Il rialzo dei tassi pesa sui private equity: nuovi fondi a -67%
S&P Global: nel 2022 il numero di nuovi prodotti a livello globale è sceso a 481 rispetto ai 1.464 del 2021 e ai circa 1.300 del 2019 e 2020
di Alessandro Graziani
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I punti chiave
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Il combinato del rialzo di inflazione e tassi di interesse con il rallentamento dell'economia mondiale ha pesato nel 2022 sul settore dei fondi di private equity. Il numero di nuovi fondi lanciati lo scorso anno a livello globale è sceso a quota 481, con un drastico calo del 67% rispetto ai 1.464 lanciati nel 2021 e ai circa 1.300 in ognuno dei due anni precedenti.
È questa la fotografia che emerge dagli ultimi dati (aggiornati al 20 dicembre) elaborati da S&P Global Market Intelligence data. Tra le principali motivazioni del fenomeno, secondo S&P, hanno inciso fattori macroeconomici «come i livelli record dell’inflazione, il susseguirsi dei rialzi dei tassi d'interesse e il rallentamento della crescita economica nel 2022».
In aggiunta, sempre secondo gli analisti di S&P Global, il mancato lancio di nuovi fondi è da attribuirsi anche ai mancati investimenti programmati dai fondi pre-esistenti che hanno aumentato il “dry powder” dei private equity (ovvero i capitali disponibili, sottoscritti ma non ancora versati). Inoltre, in molti casi, la riduzione delle nuove sottoscrizioni del private equity nel 2022 è da attribuirsi al cosiddetto “effetto denominatore” che riguarda quei sottoscrittori, come i fondi pensione, che hanno visto aumentare il peso relativo degli investimenti in private equity (numeratore) rispetto al totale degli investimenti (denominatore), quest'ultimo in calo a causa della riduzione del valore delle altre asset class.
Lo spaccato geografico
Dall’analisi geografica del fenomeno, in quasi tutte le maggiori aree del mondo si è registrato un calo del 50% del numero di nuovi fondi rispetto al 2021.
Il crollo principale si è registrato nel Nord America, dove il lancio di nuovi fondi è sceso a 304 unità (-70% rispetto ai 999 del 2021). Al secondo posto globale, per riduzione delle nuove attività, l’area Asia-Pacifico con solo 76 nuovi fondi lanciati rispetto ai 246 del 2021. In netto calo anche il numero di nuovi fondi con target di raccolta superiore ai 10 miliardi di dollari: se nel 2021 erano stati undici, nel 2022 sono scesi ai cinque promossi da big firma del settore: Thoma Bravo, Insight Partners, Ardian, TPG Capital e Genstar Capital.


