Beauty look alle sfilate milanesi

In passerella l’estetica è minimalista

Le tendenze per l’autunno-inverno 2025-26

Giorgio Armani, Settimana della Moda Donna Autunno-Inverno 2025, Milano . (PIERO CRUCIATTI / AFP)

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Come ogni anno, le sfilate della Milano Fashion Week Autunno Inverno 2025/2026, appena terminate, attraverso i beauty look hanno lanciato un messaggio preciso. Il trucco e i capelli sono molto più che semplici dettagli estetici: sono un linguaggio, rappresentano uno sfogo creativo, un atto di ribellione o di affermazione personale. In queste sfilate, la maggior parte dei make-up è essenziale: labbra nude e un’estetica minimalista, in netto contrasto con l’opulenza e la sontuosità degli abiti presentati in passerella. In un momento segnato da conflitti e incertezze globali, il trucco si fa messaggio: meno apparenza, più introspezione. Un invito a distogliere l’attenzione dall’esteriorità per concentrarsi sull’essenza, a stare dietro le quinte e osservare con consapevolezza ciò che accade nel mondo.

I beauty trend per il prossimo autunno-inverno dalla Milano fashion week

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«Abbiamo visto un make-up semplice, facile da replicare a casa: lo definirei un minimalismo democratico - afferma il make-up artist Luca Mannucci, che ha curato diverse sfilate -. Il viso appare naturale, senza contouring marcato, e se presente è appena accennato. L’effetto glow dell’estate lascia spazio a una luminosità satinata: il viso non è completamente opaco, ma delicatamente radioso. Tutto questo si realizza con prodotti che ormai dominano le tendenze da anni: primer, fondotinta e formule arricchite da vitamine, attivi idratanti e acido ialuronico, perfetti per esaltare l’incarnato senza appesantirlo. Il vero protagonista è il blush, applicato con decisione sullo zigomo alto e sulla parte centrale del viso per ricreare il classico effetto bonne mine. Le tonalità più in voga? Rosati e sfumature fresche, che donano un aspetto sano e raffinato. Per quanto riguarda lo sguardo, la maggior parte degli stilisti ha puntato su occhi nude, scegliendo i colori della terra, nuance passepartout per i make-up artist, perfette per valorizzare ogni incarnato. A definire lo sguardo, una matita nera sfumata o, in alcuni casi, un eyeliner bold per un effetto più grafico.

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«Le sopracciglia, autentica cornice dello sguardo, sono state messe in rilievo, enfatizzate e, talvolta, colorate in modo deciso. Se gli occhi restano discreti, la sopracciglia acquista carattere, diventando un elemento chiave del look. Per le labbra, domina il nude assoluto, in netto contrasto con il ritorno delle nuance scure e profonde. La vera novità per il prossimo autunno-inverno è l’effetto sfumato e impreciso, che conferisce alle labbra un’eleganza vissuta, quasi vintage. Per ottenere questo risultato, si abbandonano pennelli e stick: il rossetto si applica direttamente con i polpastrelli, concentrando il colore al centro delle labbra per poi sfumarlo verso i contorni, creando un effetto morbido e naturale».

Il trucco diventa minimale

Gli aggettivi per definire questo tipo di no make-up sono molteplici: sobrio, raffinato, delicato, equilibrato, armonioso, ma comunque d’effetto. Sulle ultime passerelle, il nude make up è stato reinterpretato in modi diversi, dimostrando la sua versatilità e modernità. Un make-up luminoso e fresco firmato Pat McGrath da Gucci, esaltato da una tecnica di blush sculpting con contouring quasi invisibile nei toni del corallo. Antonio Marras, N°21, Anteprima ed Etro abbracciano la tendenza del natural beauty, con incarnati impeccabili e dall’aspetto sano, esaltati da blush delicati per un effetto bonne mine. Il contouring è ridotto al minimo o del tutto assente, lasciando che la pelle risplenda con la sua luminosità naturale. Da Icebeg il make up è minimale, ma le sopracciglia sono esasperate in termini di forma e colore. La pelle appare luminosa e uniforme anche da Max Mara, esaltata da un tocco delicato di colore sulle guance, mentre le labbra sono ravvivate da una nuance rosa soft perfetta per un’eleganza discreta e sofisticata.

Stesso fil rouge per Emporio Armani, l’incarnato è luminoso e sano e il Silk Bronzing Powder crea un effetto sunkissed. Le labbra sono impreziosite da un finish satinato e vellutato. Dolce & Gabbana, invece, punta su un make-up soft pink, quasi nude, con una base luminosa che richiama l’estetica “clean girl”. Da Giorgio Armani, le labbra sono nude, gli zigomi baciati dal sole mentre gli occhi sublimati da un make-up look tanto originale quanto raffinato creato attraverso una sapiente combinazione di ombretti soft. I colori scelti dalla make-up artist Hiromi Ueda sono neutri e nei toni del marrone per riprendere le sfumature della terra. Da Luisa Beccaria, l’incarnato è luminoso e baciato dal sole, il trucco degli occhi è giocato sui toni del malva e del marrone. Per completare il make up, Michele Magnani, key artist per Mac Cosmetics, ha abbinato labbra super idratate nelle nuance rosa e nude.

