Istat, produzione +3,2% a gennaio, -0,6 annuo: giù da 24 mesi. Crolla l’auto
Per le vetture -37% tendenziale. Ancora giù la moda mentre corre il settore farmaceutico e ripartono i macchinari
di Luca Orlando
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Ventiquattro mesi. Con il calo tendenziale di gennaio si arriva a due anni esatti, periodo in cui senza eccezioni, la produzione industriale nel confronto annuo si è ridotta, discesa avviata a febbraio del 2023 e mai interrotta.
Gennaio rispetto a dicembre presenta in realtà una crescita di oltre tre punti (oltre le attese), ma nel confronto annuo, a parità di giornate lavorative, c’è una riduzione dello 0,6%, che è comunque la più ridotta degli ultimi 24 mesi.
Da notare, inoltre, che la destagionalizzazione del dato tra dicembre e gennaio è sempre tra le più complicate, dovendo includere differenze di calendario ampie, allargate questa volta anche dalla prolungate chiusure adottate a fine 2024 da numerose aziende.
Il 2025, seppure in lieve miglioramento, parte così in sostanziale continuità, proseguendo il trend ribassista che in media ha ridotto l’output 2024 del 3,5%, con tessile-abbigliamento e auto a sperimentare le cadute più gravi.
Anche a gennaio questi due settori cedono terreno: -12,3% per tessile - abbigliamento, -13,1% per i mezzi di trasporto, con le auto a perdere il 37% su base annua.



