Immaginare gli spazi per il lavoro del futuro
La studio di architettura sta già pensando alle soluzioni post Covid
di Laura Cavestri
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Quando nel 2007 Lombardini22 è nata per iniziativa di 6 soci, l’idea – ardita ma lucida – era quella di mettere insieme professionalità eterogenee e coltivare una pluralità disciplinare da proporre al mercato come offerta integrata.
Si trattava di uscire dalla mera logica dello studio di architettura per creare un’azienda da gestire con modalità manageriale. Una struttura più anglosassone che italiana.
Da questo blocco di partenza, Franco Guidi e Elda Bianchi (economia), Paolo Facchini e Roberto Cereda (ingegneria), Marco Amosso e Adolfo Suarez (architettura) hanno dato vita a una realtà basato su un’attività di analisi e consulenza strategica pre-progetto, sviluppata da professionisti altamente specializzati in tutte le discipline dell’architettura, dell’ingegneria, del marketing e della comunicazione.
Dalle torri del nuovo skyline milanese al quartier generale di Microsoft Italia, passando per il nuovo centro commerciale del Lingotto – inaugurato meno di un mese fa – a Torino agli student housing.
Oggi Lombardini22 – che prende il nome dalla via milanese che ne ospita la sede – è un Gruppo attivo a livello internazionale nell’architettura e nella progettazione integrata ed è specializzato nei settori Office, Retail, Hospitality e Data Center.


