La sfida

Incentivi, formazione e nuovi settori: così avanza la parità di genere

Le forze in campo

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Avanza la parità di genere nelle aziende del NordEst. Fra le ultime a tagliare il traguardo della certificazione la valdagnese Cromaplast e la capogruppo Iamet (con stabilimenti in Veneto e Lombardia), che insieme contano quasi 500 dipendenti e 100 milioni di fatturato «La doppia certificazione è stata una bella sfida, perché di fatto siamo due aziende che lavorano per i settori automotive e della moda - spiega Raffaella Culpo, ad di Cromaplast - Abbiamo condiviso un messaggio chiaro e coerente: non esistono ‘ruoli’ per donne o uomini, ma solo mansioni lavorative e opportunità di carriera aperte a tutti». I numeri mostrano una quasi perfetto equilibrio con il 52% di personale femminile, e livelli apicali in cui le donne sono fortemente rappresentate: «Abbiamo in ugual misura capi turno donne e uomini – afferma Culpo -. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avviato una mappatura delle competenze storiche in un’ottica di successione aziendale, affiancando a ogni figura esperta un ragazzo e una ragazza per il passaggio generazionale. Lavorare in squadre eterogenee per età e genere non solo funziona, ma porta un valore aggiunto concreto. La certificazione ci ha offerto una base solida per agire in questa direzione in modo sistematico e trasparente». Fra le misure concrete quelle sulla genitorialità: «Abbiamo adottato da tempo politiche che favoriscono un rientro e orari più flessibili nei primi tre anni di vita del bambino. Ora stiamo implementando nuove misure anche per i papà, perché la genitorialità è un valore da supportare a 360°. Ovviamente, le stesse tutele valgono anche per le adozioni».

Il caso

Altra provincia e altro settore: Technowrapp di Fonzaso (Belluno), settore del packaging e automazione industriale, è tra le prime realtà nel settore a ottenere la certificazione sia a livello locale che nazionale. La crescita va di pari passo con la responsabilità sociale: Technowrapp è già stata certificata B Corp nel 2022 ed è diventata Benefit nel 2023. «Non c’è reale sviluppo senza una inclusione effettiva: i talenti devono poter esprimersi pienamente al di là del genere e di ogni altra condizione» è la convinzione dell’amministratore delegato Davide Ceccarelli. «Un team eterogeneo è più motivato e competente, e in grado di offrire soluzioni più creative e performanti, garantendo un valore aggiunto a ogni progetto. Il talento femminile, in particolare, va liberato da condizionamenti tutt’oggi presenti nella società; pensiamo soltanto ai maggiori carichi familiari e assistenziali che ancora gravano sulle donne e che sono spesso un ostacolo a una vita professionale piena», sottolinea l’ad.

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La cultura aziendale

«C’è la necessità di rafforzare la cultura del fare impresa al femminile, per creare un contesto sempre più favorevole alla vocazione imprenditoriale in senso lato e ancor più alla valorizzazione dell’apporto delle donne allo sviluppo economico, favorendo la competitività dell’imprenditoria femminile e la presenza nei settori chiave della nostra economia», spiega Antonio Santocono, presidente di Unioncamere del Veneto. «La leadership femminile si distingue per uno stile peculiare, caratterizzato dalle spiccate capacità gestionali, dalla resilienza, dalla grande creatività, dalla maggiore attenzione alla sostenibilità e alla digitalizzazione. La tendenza alla crescita del numero di società di capitale e di Consorzi guidati da donne è segno della loro capacità di collaborare e fare rete. Tutti fattori chiave per la crescita e lo sviluppo delle imprese e del territorio. E che rendono la leadership femminile essenziale e complementare a quella maschile». A sostegno numerose iniziative realizzate dal sistema camerale veneto attraverso i Comitati per l’Imprenditoria femminile: «Tra gli strumenti disponibili per agevolare i percorsi di inserimento al lavoro di giovani donne ci sono incentivi finanziari, come il bando di contributo della Regione del Veneto a sostegno dell’imprenditoria femminile di prossima pubblicazione, o le recenti attività formative e le agevolazioni attivate nell’ambito della certificazione della parità di genere, il sostegno alle nuove imprenditrici tramite il programma Erasmus per Giovani Imprenditori, la collaborazione con Eurochambres, fino alle iniziative europee alle quali aderiamo nell’ambito della rete Enterprise Europe Network, che rappresentiamo a livello di Triveneto nell’ambito del Progetto Friend Europe».

La formazione

Per accompagnare le imprese Unioncamere del Veneto in collaborazione con Veneto Lavoro hanno messo a punto un percorso di formazione introduttiva sul funzionamento e le opportunità che derivano dalla certificazione della parità di genere. Il percorso coinvolge le cinque Camere di Commercio regionali e rientra nell’ambito degli interventi previsti dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 gennaio 2024. La formazione di primo livello ha l’obiettivo di sostenere le imprese nel comprendere i principi del sistema di certificazione della parità di genere, le procedure, le diverse fasi del processo e soprattutto i vantaggi, in termini di equità e produttività ma anche di carattere fiscale e normativo. La prossima tappa il 26 marzo in Camera di Commercio di Padova, a seguire il 9 aprile a Venezia Rovigo, il 7 maggio a Vicenza e il 28 maggio in CCIAA Treviso-Belluno.

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