Sguardo profondo e labbra definite

Non solo make up nude, ma anche dei guizzi di colore. Nelle sfilate sono stati intercettati beauty look dove veniva esaltato lo sguardo con gli eyeliner e labbra bold. Jil Sanders ha proposto un’interpretazione audace del classico smokey, le linee sfumano delicatamente verso le tempie creando un effetto allungante e intrigante. Occhi da gatta da Blumarine, ottenuti sfumando matita nera con un tocco di blu scintillante per creare uno smokey eye magnetico. Da Fendi l’eyeliner diventa corto e alato, abbinato a rossetti color carne o leggermente corallo. Gli occhi sono black e bold in contrasto con labbra glossy da Anije Records, mentre da Roberto Cavalli gli occhi sono sottolineati da sfumature allungate nei toni del rosa, marrone, taupe e nero. L’uso del kajal bordeaux lungo la palpebra mobile regala un tocco di sensualità. Marco Rambaldi oltre a un eyeliner nero molto spesso arricchito da tocchi metallici ha proposto un ombretto rosa chiaro sulle palpebre abbinato a ciglia bianche che danno un effetto etereo e sognante.

Trucco scenografico da Sunnei: lo sguardo diventa protagonista grazie a uno spettacolare gioco di strass che cattura la luce; e da Marni, dove piccole piume nere adornano le palpebre fino a coprire le sopracciglia, creando un effetto drammatico. Diversi stilisti hanno scelto colori decisi per le labbra. E’ stata la scelta di Antonio Marras, le labbra, decorate al centro con paillettes rosse per un effetto scintillante, romantico e audace; labbra silver da Marco Rambaldi che danno un effetto futuristico, l’effetto metallico è stato applicato anche sulle ciglia; labbra marrone scuro da Versace e labbra vino scuro sfumate per un effetto romantico e sofisticato da Alberta Ferretti. DSquarred2 per festeggiare il suo 30mo compleanno, ha scelto un make-up cinematografico rappresentato da uno sguardo fumoso e red lips.

Hairdo in libertà

Durante questa MFW non c’è stato un fil rouge per le pettinature, ma ogni stilista ha interpretato il proprio mood scegliendo l’hairstyling che meglio rispecchiasse l’identità del brand e l’estetica della collezione, spaziando da look naturali e minimalisti a styling più audaci e strutturati. Onde sofisticate e moderne da Luisa Beccaria, ma alcune acconciature presentano code basse romantiche, cifra stilistica della stilista. Onde anche da Max Mara, l’hairstyling firmato ghd si ispira all’eleganza e alla femminilità delle eroine delle sorelle Brontë con look sofisticati e romantici. Per la sfilata di Antonio Marras, l’hairstyling si è trasformato in una narrazione estetica con un forte richiamo al film Il Gattopardo. Eugene Souleiman con Wella Professionals, ha creato acconciature scultoree con trecce effetto wet, arricchite da accessori sartoriali come cerchietti con perle, mollette brillanti e bijoux ispirati agli anni 60. Anche Gucci reinterpreta l’accessorio con un tocco inedito, sovrapponendo foulard di seta stampata ai cappellini da baseball, unendo spirito sportivo e classicismo in un look contemporaneo. L’hairstyling si ispira agli anni 70 con chiome morbide e texturizzate caratterizzate da un blow-dry voluminoso e una riga centrale.

Nella sfilata di Onitsuka Tiger, l’hairdo ha esaltato la bellezza autentica delle modelle. I look, creati dal team di TONY&GUY Italia con la tecnologia Dyson Haircare, hanno spaziato da tagli corti decisi a ricci morbidi e definiti, fino a onde effetto day after, per un risultato spontaneo dall’eleganza effortless. Prada ridefinisce la femminilità con acconciature spettinate ad arte, caratterizzate da code non finite e ciocche arruffate, per un look grezzo ma sofisticato. Tra i tagli di tendenza spiccano il micro mullet mosso e il caschetto geometrico con frangia, anticipando nuovi trend. La sfilata di N°21 esprime una femminilità delicata e imperfetta, i capelli, volutamente spettinati, come mossi dal vento, sembrano disordinati. Alberta Ferretti ha reso omaggio a Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia, replicando il suo iconico stile di capelli: onde morbide e naturali con una riga centrale, esprimendo una bellezza senza tempo. Lo chignon è sempre protagonista, è stato intercettato da Anteprima, dei buns alla nuca, realizzati attraverso due code attorcigliate su se stesse, aperte e infine fissate per un effetto finale messy e undone, da Roberto Cavalli , un raccolto moderno e audace, con un effetto lucido ottenuto grazie all’uso di olio di argan e da Fendi, mini chignon bassi con scriminatura profonda e laterale.

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