Inflazione troppo elevata: assicureremo la stabilità dei prezzi
In ampia parte, questa inflazione è sospinta da fattori che le banche centrali non possono controllare. Tuttavia possiamo fare in modo che non diventi persistente
di Christine Lagarde
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L’inflazione è troppo elevata. La guerra della Russia in Ucraina ha determinato un rialzo dei costi dell’energia e dei prodotti agricoli. All’aumento dei prezzi contribuisce inoltre la scarsità di materiali, attrezzature e manodopera causata dalla pandemia. Tutto questo si ripercuote sulle persone e sulle imprese nell’intera area dell’euro, soprattutto su chi ha un reddito più basso.
In ampia parte, questa inflazione è sospinta da fattori che le banche centrali non possono controllare. Tuttavia possiamo fare in modo che l’inflazione non diventi persistente. Ciò potrebbe accadere se gli incrementi dei prezzi si diffondessero in tutta l’economia, alimentando nelle persone l’aspettativa di maggiore inflazione in futuro. Si potrebbero innescare spirali salari-prezzi analoghe a quelle che storicamente hanno spinto l’inflazione fuori controllo.
Per questo motivo, giovedì io e i miei colleghi del Consiglio direttivo della Banca centrale europea abbiamo deciso di innalzare i tassi di interesse di 0,5 punti percentuali, ponendo fine a un periodo di tassi di interesse negativi durato otto anni. Siamo uniti nell’impegno ad assicurare che l’inflazione si riporti sul nostro obiettivo del 2% nel medio termine.
È stata la prima volta che abbiamo aumentato i tassi in 11 anni. Ma si è trattato soltanto del passo più recente verso il rientro delle misure speciali che avevamo adottato per combattere una serie di crisi. Abbiamo avviato questo percorso lo scorso dicembre, annunciando l’intenzione di porre fine al programma di acquisto di titoli connesso alla pandemia, che ha aiutato l’area dell’euro ad affrontare le ricadute economiche della crisi legata al COVID-19. Il mese scorso abbiamo interrotto un altro programma di acquisto di titoli risalente al 2015, quando l’area dell’euro era a rischio di deflazione, che può essere altrettanto dannosa dell’inflazione elevata.
L’inflazione tornerà al nostro obiettivo del 2%
Con queste azioni inviamo un chiaro messaggio alle imprese, ai lavoratori e agli investitori: l’inflazione tornerà al nostro obiettivo del 2% nel medio termine. E queste azioni stanno già producendo un effetto sui tassi di interesse in tutta l’area dell’euro, che contribuirà a indirizzare l’economia su un percorso che ci riporterà alla stabilità dei prezzi.

