In Italia 9 casi ogni 100mila abitanti: avanti così zone bianche a rischio
Per la prima volta non è sceso l’indice dei contagi nella rilevazione di questa settimana
di Nicoletta Cottone
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I punti chiave
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L’incidenza settimanale del nuovo coronavirus non continua la sua discesa. Questa settimana il report Iss-ministero della Salute - che monitora i dati relativi alla settimana 28 giugno-4 luglio - attesta che l’incidenza del nuovo coronavirus è a 9 casi ogni 100mila abitanti, esattamente come nella settimana precedente, dal 21 al 27 giugno. Cessa quindi il calo che da settimane caratterizzava il report e che ha portato tutte le regioni e le province autonome in zona bianca. I dati più elevati si registrano in Sicilia e in Abruzzo, il più basso in Molise. Il calo più rilevante rispetto alla scorsa settimana in Molise e in Basilicata.
L’incidenza è uno dei parametri per restare in zona bianca
Un dato importante, perché l’incidenza settimanale sotto il valore di 50 per 100mila abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio, è uno dei parametri sotto la lente della Cabina di regia per stabilire la permanenza in zona bianca di regioni e province autonome. É insomma uno dei dati che stabilisce se si può avere maggiori libertà di movimento o no. Quando la soglia dei 50 casi ogni 100mila abitanti viene superata, i servizi sanitari cominciano a scricchiolare. Ed è praticamente impossibile il tracciamento dei contagi.
Le regioni con i dati più elevati sono Sicilia e Abruzzo
Dai dati contenuti nelle schede delle singole regioni e province autonome emerge che l’incidenza più elevata si registra in Sicilia con 16.75 (in aumento rispetto alla rilevazione del precedente report quando era a 15.37) e in Abruzzo con 15.33 (in salita rispetto alla rilevazione precedente quando era a 11.36). Seguono la Campania a 12.89, in salita rispetto al 9.86 del precedente report e le Marche con 11.09, in netta crescita rispetto al 4.66 del report precedente. Queste le regioni che superano i 10 casi ogni 100mila abitanti.
Incidenza più bassa in Molise, Piemonte e Liguria
Il dato più basso si registra, invece, in Molise con 2.36 contagi ogni 100mila abitanti, in forte calo rispetto alla precedente rilevazione quando era 11.8. Segue il Piemonte con 4.1 (la scorsa rilevazione era a 5.08), tallonato dalla Liguria 5.3, in risalita rispetto al 3.31 della precedente settimana. Poi c’è la provincia autonoma di Trento a 5.87 in risalita: era 4.77. Seguono la Puglia a 6.01 (in calo, era 8.33), la Sardegna a 6.19 (in aumento, era 4.82).Poi a 6.24 c’è l’Umbria (in calo, era 7.17) e a 6.67 il Friuli Venezia Giulia (in calo, era 7.17). La Valle d’Aosta è a 7.26 (in calo, era a 8.88). Il Veneto è a 7.63 (in aumento, era 5.28). A 7.68 c’è la provincia autonoma di Bolzano (in lieve aumento, era 7.31). L’Emilia Romagna è a 7.81 (in calo, era 8.53). L’incidenza nel Lazio è 8.48 (in calo, era 9. 74). mentre la Calabria è a 8.52 (in calo, era 11.13). Poi la Toscana a 8.72 (in aumento, era 7.77). La Lombardia è a 9.06 (in aumento, era 8.38). Sotto i 10 casi ogni 100mila abitanti anche la Basilicata con 9.5 (in netto calo, era a 18.63).
