Il veganesimo fa festa: un’economia da 26 miliardi di dollari
Il lockdown e il Covid hanno dato nuovo impulso all’alimentazione senza carne, pesce e derivati animali in tutto il mondo
di Elena Comelli
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Mangiare vegano è più semplice di quanto si possa immaginare: provare per credere. Questa è la filosofia del Veganuary, il più grande evento vegano del mondo, che ispira le persone a provare un'alimentazione vegetale nel mese di gennaio, con ricette e consigli completamente gratuiti.
Per tanti ormai è diventato un appuntamento fisso, soprattutto in Italia. Basti pensare che l’anno scorso Milano si è classificata come terza città al mondo con più partecipanti dopo Santiago e Londra.
Nei dieci anni dal lancio, Veganuary ha registrato una crescita esponenziale delle persone che hanno deciso, per sostenibilità o compassione, di ridurre o eliminare per almeno un mese all'anno carne, pesce e derivati animali. Partito da poche migliaia di aderenti nel 2014 per iniziativa di una coppia di britannici, Jane Land e Matthew Glover, a gennaio 2022 gli aderenti sono saliti a 629.351 e a breve s’intravvede il traguardo di un milione.
A partire dal 2020 c’è anche una versione italiana, con il sito veganuary.it, lanciata dall’associazione bolognese Essere Animali. «Sono risultati che indicano quanto si stia diffondendo sempre più la consapevolezza dell'importanza di scegliere un'alimentazione a base vegetale: sappiamo infatti che si tratta di uno stile di vita molto più sostenibile per il pianeta e per gli animali», commenta Brenda Ferretti, campaigns manager di Essere Animali.
«La siccità, il crollo della Marmolada e tanti altri eventi estremi ci hanno mostrato quest'anno quanto la crisi climatica sia già qui e anche quello che scegliamo di mettere ogni giorno nel piatto può fare la differenza per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra», aggiunge.

