Il Piemonte vince sugli schermi di cinema e tv, 2023 da record
1.300 giornate di riprese, 236 progetti. Da Anywhere, Anytime a La legge di Lidia Poët
di Anna Migliorati
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Con titoli di tutto rispetto. Dall’opera prima “Anywhere, Anytime” al Virtual set di “The Opera!” con Vincent Cassel, dalla riconferma delle lunghe serialità di “Cuori” e “La legge di Lidia Poët”, per arrivare a “Il Conte di Montecristo” diretto da Bille August. Storie ambientate a Torino, come la serie Netflix, ma anche in ben altri luoghi, dove pure il sapore piemontese si sente. Ben due i titoli, “Ferrari” e “Lubo”, in concorso all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Venticinque quelli sostenuti da Film Commission Torino Piemonte selezionati nelle principali rassegne internazionali come Rotterdam, Berlino, Locarno.
Nel 2023 set aperti per 1300 giornate, come quattro al giorno
Un cinema che sa di Piemonte e che dà frutti non solo per immagine. I 17 lungometraggi e le 19 serie Tv realizzatisi lo scorso anno, furono 16 e 12 nel 2022, hanno prodotto un netto aumento delle settimane di preparazione e di riprese che hanno raggiunto la quota record di 137 e 126. L’impatto di 52 milioni di euro, così, oltre ai 26 milioni di euro di ricaduta “diretta” raddoppia in virtù dell’effetto moltiplicativo dell’indotto. Un giro d’affari pari a 7,7 volte l’investimento iniziale di Piemonte Film Tv Fund della Regione Piemonte e Film Commission Torino Piemonte.
«1.300 giornate di ripresa, significa che Idealmente ci siano stati 4 set attivi contemporaneamente in ogni giorno dell’anno», dice la Presidente di Film Commission Torino Piemonte Beatrice Borgia. «Numeri che mettono in luce la solidità strutturale del comparto locale, insieme alla continua crescita di un percorso concentrato sulla qualità e sulla dimensione internazionale che rimangono nostre irrinunciabili linee strategiche», aggiunge il Direttore Paolo Manera.
Non solo grandi titoli: 47 cortometraggi, 18 documentari, 135 tra spot pubblicitari, programmi tv, videoclip, reportage e video istituzionali. In parallelo, la Rete regionale della Fondazione si è ulteriormente consolidata ed ampliata attraverso 21 nuovi protocolli d’intesa siglati nel corso del 2023 che si aggiungono ai circa 100 Comuni già aderenti, dalla serie TV “Fuochi d’artificio” realizzata tra Cesana, Bardonecchia, Oulx, Sestriere, Exilles alla coproduzione internazionale “Le Déluge” realizzata tra Nichelino e il Castello di Agliè.
Dal 2019 la Regione ha investito 27 milioni di euro
«In questi anni, dal 2019 ad oggi, la Regione ha sostenuto il comparto del cinema con oltre 27 milioni di euro destinati in parte all’attrazione di nuove produzioni sul nostro territorio, e in parte per sostenere il rilancio delle sale cinematografiche». Spiegano così il successo il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e gli assessori alla Cultura e alle Attività produttive, Vittoria Poggio e Andrea Tronzano. D’altra parte l’amore del Piemonte per il cinema ha da tempo i suoi luoghi d’eccellenza: dal Museo Nazionale del Cinema al Torino Film Festival.
«I risultati di Film Commission Torino Piemonte stanno facendo emergere sempre più il nostro territorio come polo produttivo di rilievo nazionale e internazionale. Quella del cinema è una delle filiere di eccellenza dell’industria piemontese», aggiunge il presidente Cirio. Un successo che ora si tenta di bissare nel 2024, grazie anche al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito dell’accordo biennale di “Piemonte Film Tv Development Fund”, per i talenti e il cinema indipendente. C’è tempo,fino al 18 marzo per partecipare al bando Piemonte Film Tv Fund che assegna 4 milioni a fondo perduto nell’anno 2024 in due sessioni da 2 milioni. La misura fa parte del pacchetto di sostegni alle imprese di produzione audio video avviato nel 2023 che ha visto il raddoppio delle risorse passate da due a quattro milioni rispetto all’anno precedente, oltre allo stanziamento di 12 milioni di fondi Fesr.

