. «Nella stagione 2023/2024 Pila ha continuato la sua crescita, registrando un fatturato di 16.142.497 euro, con un incremento del 20% rispetto all'esercizio precedente, e un utile netto di 3.863.690 euro, in crescita del 60% rispetto all'anno precedente», ha spiegato Vuillermoz. Anche i primi numeri della nuova stagione sono incoraggianti. «Abbiamo registrato un +7% annuo per un totale di circa 150.000 primi ingressi dall’apertura della stagione al 6 gennaio – ha detto l’a.d. di Pila Spa - Al 9 febbraio siamo a un +6%», rispetto allo scorso anno. A contribuire a questa crescita è stata anche «la prima apertura parziale, avvenuta a dicembre 2024», dell’impianto Pila-Couis, che sarà completato a dicembre 2025 e prevede un investimento complessivo di 60 milioni di euro. Per Vuillermoz si tratta «dell’inizio di una trasformazione» dell’area.
Il collegamento con Cogne
Il prossimo passo del progetto ideato da Pila Spa sarà infatti «creare un collegamento diretto con la località turistica di Cogne» e, di conseguenza, tra «il Parco del Gran Paradiso, il comprensorio sciistico di Pila e il patrimonio culturale di Aosta», ha spiegato Vuillermoz. Questa nuova infrastruttura consentirà di «poter accedere a un numero di posti letto più grande e, di conseguenza, a un maggiore sviluppo turistico che comporterà un aumento del nostro fatturato». Al momento, la società «ha bandito la gara per individuare i progettisti che dovranno elaborare e fornire il documento delle fattibilità delle alternative progettuali, al fine di individuare le migliori soluzioni di collegamento», ha detto l'a.d. di Pila Spa. Le possibilità al vaglio sono diverse, anche perché si parla del collegamento da almeno 25 anni. «Quando avremo il documento in mano, a fine giugno probabilmente, valuteremo in base alle risorse che la Regione Valle d’Aosta vorrà dedicare all’investimento, se realizzare un’azione importante o una più conservativa», ha annunciato Vuillermoz.
Verso una località car free
In ogni caso, i nuovi impianti avvicineranno sempre di più Pila «all’idea di una località car-free, favorendo una mobilità sostenibile», già incentivata nel 2007 con l’entrata in funzione della telecabina Aosta-Pila, che ha fatto registrare «una significativa riduzione del traffico automobilistico» inquinante nell’area. Questo, così come le misure di mitigazione dell’impatto dei lavori per il tratto Pila-Couis, saranno un tassello fondamentale per il bilancio di sostenibilità, sul quale la società «sta già lavorando». Rispetto alla possibilità che i nuovi sviluppi mettano il comprensorio di Pila al centro delle mire di fondi d’investimento stranieri – come quelli che hanno acquisito parte degli impianti di risalita di Bardonecchia, Sestriere e altre località alpine –, per Vuillermoz «lo scenario non è a rischio”. L'ultima parola spetta infatti alla Regione Valle D'Aosta, che «è proprietaria dei sistemi delle maggiori stazioni sciistiche valdostane».


