Illimity, come cambia modello di business? C’è l’accelerazione nei servizi finanziari digitali
Resta centrale l’attività con Pmi e nei crediti problematici ma c’è anche il focus sulla redditività nel FinTech. Il nodo del rischio sugli impieghi: l’istituto è tranquillo grazie alla bassa esposizione verso i settori problematici
di Vittorio Carlini
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L’attività di Illimity Bank, nelle linee essenziali, è la seguente. Una parte del business è costituita dal cosiddetto “Distressed Credit Investment & Servicing”. Vale a dire : l’acquisizione di sofferenze (Npl) e inadempienze probabili (tranne quelle “ going concern”); il finanziamento di investitori Npl su tranche senior di portafogli e l’attività di Servicing (gestione dei crediti deteriorati). Si tratta dell’area che, finora, contribuisce maggiormente alla redditività della banca.
Altra parte del business è, invece, quella definita “Small medium enterprise” (Sme). Appannaggio di essa c’è il cosiddetto Turnaround (acquisto di crediti Utp di un’impresa, con l’obiettivo di riportarli “in bonis” risanando l’azienda), il Cross over e Acquisition finance (essenzialmente impieghi ad aziende con basso merito di credito ma ad alto potenziale) e il factoring. Nei fatti qui si concretizza l’impegno dell’istituto all’erogazione di credito alle Pmi.
Infine c’è il “Direct banking & Digital operations”. Cioè: da un lato, l’offerta di servizi finanziari online alla clientela retail e corporate; e, dall’altro, il canale con cui viene concretizzata la parte rilevante del funding. Finora quest’ultima attività, seppure anch’essa essenziale, è stata anche, e soprattutto, il meccanismo attraverso cui realizzare la raccolta a supporto delle altre due aree.
Digitale e business model
Ebbene: il tono della narrazione ora un po’ cambia. Certo: il focus resta sulle prime due attività. E tuttavia l’istituto, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha sentito i vertici, punta ad una maggiore, e più veloce, crescita nella terza area. La quale, tra le altre cose, dovrà contribuire maggiormente alla redditività del gruppo. All’interno di questa strategia è fondamentale l’operazione con Hype. Quest’ultima è una società attiva nei servizi finanziari digitali. Illimity, attraverso una joint venture, ne assumerà pariteticamente il controllo con Fabrick (a sua volta controllata da Banca Sella).


