Il Piemonte alla conquista dello spazio, con l'innovazione delle pmi
All'"Aerospace & Defence meetings" 2023 erano presenti 75 pmi e 11 startup, con progetti innovativi per componenti di aeronautica o per la missione Artemis
di Giorgia Colucci
3' min read
3' min read
Non solo i grandi colossi dello spazio e dell’aeronautica, tra i protagonisti dell’aerospazio piemontese, arrivato a valere 8 miliardi di euro nel 2023, ci sono soprattutto le piccole medie imprese. Alla nona edizione dell’”Aerospace and Defence meetings” ne erano presenti circa 75, con 11 startup. L’aerospazio è infatti un comparto strategico per il Piemonte, che mira a diventare uno dei territori leader a livello mondiale. Sul suo territorio vengono sviluppate le nuove tecnologie per l'esplorazione della Luna, Marte e Spazio profondo e da lì proviene più del 50% dei moduli abitabili della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), incluso il sistema Cygnus/Pcm. Nel prossimo futuro, la Regione guiderà le aziende europee nello sviluppo del Lunar Gateway e svolgerà un ruolo centrale in molti programmi, tra cui la missione Artemis che riporterà gli astronauti sulla Luna nel 2024.
Proiettati verso lo spazio
Tra le imprese piemontesi impegnate nell’innovazione del comparto aerospaziale c’è Apr. Fondata nel 1998,l'azienda(10 milioni di fatturato) da circa cinque anni progetta, costruisce e testa degli equipaggiamenti fluidodinamici per il settore spaziale (valvole pneumatiche e idraliche e pompe idrauliche per il settore spaziale). «Ci sentiamo parte di nuove e avveniristiche opportunità che stanno coinvolgendo il Piemonte - ha detto a Radiocor il fondatore Andrea Romiti – Siamo coinvolti sui progetti della stazione spaziale internazionale e su quelli del programma Artemis» per tornare sulla luna. «Oggi stiamo studiando le nostre tecnologie anche nel mondo dell’aviazione e dell’energia, per la produzione ad idrogeno, con un’attenzione alla transizione energetica sostenibile con clienti ester», conclude Romiti.
Il core business di Lazzero Tecnologie invece «sono i macchinari di prova tenuta industriale», ma l’impresa di Chieri sta decollando verso lo spazio. «Siamo ancora una piccola azienda (4,5 milioni e mezzo di fatturato), ma serviamo diversi tipi di mercato dal raffrescamento, all’automotive, anche elettrico, e abbiamo testato il primo treno a idrogeno – ha spiegato a Radiocor Ivano Verzola di Lazzero - Ora vogliamo servire anche il comparto aerospaziale e nella new space economy, collaborando con il Politecnico di Torino sullo sviluppo di sistemi innovativi. Facciamo analisi di missione e dei progetti, con l’Agenzia spaziale italiana. Al momento due persone nella nostra azienda sono dedicate a questo settore».
Innovazione e sostenibilità sul territorio
Attiva dal 1940 nella lavorazione metalmeccanica di esportazione del truciolo, Ellena ha un giro d’affari di circa 18 milioni di euro. Dal 2018 è entrata nel campo delle tecniche innovative di additivazione e ha creato la startup Spem (partecipata per il 10% da Ellena e per il 90% dai suoi collaboratori). «Abbiamo ottenuto l’utilizzo in esclusiva di un brevetto del Politecnico di Torino per un sistema di the icing, che non permette la formazione di ghiaccio sulla bocca motori degli aerei, che recupera dei gas di scarico e ne evita l’emissione in atmosfera – ha detto a Radiocor Silvio Ellena – È doppiamente ecologico , perché realizzato con materiali riciclati». Per il futuro, si tenterà di «portare il sistema sulle ali», evitando gli acidi di disperdere le sostanze utilizzate attualmente durante il volo.
La Lma – che realizza particolari di meccanica di precisione sulle ali di velivoli militari e civili - invece ha deciso di puntare sui giovani per crescere. «Siamo sul mercato da oltre 45 anni e siamo il classico esempio di un’azienda familiare che è cresciuta con moltissimi clienti. Di recente abbiamo acquisito dalla startup Elettra due progetti per un prototipo per gli aerotaxi – ha spiegato l’a.d. Leonardo Salazzari – Stiamo vivendo una seconda giovinezza con 25 milioni di fatturato, abbiamo un budget superiore del 25% per il 2024 e un outlook positivo per il prossimo triennio. Abbiamo già certificato il secondo bilancio di sostenibilità e puntiamo a diventare sempre più green».


