Industria

In Basilicata crescono le cooperative: nel 2024 +38% rispetto all’anno scorso

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Giovani al lavoro in un paio di cooperative della Basilicata: il numero di coop nella regione è stato in crescita in modo  significativo

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Nell’anno internazionale delle cooperative 2025, un forte dinamismo imprenditoriale e un rinnovato interesse per il modello cooperativo distingue la Basilicata nel panorama nazionale. Lo confermano i dati che nel 2024, hanno visto le nuove iscrizioni di cooperative crescere in modo significativo.

Un incremento che in Basilicata, secondo il rapporto Studi &Fondo Sviluppo di Confcooperative, si attesta sul 38,1% rispetto all’anno precedente rappresentando il dato più alto di tutto il Mezzogiorno, la cui crescita, invece, si è fermata al 5,8%.

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A fronte di una media nazionale che si attesta al 2,7%, il trend positivo della natalità cooperativa in Basilicata evidenzia la maggiore capacità della regione di attrarre nuove iniziative e favorire lo sviluppo di imprese cooperative, soprattutto nei settori dell’economia sociale, dell’agricoltura e dell’innovazione.

A livello territoriale è nel Mezzogiorno che si concentra il 52,4% delle cooperative attive in Italia con circa 33mila realtà su un totale di 63mila. La Basilicata, con il suo trend di crescita, si posiziona tra le regioni più dinamiche, registrando una forte espansione nei settori emergenti come tecnologia con utilizzo di realtà aumentata e IA, sostenibilità ambientale, agricoltura sostenibile e biologico, industria culturale e creativa, turismo e servizi alla persona, che si affiancano ai comparti cooperativi tradizionali.

«Un segnale estremamente positivo per il nostro territorio - sottolinea Antonio Candela, presidente di Confcooperative Lavoro e Servizi Basilicata – che conferma la vitalità del tessuto imprenditoriale lucano e la crescente consapevolezza del valore della cooperazione come strumento di sviluppo sostenibile e inclusivo».

Un modello che, pur affondando le radici nella tradizione, guarda al futuro con determinazione, intercettando nuove sfide e opportunità. «Innovazione sociale, economia circolare e nuove tecnologie stanno diventando asset strategici per il sistema cooperativo – prosegue Candela – contribuendo a rendere l’economia regionale più resiliente e sostenibile. Come Federazione Lavoro e Servizi, continueremo a supportare questa crescita con strumenti adeguati, rafforzando il ruolo della cooperazione come motore di sviluppo economico e sociale».

Parallelamente all’aumento delle nuove iscrizioni, si registra però una riduzione del numero complessivo di cooperative attive in Basilicata, passate da 1.281 nel 2023 a 1.065 nel 2024 (-16,9%). Questa contrazione è in parte dovuta ai provvedimenti straordinari di cancellazione d’ufficio per le cooperative inattive da anni. Inoltre, si rileva un incremento delle cessazioni volontarie (+27,8), un dato superiore alla media nazionale (+11,5%) e a quella del Mezzogiorno (+7%), mentre il tasso di mortalità di tutte le imprese in Basilicata è rimasto più contenuto (+1%).

In sostanza, il 2024 in Basilicata è stato caratterizzato da un aumento significativo di nuove cooperative, accompagnato da una riduzione delle cooperative attive, principalmente a causa della cancellazione di entità inattive o di aggregazione di più cooperative in un’unica entità. «Questa situazione - spiega Candela - riflette una duplice realtà: da un lato, un processo di rinnovamento nel settore cooperativo regionale, con l’emergere di nuove iniziative imprenditoriali e, dall’altro, la pulizia del registro da cooperative non più operative».

I dati dimostrano che la Basilicata possiede un potenziale significativo per lo sviluppo del settore cooperativo, con una base solida su cui costruire ulteriori strategie di crescita e consolidamento. Ma per garantire che questo slancio venga mantenuto, sarà fondamentale per Candela, «investire in strumenti di supporto, incentivi fiscali e percorsi di formazione manageriale, così da favorire la stabilità e la crescita delle cooperative nel lungo periodo. L’implementazione di queste misure potrà consolidare il ruolo delle cooperative come attori chiave dello sviluppo economico e sociale della regione».

Tra i settori di attività prevale quello dei servizi (65,86%), seguito dall’industria (26,16%, di cui 7,5% nelle costruzioni) e dall’agricoltura (8%). Nella Provincia di Potenza si registra una maggiore concentrazione nel settore industriale e dei servizi, mentre in quella di Matera una maggiore presenza nel settore agricolo. Il saldo positivo è dovuto alla nascita di nuove cooperative giovani prevalentemente nella provincia di Potenza nel settore servizi, tecnologia e innovazione, industria culturale e creativa, agricoltura.

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