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Il team al femminile che rovescia gli stereotipi

Il caso del Sentiero International Campus, una sede a Schio e l’altra a Modena

di Valentina Saini

2' min read

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C’è un centro di ricerca industriale nel cuore del NordEst dove lo stereotipo per cui le discipline STEM sono appannaggio quasi-esclusivo del genere maschile è stato rottamato da un pezzo. Si tratta del Sentiero International Campus, una sede a Schio e l’altra a Modena, specializzato in soluzioni e servizi di tecnologie di giunzione, progettazione e prototipazione rapida, ingegneria dell’affidabilità, ingegneria delle superfici e manifattura additiva. Gli addetti sono diventati 75 dai 39 che aveva nel 2018, appena fondato da Ecor International, azienda scledense della meccanica attiva da quasi cinquant’anni, che produce e assembla manufatti realizzati con le più innovative tecnologie di produzione. E quasi un terzo di questi, 22 per la precisione, sono donne. Niente male se si pensa che in Italia solo 14 donne tra i 20 e i 29 anni su mille completano un percorso di studi a indirizzo scientifico o tecnologico, e che le discipline STEM sono l’unico ambito in cui si laureano meno ragazze che ragazzi (15.381 contro 20.760 l’anno scorso, secondo i dati Almalaurea).

Fra le ricercatrici del Sentiero International Campus c’è Francesca Bisi, reserch project manager, che segnala come in questo momento storico «la ricerca scientifica e tecnologica rappresenti un motore trainante per lo sviluppo economico, con nuove opportunità professionali che richiedono competenze sempre più avanzate». Ne è un esempio lo stesso Sentiero International Campus, che solo nell’ultimo anno ha assunto 15 nuovi addetti. Laureata in chimica e tecniche farmaceutiche, Bisi invita le ragazze a cogliere questa opportunità «senza lasciarsi intimidire dal fatto che l’ambito scientifico-tecnologico in Italia, come altrove, sia ancora a maggioranza maschile». Il Sentiero International Campus può contare su tecnologie e strumentazioni avanzate, tra scratch tester al tribocorrosimetro, microscopi e stampanti 3D. Ed è anche grazie ad esso, e al lavoro di ricercatori e ricercatrici come Bisi, se Ecor International è diventato un partner strategico di multinazionali del packaging alimentare, della meccanica avanzata, del farmaceutico e dell’aerospaziale. Un esempio di come, nel Nordest del manifatturiero avanzato alle prese con concorrenti sempre più agguerriti, i laureati e le laureate STEM saranno sempre più preziosi.

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