Fisco

Taglio Irpef per redditi fino a 60mila euro: via libera dai responsabili economici di FdI e Forza Italia

Osnato: «Saneremo presto i mancati 100 euro al mese per i redditi tra 8 e 9mila euro all’anno. Questo lo faremo subito»

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Un provvedimento sul taglio dell’Irpef “ritengo che si possa fare nel giro di qualche settimana, poi vedremo lo strumento (se sarà un decreto o altro) ma è una questione tecnica, l’importante è dare un segnale di riduzione della pressione fiscale anche al ceto medio”. Così Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia ad Affaitaliani.it. “Diciamo - ha aggiunto - che mi auguro che nell’uovo di Pasqua ci sia questa sorpresa”. Si potrà arrivare fino a quota 60mila? “Mi pare che le parole del vice-ministro Leo siano ottimistiche e credo quindi si possa arrivare fino a 60mila euro”.

«Il primo a parlarne è stato il viceministro di Fdi Leo»

“Il vice-ministro Leo - ha detto Osnato ad Affaritaliani.it - è stato il primo a parlare di questo provvedimento e a dire che sarebbe stato fatto non appena ci sarebbero state le risorse. Quindi non c’è alcuna svolta da parte sua, anzi la conferma della sua battaglia”. “Grazie alla riforma fiscale e agli introiti derivanti dalla lotta all’evasione fiscale - ha aggiunto - e ai maggiori introiti resi strutturali derivanti da un rientro contributivo dovuto al crescente livello occupazionale, questa operazione a favore del ceto medio è realizzabile. Non voglio certo polemizzare con gli alleati e giustamente Forza Italia in particolare ha sempre spinto su questo tema, ma il primo a parlarne va sottolineato è stato proprio Leo fin dai tempi della discussione sulla delega fiscale”.

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I redditi tra 8 e 9mila euro

“Saneremo” presto “i mancati 100 euro al mese per i redditi tra 8 e 9mila euro all’anno. Questo lo faremo subito”. Lo dice il responsabile economico di FdI Marco Osnato parlando con Affaritaliani.it della questione della penalizzazione delle fasce basse dal taglio del cuneo fiscale.

FI: entro estate riduzione Irpef al 33% per il ceto medio

“Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Dipartimento Economico di Forza Italia hanno sempre sostenuto che serve un’attenzione al ceto medio. Già nel documento di settembre 2024 agli stati generali dell’economia avevamo avanzato la proposta ufficiale di ridurre l’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro lordi annui, compatibilmente con le risorse”. Maurizio Casasco, responsabile economico di Forza Italia, intervistato da Affaritaliani.it, si dichiara perfettamente in linea con la posizione del vice-ministro dell’Economia Maurizio Leo sul probabile taglio delle tasse al ceto medio.

Il ceto medio

“Era ed è un segnale importante di indirizzo e siamo perfettamente in linea con il vice-ministro Leo, che stimo molto, e con la politica fiscale che sta portando avanti. Le risorse del concordato fiscale non sono entrate nella Legge di Bilancio, zero euro, e poi abbiamo il ravvedimento operoso che scade il prossimo 31 marzo. In funzione di queste risorse oggi la riduzione dell’aliquota di due punti al 33% per il ceto medio diventa una concreta possibilità di intervento. Il ceto medio in Italia è stato dimenticato ma è quello che produce e mette in modo l’intera economia”, sottolinea l’esponente azzurro.

«Prima abbiamo pensato al taglio del cuneo»

“Giustamente prima abbiamo pensato a tagliare il cuneo fiscale per i lavoratori con reddito basso e al rinnovo dei contratti della Pubblica Amministrazione, ora è il momento di sostenere il ceto medio. Chi guadagna 50 o 60mila euro lordi all’anno e ha due o tre figli da mandare a scuola, e magari pagare anche l’affitto o il mutuo, non è certo ricco e quindi non va assolutamente dimenticato. E’ una realtà importante e produttiva del Paese, se aumento il suo potere d’acquisto favorisce la domanda interna, dazi o non dazi. Si tratta di un indirizzo liberale in economia che ha Forza Italia e il nostro segretario nazionale e vicepremier Tajani è stato il primo a parlare di questa necessità”. I tempi? “Considerato quanto detto prima sulle risorse, penso che entro l’estate si possa ridurre l’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi almeno fino a 50mila euro, ma noi speriamo anche 60mila, lordi l’anno”, conclude Casasco.

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