Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
di Nicol Degli Innocenti
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Per il padrone di casa, il premier britannico Boris Johnson, Cop-26 è un’occasione imperdibile di brillare a livello globale e di mettere in mostra i successi del Regno Unito sul fronte ambientale. Il summit, con i suoi 30mila delegati e rappresentanti di 196 Governi, è l’evento più importante che avviene in Gran Bretagna dai tempi della seconda guerra mondiale.
Johnson, che ama gli slogan, ne ha coniato uno che sintetizza le sue proposte per il summit: Coal, Cars, Cash, Trees. Significa eliminare le centrali a carbone (coal) entro il 2030 nei Paesi avanzati e entro il 2040 nei Paesi in via di sviluppo, eliminare i veicoli con il motore a combustione (cars), avviare un fondo da 100 miliardi di dollari (cash), finanziato dai Paesi più ricchi, per aiutare i Paesi in via di sviluppo a ridurre le emissioni e infine piantare milioni di alberi e impedire la deforestazione. L’ardua transizione dalle parole ai fatti e dalle buone intenzioni alla realtà dipenderà non solo dal padrone di casa Boris Johnson ma da tutti i leader dei Paesi riuniti, primi tra tutti Stati Uniti e Cina. Il premier britannico però vuole dimostrare l’impegno concreto del suo Governo sul fronte ambientale.
Il Regno Unito si è già posto l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive del 78% entro il 2035, che è il più ambizioso al mondo, per garantire poi il raggiungimento della meta Net Zero entro il 2050. In ottobre Boris Johnson ha annunciato anche l’obiettivo di produrre solo energia pulita entro il 2035, che secondo il premier è realistico grazie ai progressi fatti soprattutto nel campo dell’energia eolica.
«La Gran Bretagna è leader mondiale nella produzione di energia eolica e sta andando avanti con altre fonti rinnovabili, l’utilizzo dell’idrogeno e la cattura e stoccaggio del carbonio -, ha detto Johnson -. Possiamo quindi centrare l’obiettivo fissato al 2035, che vuol dire che per la prima volta non saremo dipendenti dagli idrocarburi, con tutti i rischi che questo comporta. Potremo affidarci solo alla nostra propria produzione di energia pulita, che abbasserà anche i costi».
Interventi come la chiusura delle centrali a carbone e gli investimenti nell’energia eolica, solare e nucleare, hanno portato a una riduzione delle emissioni del 40% tra il 1990 e il 2019. L’energia eolica è stata il maggiore successo, raggiungendo la capacità attuale di 10GW che il Governo ha promesso di quadruplicare entro il 2030. 40GW sarebbero sufficienti per fornire energia a ogni casa in Gran Bretagna.