Influencer in campo per chiamare all’azione il popolo di TikTok
Talk e performance con personaggi dello spettacolo, star dei social e imprese innovative per ispirare modelli creativi e di business
di Giampaolo Colletti e Fabio Grattagliano
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I punti chiave
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Nel mondo connesso le nuove celebrità passano dagli schermi degli smartphone e da una nuova valorizzazione di talenti e contenuti. Così mai come oggi la creator economy diventa pervasiva, capace di superare i confini degli altri media, soprattutto quello televisivo, ed imporsi ad un pubblico allargato e trasversale. Secondo l’ultimo rapporto di Statista il valore del mercato mondiale della creator economy si attesta a 14 miliardi di dollari. Ma è una cifra calcolata al ribasso perché non tiene conto di una filiera legata al comparto dell’audiovisivo. Gli analisti di NeoReach arrivano a definire un indotto complessivo aggregato pari a 104 miliardi di dollari.
Oltre 50 milioni di creator nel mondo
Una nuova economia che ha i suoi protagonisti: a livello mondiale si contano oltre 50 milioni di creator attivi, di cui almeno 2 milioni definibili come professionisti. Ad oggi il 46% che ha costruito la propria audience negli ultimi quattro anni guadagna in media più di 20mila dollari annui.
In Italia la creator economy già oggi potrebbe essere stimata attorno a 1,5 miliardi di euro con una crescita del +20-25% di anno su anno. Siamo di fronte ad un Carosello contemporaneo, perché i creator intercettano un nuovo modo di fare (non solo) intrattenimento, lontano da logiche mass market e vicino alla creazione di nicchie di valore.
Oggi i creator si posizionano in una modalità multipiattaforma, arrivando a intercettare nuove tribù di utenti con prodotti e merchandising, capsule collection e presenze in media diversi come la tv o i libri. Ma non solo. Riescono a interpretare tematiche complesse come l’economia o la geopolitica riducendone la complessità e rendendo fruibili i contenuti a platee più vaste e, soprattutto, molto giovani.
In questo senso la presenza al Festival dell’Economia di Trento di una qualificata squadra di creator di Defhouse interpreta e valorizza una fase più matura del fenomeno, più consapevole. Perché non si tratta di piazzare video virali ad effetto per intercettare il successo momentaneo in modo casuale. Ma si parla di talento, che va ispirato e guidato. Tutti alla ricerca di una strada, come dal titolo del Festival, tra Ordine e Disordine.



