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Il piano industriale di Tasty Life corre verso i 12 milioni nel 2027

Si punta sul marchio della ristorazione Bistrot Pedol e nel corso dell’anno sono previste alcune aperture tra cui a Milano, Bolzano e forse a Venezia. Nella holding la storica «Pescheria Pedol 1929» a Milano

di Enrico Netti

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Dare a un brand locale, anzi prettamente milanese, una prospettiva nazionale. È l’obiettivo di Ugo Cosentino, fondatore e ad di Tasty Life, holding cui fa capo la storica «Pescheria Pedol 1929» attività da sempre presente nel mercato comunale di piazza Wagner a Milano. Uno scenario che permetterà a Tasty Life i moltiplicare i ricavi e di raggiungere un giro d’affari vicino ai 12 milioni contro i 2,6 milioni del bilancio 2023. Il volano arriverà dalla ristorazione dove il gruppo è presente con il brand Bistrot Pedol, format dove accanto alle portate a menù si possono scegliere pesci, crostacei e molluschi, in particolare ostriche, oltre a frutti di mare e altro pescato che poi viene preparato e cucinato per essere consumato nel locale oppure si può optare per l’asporto.

Dopo tre generazioni della famiglia Pedol alla guida dell’azienda subentra Ugo Cosentino, già ad di Pfizer e presidente di Harmonium Pharma, che affida la pescheria ad Andrea Collodi. «Ero cliente della Pescheria e amico di Andrea Collodi tanto che ero convinto fosse il proprietario - racconta Cosentino -. Un giorno Andrea mi chiama e dice che la società è in affanno, con difficoltà finanziarie. Dopo avere valutato la situazione ho fatto la mia offerta ai soci di allora, la terza generazione della famiglia Pedol. Così ho rilevato interamente quella che ritengo sia la più antica pescheria di Milano». L’attività prosegue con la nuova gestione fino a quando alla fine del 2019 l’ad la conferisce in seno alla holding Tasty Life, veicolo che nasce con l’obiettivo di creare un gruppo d’aziende specializzate nel food e la ristorazione. Della nuova realtà fanno parte, oltre alla Pescheria Pedol che prosegue con l’attività di vendita di prodotti ittici ecco il Bistrot Pedol situato all’interno di Mercato Centrale nella Stazione Centrale di Milano. «È il nostro locale flagship, il marchio che rappresenta la pescheria con cucina che offre anche l’asporto che vogliamo lanciare come brand e format» rimarca Cosentino». C’è poi la start up Metacibus, specializzata nella ricerca, sviluppo, commercializzazione ed applicazione di tecnologie ad ultrasuoni che estendono la durata di prodotti alimentari deperibili mantenendo freschezza e qualità. «Possiede due brevetti a livello nazionale e internazionale a copertura del processo e della tecnologia per il trattamento a freddo degli alimenti - continua l’ad -. Il macchinario è in fase pre industriale, lavoriamo a una serie di prove cliniche che testaree allungamento della shelf live (la durata di conservazione ndr) e il mantenimento delle proprietà organolettiche. Il nostro know how è nella tecnologia e siamo alla ricerca di partner industriali».

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Nel corso dell’anno o al più tardi nei primi mesi del 2026 diventerà operativo il centro di Gessate, ora in fase di allestimento «che servirà per la preparazione del prodotto ittico che verrà venduto sia nella Pescheria che nei Bistroty. Accanto ci sarà il centro di ricerca e sviluppo di Metacibus dove si studierà e lavorerà al trattamento a freddo con ultrasuoni di alimenti».

Per quanto riguarda Bistrot Pedol su punta ad alcune aperture, verosimilmente 3 o 4, la cui priorità è consolidare la presenza nel capoluogo lombardo. Un piano di sviluppo che prevede un investimento intorno a 1,5 milioni di euro. «È allo studio un piano che prevede il ricorso a mezzi propri e sono in corso trattative per una apertura nella piazza di Venezia e abbiamo già alcune proposte - racconta Cosentino -. Per quest’anno l’obiettivo sono un paio di inaugurazioni scegliendo contesti prestigiosi e ad alta visibilità come, per esempio, il WaltherPark a Bolzano oltre ad un altro locale a Milano. Rimarrà invariata la formula con l’esposizione di prodotti ittici per la vendita al dettaglio e la possibilità di consumare in loco i piatti caldi e freddi preparati nella nostra cucina». In questa road map si guarda anche alla fase successiva, al 2026. «Il nostro è un brand storico, con un certo tipo di posizionamento che non possiamo rinnegare, C’è il dilemma tra locali di proprietà, diretti e in franchising che non devono pregiudicare i nostri valori» e secondo l’ad «in questa seconda fase ci sono due le strade percorribili: l’ingresso di nuovi partner finanziari che ci permetteranno maggiori sinergie ed economie di casa oppure abbiamo la possibilità di considerare, di svilupparci secondo un modello misto, con locali di proprietà o in franchising».

Il business plan del gruppo Tasty Lif prevede una progressiva crescita del fatturato delle tre partecipate con l’obiettivo nel 2027 di arrivare a sfiorare i 12 milioni di giro d’affari. «I ricavi 2023 sono stati pari a 2,6 milioni mentre quest’anno in base ai dati preliminari ci si avvicina ai 3 milioni - spiega Cosentino -. Quest’anno per effetto delle nuove aperture di Bistrot Pedol, l’avvio del laboratorio di produzione a Gessate e la vendita dei macchinari di Metacibus prevedo un consolidato di 6 milioni che diventeranno nel 2026 9 fino ai 11,7 milioni nel 2027».

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