Il nostro futuro prossimo con l’intelligenza artificiale
I Paesi dovranno reinventare e rafforzare le reti di sicurezza e la formazione in un mondo in rapida e continua evoluzione
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Sono ormai trascorsi due anni dall’inizio di una trasformazione equiparabile per importanza alla prima rivoluzione industriale, ma dal momento che le previsioni degli esperti sull’impatto dell’intelligenza artificiale oscillano tra il panglossiano e l’apocalittico, si può davvero già dire cosa preannuncia? Io credo di sì.
Innanzitutto, né il nirvana né l’estinzione umana arriveranno tanto presto. Al contrario, possiamo aspettarci diversi anni di instabilità. La tecnologia basata sull’Ia continuerà a evolversi rapidamente, sviluppando capacità sempre più notevoli. Ancora non abbiamo esaurito gli attuali modelli basati sui trasformatori (perlopiù dipendenti dal calcolo a forza bruta) e già ci si sta adoperando per sviluppare modelli migliori, tecnologie dei semiconduttori, architetture dei processori, algoritmi e metodi di addestramento. Di questo passo, si arriverà a sistemi di intelligenza generale artificiale che eguaglieranno o addirittura supereranno l’intelletto umano.
Per adesso, però, l’Ia resta decisamente limitata. Non è in grado di cucinare un pasto né di portare a spasso il cane, figuriamoci combattere una guerra o gestire un’organizzazione. Il pianeta non verrà conquistato da una super intelligenza maligna tanto presto. Ma come si svolgerà questa rivoluzione, e quale sarà il prezzo del progresso, dipenderà da una serie di sfide tra la tecnologia e le istituzioni umane. Finora, la prima ha fatto mangiare la polvere alle seconde.
Sono molto ottimista sui potenziali benefici dell’Ia e prevedo sviluppi incoraggianti nei campi dell’istruzione, dell’arte, della medicina, della robotica e via dicendo. Colgo, però, anche dei rischi, che in gran parte non vengono affrontati. Quella che segue è una breve e necessariamente semplicistica panoramica della situazione.
Che ne sarà delle traduzioni
Come è accaduto durante la prima rivoluzione industriale, gli effetti dell’intelligenza artificiale sull’occupazione e sul reddito avranno una distribuzione capricciosa, spesso manifestandosi con scarso preavviso. La traiettoria complessiva del prodotto nazionale lordo potrebbe apparire straordinariamente positiva e regolare, ma sotto quella curva pulita si celeranno dolore e ansia per un numero considerevole di persone in ogni strato della società, insieme a nuove opportunità per molti ed enormi fortune per alcuni.

