Il rilancio di Pentedattilo grazie ai fondi per la cultura
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di Donata Marrazzo
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Cinque dita che svettano da un costone di roccia. Una mano aperta verso il cielo: dietro l’Aspromonte, davanti lo Ionio, a valle una fiumara, quella di Sant’Elia, che collega la montagna e il mare. Pentedattilo, lo hanno chiamato i greci questo borgo cadente ma non troppo, abbandonato ma non del tutto, puntellato di ginestre, fichi d’india e mimose. Una delle tappe più suggestive del cammino basiliano o del sentiero dell’inglese, itinerario ispirato al viaggio a piedi compiuto da Edward Lear, a metà dell’800, nella Calabria Greca. Un posto amato da chi pratica il turismo esperienziale, ma anche dagli appassionati di cinema che, ogni anno, d’estate, animano i vicoli e gli spiazzi del paese in occasione del Pentedattilo film fest, evento di portata internazionale.
Ora, il sindaco Salvatore Orlando, eletto a Melito, comune dell’area metropolitana di Reggio Calabria, di cui Pentedattilo è una piccola frazione, sogna un grande rilancio del territorio, grazie a un finanziamento di due milioni del ministero della Cultura, ottenuto con un emendamento alla manovra di bilancio presentato dal parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro. Lo studio di fattibilità è stato completato e si concentra su cultura e turismo «partendo dal recupero e dalla salvaguardia del vecchio abitato – afferma Orlando, che tra l’altro è architetto – dalla canalizzazione delle acque fino all’utilizzo di materiali e texture originali». L’obiettivo è valorizzare le potenzialità dei luoghi e fermare lo spopolamento. Che è un problema che riguarda anche la parte nuova di Pentedattilo, dove gli abitanti non sono più di un centinaio, e lo stesso Melito che, da centro di riferimento dell’area è oggi un comune in dissesto, attanagliato dall’abbandono. Ma in soccorso del sindaco Orlando ci sono 20 milioni del Pnrr con cui, ad esempio, sarà realizzato il tratto di lungomare fino a Saline Ioniche. E con altri 400mila euro si sanerà il dissesto idrogeologico. «Una sfida che potremo vincere davvero solo se pianificheremo la riqualificazione di tutto territorio», conclude il sindaco. Che, candidamente, non nasconde il desiderio di coinvolgere nei progetti di rilancio del territorio la forzista Marta Fascina, ex compagna di Silvio Berlusconi, originaria proprio di Melito. Ma in quel sud del sud il problema – anzi, non esattamente un problema, semmai una ricchezza - è il territorio, la sua morfologia: vasto, scosceso e fragile, che precipita in canyon, gole e valloni. «Una bellezza di pura geologia», nelle parole dello scrittore Corrado Alvaro, originario di San Luca. Pierpaolo Zavettieri è il presidente dell’associazione dei comuni dell’area grecanica, 16 in tutto, ma è anche il sindaco di Roghudi, altro paese fantasma che affiora dalla fiumara dell’Amendolea, minuscolo borgo completamente distrutto e abbandonato nel 1971, dopo l’ennesima alluvione, e ricostruito verso il mare nel 1988: «La nostra area è quella maggiormente caratterizzata da borghi interni e spopolati, alcuni dei quali ormai fantasma. È necessario – dice Zavettieri - mettere a sistema tutte le ricchezze del territorio, i saperi, il paesaggio, la cultura, creare dei distretti, ampliando la visione di territorio e di sviluppo, per far sì che progetti e investimenti non rimangano azioni isolate, a carattere esclusivamente comunale».
