Macchine agricole

Il crollo delle vendite di trattori nel 2023 non frena l’ottimismo

FederUnacoma presenta lo scenario globale e la 46esima edizione del più importante salone del settore

di Ilaria Visentini

Aggiungi Il Sole 24 Ore
ai preferiti su Google

3' min read

3' min read

Bisogna alzare lo sguardo dai dati negativi della congiuntura dell’ultimo anno e leggere lo scenario a medio-lungo periodo, che conferma incrementi annui del 6% da qui al 2027, per capire il perché i costruttori mondiali di macchine agricole stanno correndo per accaparrarsi gli spazi disponibili a Eima, la più importante esposizione internazionale di settore che si svolgerà dal 6 ai 10 novembre prossimo a Bologna.

Una 46esima edizione già a un passo dal tutto esaurito, nonostante manchino ancora dieci mesi al taglio del nastro, quella presentata ieri da FederUnacoma - la Federazione confindustriale che dà voce a circa 1.500 imprese in Italia, per 100mila addetti e un fatturato di oltre 14 miliardi di euro, di cui oltre i due terzi export, concentrato per l’80% in un raggio di 120 km da Bologna – a dispetto dei segni meno che costellano le statistiche globali. Nei primi 11 mesi del 2023 le immatricolazioni di trattrici hanno registrato una caduta dell’8,4% negli Stati Uniti, del 5% in Europa (il calo è a doppia cifra in Italia) del 21% in Cina, <a causa dell’incertezza geopolitica, per i conflitti alle porte dell’Europa e in Medio Oriente con black list e blocchi commerciali, ma ancor più per l’inflazione che soprattutto in Europa ha comportato un sensibile aumento dei costi di produzione e quindi del prezzo finale dei macchinari e per l’impennata dei tassi di interesse che ha fermato la spesa in beni di investimento>, spiega Maria Teresa Maschio, eletta lo scorso luglio alla guida dell’associazione.

Loading...

È anche vero che il mercato delle trattrici (il segmento più importante di macchinari agricoli) è reduce da un 2022 record, con una crescita del commercio mondiale di quasi il 35% sull’anno prima a quota 29 miliardi di euro, e quindi ci sta un effetto rimbalzo, <ma superata questa fase congiunturale – rassicura la prima presidente donna di FederUnacoma - il mercato tornerà a crescere. Dall’Europa alle Americhe, dall’Asia, all’Africa la domanda di prodotti alimentari è in crescita sia dal punto di vista della quantità che dal punto di vista della qualità e nello stesso tempo c’è l’urgenza di ridurre l’uso di fertilizzanti e antiparassitari, di diminuire drasticamente il consumo di acqua, di preservare la biodiversità, di migliorare la qualità della vita delle comunità rurali. Tutto questo è possibile solo mediante una meccanizzazione agricola moderna>. Ed Eima resta dal 1969 il punto di riferimento mondiale per capire dove sta andando l’innovazione e dunque l’agricoltura del futuro.

<Attualmente sono 1.330 le industrie costruttrici che hanno formalizzato la domanda di partecipazione ad Eima, con una richiesta di superficie che già copre gran parte del quartiere fieristico bolognese - precisa la direttrice di FederUnacoma, Simona Rapastella - ed è probabile che in breve tempo si raggiunga una presenza di espositori tra le più elevate nella storia della rassegna, dopo un’edizione 2022 (il salone è biennale, ndr) che ha quasi raggiunto le 330mila presenze, con 480 case costruttrici estere, su 1.500 presenti, e oltre 57mila visitatori stranieri provenienti da 150 Paesi>.Stando alle previsioni della piattaforma Export Planning, il mercato mondiale delle macchine agricole dovrebbe crescere a un ritmo medio annuo del 6,3% fino al 2027 per le trattrici e del 5,9% per le altre tipologie di macchine.

Copyright reserved ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti