Londra

In asta l’arte moderna e contemporanea africana fatica a riprendere lo slancio

Bonhams chiude con un fatturato ben al di sotto delle stime e un sell-through del 54%, Sotheby’s non brilla ma realizza un tasso di vendita migliore pari al 72%

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Tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre a Londra si sono svolte le aste di Modern & Contemporary African Art. Sotheby’s ha tenuto l’asta nel nuovo formato di vendita on-live il 27 settembre proponendo un catalogo con opere d’arte dei più affermati maestri, oltre alle creazioni di artisti emergenti. Tra le opere più importanti figurano lavori eccezionali di Irma Stern, Ben Enwonwu, Uche Okeke, Gerard Sekoto, Atta Kwami, Toyin Ojih Odutola, Elias Sime, Michael Armitage, William Kentridge e Zanele Muholi.

Irma SternZululand Image courtesy Bonhams

Il catalogo presentava 88 lotti e di questi 63 sono stati venduti per complessivi 1,8 milioni di sterline con un sell-through rate pari al 72%, risultato non del tutto soddisfacente ma decisamente migliore di altri incanti. Come per esempio quello del 16 ottobre quando è stata la volta di Bonhams che decisamente non ha brillato e ha chiuso l’asta con un controvalore di 2,44 milioni di sterline, al di sotto delle stime pre asta comprese comprese tra 2,63 e 4 milioni di sterline. Dei 76 lotti che formavano il catalogo solo 41 hanno trovato un’acquirente e di conseguenza il sell-through rate è stato pari al 54%, livello un po’ basso. Stessa sorte per Bonhams Cornette de Saint Syr a Parigi il 26 settembre con un catalogo di 76 lotti per l’asta Modern & Contemporary African and Middle Eastern Art che ha totalizzato 491.500 euro, al di sotto della stime minima pre asta pari a 659 mila euro e distante da quella massima di 958 mila euro, con un sell-through rate del 51 per cento.

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Irma SternLady of the Harem, 1946Image courtesy Southeby’s

L’asta di Sotheby’s

L’incanto, oltre ai “soliti” nomi conosciuti dell’arte africana, presentava alcuni artisti attualmente alla Biennale di Venezia con lavori a prezzi più contenti, tra questi Toyin Ojih Odutola, con una litografia stampata a colori con foglia d’oro su carta Somerset Satin dell’artista nigeriana che è andata invenduta (stima 6-8.000 £); William Kentridge con l’opera “The Birdcatcher”, una stampa ai pigmenti su carta coreana Gokung aggiudicata a 7.200 £, da una stima compresa tra 5-7.000 £; la giovane british-nigeriana Tunji Adeniyi-Jones, classe 1992, con un acquerello e inchiostro su carta, “Midnight Jaunt”, 2021, venduto per 7.800 £, dalla stima di 6-7.000 £.

Ben EnwonwuNigerian Beauty, 1959Image courtesy Southeby’s

Una sezione della vendita presentava opere provenienti dalla collezione dello scrittore Wilbur Smith nato nella Rhodesia settentrionale (oggi Zambia) nel 1933, il cui ricavato dei tre lotti è stato devoluto alla Wilbur Smith Foundation, un’organizzazione benefica che si occupa di potenziare gli scrittori, promuovere l’alfabetizzazione e far progredire la scrittura d’avventura come genere. Dei tre lotti ha trovato un acquirente il set di tre disegni di Irma Stern venduto per 11.400 £ da una stima di 8-12.000 £.

Alcuni pezzi non hanno attirato acquirenti all’asta e tra gli invenduti un’opera in ceramica dell’artista Zizipho Poswa, che ha debuttato a Londra a Frieze Sculpture (Magodi, 2020 stima: 12.000-18.000 £). L’artista con un background nel design, ha iniziato la sua attività in uno studio di ceramica incentrato su oggetti funzionali, ma in seguito ha realizzato opere uniche che riflettano spesso la cultura Xhosa, traendo ispirazione da modelli, rituali e tradizioni ancestrali. L’opera fa parte di una serie ispirata alle acconciature e alle forme della testa.

Alexander Skunder BoghossianAncient Fog, 1975Image courtesy Southeby’s

Nel proseguire l’elenco degli invenduti troviamo le opere dell’artista Atta Kwami (Accra, 1956 – 6 ottobre 2021) incisore ghanese con un talento accademico, che ha fuso la sua eredità con forme contemporanee. Le sue tele sono piene di improvvisazioni sui tradizionali modelli Kente, sposando la simmetria architettonica con il ritmo fluido dei tessuti Ewe e Asante (l’opera invenduta è “Ansaku”, un’olio su lino, stima 30-50.000 £).

Inoltre non sono state vendute le due opere di Pascale Marthine Tayou: “Charcoal L”, 2012 carboncino e tecnica mista in cornice d’artista (stima 50-70.000 £) e “Queens Forever”, 2009, una serie di sei sculture in cristallo soffiato a mano che esplorano la diaspora, l’identità e le complessità contemporanee. Ogni figura, adornata con materiali trovati, critica i ruoli sociali e la natura performativa dell’identità in un mondo globalizzato, secondo il Middleheim Museum (stima 40-60.000 £). Non ha trovato un acquirente anche “Ancient Fog”, 1975, un dipinto a olio dell’etiope Alexander Skunder Boghossian (1937-2003) che fonde la cultura etiope con il Surrealismo e la spiritualità, mostrando lo stile “afrometafisico” dell’artista. Creata durante un’epoca di trasformazione politica in Africa, quest’opera evidenzia l’impatto di Boghossian sul risveglio culturale panafricano e sull’arte moderna.

Elias SimeTightrope: Split In Half, 2017Image courtesy Southeby’s

Altre opere d’arte del contemporaneo africano hanno confermato l’interesse del mercato e tra le più costose presenti all’asta di Sotheby’s a Londra si conferma Irma Stern con “Lady of the Harem”,1946 (960.000 £ da una stima di 600-900.000 £) una rappresentazione di una donna di Zanzibar in abiti tradizionali, l’opera è stata acquistata da Roza van Gelderen intorno al 1950 ed è rimasta privata fino all’asta di Sotheby’s.

“Nigerian Beauty”, dipinto ad olio realizzato nel 1959 da Ben Enwonwu poco prima che la Nigeria ottenesse l’indipendenza nel 1960 e riflette l’orgoglio, l’ottimismo e l’identità emergente del Paese. Le stime pre asta variavano tra le 100.000 e le 150.000 sterline, con un prezzo finale che ha raggiunto l’estremità superiore a 144.000 sterline.

William Kentridge Monument I, 1990charcoal on paperImage courtesy Bonhams

Gli incanti di Bonhams a Londra e Parigi

Il top lot della vendita a Londra è stato anche per Bonhams il dipinto di Irma Stern, “Zululand”, 1935, venduto per 508.400 sterline, il 26% in più della stima minima di 402 mila sterline. L’opera, che in passato è stata scambiata già tre volte, è stata realizzata in un momento critico per la pittura dell’artista dedicata ai popoli dell’Africa nera e in un’intervista rilasciata nel 1933, l’autrice riconosce che le pratiche culturali e sociali tradizionali delle diverse comunità nere in Sudafrica stanno scomparendo. In vendita anche un altro dipinto “Dahlias”,1935, (stima 400.000-600.000 sterline) che non ha trovato un compratore. L’opera è stata esposta per la prima volta nella mostra al “Criterion Restaurant Ballroom” di Johannesburg nel 1935 e fa parte di una serie di dipinti di fiori acclamati dalla critica contemporanea come “pieni di profondità, di luci e ombre e di graziosa bellezza”.

Gerard Sekoto (South African, 1913-1993)Interior with woman, Sophiatown oil on canvasImage courtesy Bonhams

La sezione Modern dell’asta comprendeva anche una scena d’interni ambientata a Sophiatown alla fine degli anni Trenta del pittore nero sudafricano Gerard Sekoto intitolato “Interior with woman, Sophiatown” (aggiudicato per 140.100 sterline da una stima compresa tra 120-180 mila sterline) e dieci opere di Ben Enwonwu, di cui tre invendute. Tra le sue opere aggiudicate vi è “FESTAC ’77”, ispirata dal “Second World Black Festival of Arts and Culture”, uno dei primi festival d’arte e cultura organizzati in Nigeria (prezzo 444.900 sterline da una stima £ 300.000 - 500.000) Per Enwonwu, il profilo a tre quarti della donna e la sua postura regale rappresentano il suo ideale di cultura africana: bella, potente e piena di potenziale creativo. Il quadro ricorda il ritratto più famoso di Enwonwu, “Tutu” della principessa di Ife Adetutu Ademiluyi, che Bonhams ha venduto nel 2018 per 1,2 milioni di sterline, un record mondiale per un dipinto nigeriano.

Ablade Glover (Ghanaian, born 1934)Untitled (Market Stalls), 1993Image courtesy Bonhams

Tra i top lot della sezione contemporanea figurano William Kentridge con “Monument 1” (venduto a 483.000 £ da una stima pari a 200-300.000 £). Quest’opera è tratta dal film “Monument” (1990), che esplora lo sfruttamento, la passività, la responsabilità e il potere - ed è strettamente modellato sulla breve opera teatrale “Catastrophe” di Samuel Beckett. Viene aggiudicata a 152.800 £ da una stima compresa tra 80-120.000 £ l’opera, inchiostro su carta, di Marlene Dumas, “Billie Holiday, 6 parts”, 1994.

Marlene Dumas (South African/British, born 1953)’Billy Holiday, 1993’ Image courtesy Bonhams

Tra gli invenduti “Change Goes On”, 1993-2020 di El Anatsui, pannelli di legno intagliati, incisi, bruciati e dipinti (in 54 pezzi), stima tra 120-180.000 £.

Ritirata prima dell’avvio dell’asta l’opera monumentale di Ibrahim Mahama, “Untitled”, 2013, una sua tipica installazione a parete di 11 sacchi di juta drappeggiati in 11 parti (stima 30-50.000 £) è stata messa in vendita dalla Saatchi Collection, esposta per la prima volta nella mostra “Pangaea: New Art from Africa to Latin America” alla Saatchi Gallery nel 2014.

Nell’appuntamento di Parigi da Bonhams Cornette de Saint Syr del 26 settembre tra i 76 lotti del catalogo di Modern & Contemporary African and Middle Eastern Art il lavoro di Fahr-El-nissa Zeid “Sunrise, Ischia” (1961), venduto per 170.600 dollari, il 208% in più rispetto alla stima minima di 55.200 dollari. L’opera è stata scambiata in asta per la prima volta.

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