Calcio, il Napoli corre anche senza Kvaratskhelia. L’Inter lo incalza ma l’Atalanta frena
Addio Mille e una notte. Si torna alla routine, al grigio tran tran del campionato
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Addio Mille e una notte. Si torna alla routine, al grigio tran tran del campionato. Svanite le luci del deserto, archiviata la Supercoppa, la prima giornata di ritorno ci riporta a un amaro lunedi mattina quando, dopo la sveglia, bisogna tornare al lavoro.
Qualcuna ha fatto bene i compiti come Napoli e Inter, altre come Juventus, Lazio, Milan e perfino l’Atalanta si guardano allo specchio e non vedono un bello spettacolo: occhi pesti, guance flosce, bocca impastata. Bisogna rimettersi in piedi, rimboccarsi le maniche, ma per farlo non basta un doppio caffè.
Il Napoli, battendo 2-0 il Verona al Maradona, ha ribadito il suo primato mantenendo quattro punti sull’Inter (che ha due partite da recuperare) e allungando a + 5 sull’Atalanta (una da recuperare). Un successo pieno, quello dei partenopei, alla quinta vittoria consecutiva, già in rete dopo cinque minuti (autogol di Montipò su bel tiro di Di Lorenzo) e poi al 61’ con una secca bordata da fuori di Anguissa.
Chi aspira al titolo dovrà fare i conti con noi, è il messaggio che parte da un Napoli che pare aver già rimosso Kvaratskhelia, magnifico protagonista due anni fa dello scudetto ma ormai in rotta collisione con la società ben contenta, adesso, di cederlo al Psg per una cifra che varia dai 70 agli 80 milioni.
Cambiano le sfumature, non la sostanza.



