Il futuro del clima: prevenire e adattarsi al cambiamento climatico
Le emissioni dei gas climalteranti sono aumentate costantemente nell’ultimo secolo, e le emissioni di CO2, in particolare, rimarranno nell’atmosfera per i secoli a venire
di Sergio Vergalli
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Nel caldo torrido di questa estate, in cui, ancora di più, si evidenzia l'incedere del cambiamento climatico, è stato di recente pubblicato un libro dal titolo “Climate Future: Averting and Adapting to Climate Change” (“Il futuro del clima: prevenire ed adattarsi al cambiamento climatico”), scritto da uno dei più importanti economisti dell'ambiente e dell'energia al mondo, il prof. Robert Pindyck della Sloan School of Management del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Il libro affronta in maniera rigorosa ed innovativa un tema ampiamente dibattuto e su cui sono stati scritti numerosi articoli. L'autore parte dai punti su cui la scienza ha delle certezze per poi aggiungerne di nuovi, sottolineando come ci siano molti elementi ancora non chiari. Infatti, è bene considerare che sappiamo già molte cose sul cambiamento climatico. In particolare tre.
La prima: le emissioni dei gas climalteranti (CO2, ma anche metano ed altri gas) sono aumentate costantemente nell’ultimo secolo, e le emissioni di CO2, in particolare, rimarranno nell’atmosfera per i secoli a venire. La loro crescente concentrazione nell'atmosfera ha contribuito ad un aumento della temperatura globale di quasi 1,0°C. La maggior parte di questo incremento si è verificato dopo il 1980, cioè solo negli ultimi 40 anni. Il mondo si sta riscaldando, e il tasso di riscaldamento sembra essere in accelerazione. E anche se non possiamo esserne certi, questi aumenti di temperatura potrebbero essere almeno in parte responsabili di alcuni dei fenomeni meteorologici più estremi dell’ultimo decennio.
La seconda: il cambiamento climatico – riscaldamento, innalzamento del livello del mare, fenomeni meteorologici più estremi, ecc. – è una cosa negativa. In generale, i cambiamenti climatici possono ridurre il livello e il tasso di crescita della produzione economica e, di conseguenza, abbassare il nostro tenore di vita. Poiché molti microbi e parassiti nocivi prosperano in climi più caldi, e poiché le temperature molto elevate possono essere dannose per la salute, il cambiamento climatico può anche comportare una maggiore morbilità e mortalità. E se si rivelasse grave, il cambiamento climatico potrebbe portare a disordini sociali e forse anche a sconvolgimenti politici.
La terza: dobbiamo intervenire. Il mondo deve passare all'azione per ridurre la probabilità di gravi cambiamenti climatici. Quasi tutte le analisi politiche si concentrano su un tipo specifico di azione: ridurre drasticamente le emissioni di gas serra.


