Il Napoli batte un Milan pasticcione e resta in scia all’Inter. La Dea in caduta libera
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Pur rimanendo in testa con tre punti di vantaggio anche l’Inter ha fatto un errore. Quello di sperare nel Milan. Sperare che magari avrebbe potuto darle una mano, facendo al Maradona uno sgambetto al Napoli, ormai unico vero avversario nella corsa al titolo, con l’Atalanta sempre più in caduta libera.
Ma questo Milan, con una difesa perfino più pasticciona di quella della Nazionale in Germania, non può dare aiuto a nessuno, neanche a sé stesso. Ci vuole infatti un bravo psicologo per capire che cosa succeda a una squadra che, ad ogni avvio di partita, va subito sotto di un gol.
A Napoli, una delle ultime occasioni per non perdere il treno della Champions, Politano è andato in rete dopo 60 secondi, grazie alla solita distrazione collettiva della retroguardia rossonera, ormai abbonata al gentil omaggio della casa.
Volete un gol di vantaggio? Prego fate pure, siam qui per favorirvi, sembrano dire in coro gli ineffabili difensori di Conceicao che, alla vigilia, si era pure compiaciuto per come la squadra aveva lavorato bene durante la settimana. Figuriamoci non l’avesse fatto.
Aperti i cancelli di Maignan, poi il Napoli è dilagato fino al 2-0 di Lukaku. Un Napoli dinamico e aggressivo, ridisegnato (4–3-3) da Conte con Neres e Anguissa, dopo l’improvviso forfait di McTominay.



