In Germania lo spinello libero farà risparmiare i tedeschi
Il governo: 1 miliardo di costi all’anno in meno per tribunali, polizia e carceri
di Isabella Bufacchi
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I punti chiave
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«Agli inizi degli anni ’70, per farsi un joint di cannabis in tranquillità partivamo in camper per Christiania, a Copenhagen. Spero che il Cannabis-Legalisierung farà chiudere il mercato nero dove non si è mai certi di quello che si fuma, a volte sballi con una canna, a volte è come fumare una normale sigaretta». Così commentava un cittadino tedesco di Francoforte, favorevole al disegno di legge di semi-liberalizzazione della cannabis approvato nei giorni scorsi dal primo gabinetto post-ferie estive del governo federale.
Le reazioni
Ma lo strappo voluto dal ministro socialdemocratico della Sanità, Karl Lauterbach , non entusiasma in molti, critiche sono piovute da sinistra a destra: o perché la proposta di legge è troppo timida e infarcita di divieti e restrizioni, o perché è troppo ardita, «irresponsabile». O forse più semplicemente lo spinello libero non piace alla maggioranza moderata che domina la società tedesca, perché simbolo del mondo degli hippies o degli anarchici.
Lauterbach, inizialmente contrario alla liberalizzazione, mira a far chiudere i battenti al mercato nero e soprattutto spera di riuscire ad abbassare i costi della giustizia con un risparmio per forze dell’ordine, tribunali e carceri stimato oltre 1 miliardo di euro l’anno. Ma le zone grigie della quasi-liberalizzazione e le troppe restrizioni, i tanti divieti che impone la nuova legge hanno sollevato un polverone di critiche, in quanto potrebbero addirittura aumentare il lavoro di polizia e magistrati.
In attesa del via libera
La pseudo-liberalizzazione in Germania della cannabis a uso ricreativo, dopo l’autorizzazione nel 2017 per scopi terapeutici, consentirà – se approvata in Parlamento così com’è - il possesso di 25 grammi di cannabis o la coltivazione di 3 piante per utilizzo personale dai 18 anni in su.
Il disegno di legge, che dovrà ottenere il disco verde di Bundestag e Bundesrat per poter entrare in vigore dal primo gennaio 2024, autorizza anche la coltivazione e distribuzione ai cosiddetti “Cannabis Club” – associazioni senza scopo di lucro - purché non abbiano oltre 500 membri, non siano insediati entro un perimetro di 200 metri da scuole e asili, non distribuiscano più di 50 grammi al mese a persona (con limite giornaliero di 25 grammi) con ulteriori limitazioni tra i 18 e i 21 anni che hanno fatto storcere il naso agli psichiatri contrari ad abbassare la soglia sotto i 25 anni.

