La ricerca

Intelligenza artificiale, la grande scommessa dei software gestionali

Indagine AssoSoftware-Sda Bocconi: in crescita gli investimenti delle aziende produttrici per fornire soluzioni avanzate alle imprese clienti

(Adobe Stock)

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Un dato su tutti per fotografare l’avanzamento dell’intelligenza artificiale nel mondo delle imprese: la percentuale di aziende che pianifica investimenti oltre il 5% del fatturato per il prossimo anno in soluzioni di artificial intelligence passa al 51% dal 39% di una precedente rilevazione fatta esattamente un anno fa.

L’intelligenza artificiale è vissuta sempre meno come ipotesi futuristica e sempre più come leva in grado di trasformare il tessuto imprenditoriale. La seconda indagine condotta da SDA Bocconi in collaborazione con AssoSoftware fa luce proprio sulle nuove traiettorie dell’Ia nei software gestionali e sulle strategie di investimento.

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AssoSoftware è l’associazione aderente a Confindustria che rappresenta i produttori di software per aziende, professionisti e Pa. Si tratta di un mondo che, considerando la filiera nel suo complesso, consta di oltre 26.200 aziende, 300mila lavoratori e un fatturato di 62,8 miliardi nel 2023 (ultimo dato disponibile). Insieme con SDA Bocconi l’associazione ha indagato lo stato dell’arte dell’Ia nei software gestionali attraverso due questionari. Il primo somministrato a 105 aziende e presentato a luglio 2024, basato su dati di febbraio dello stesso anno. Il secondo questionario è stato realizzato con la partecipazione di 150 aziende e ultimato a febbraio 2025. E questo nella considerazione di investimenti in Ia, da parte delle aziende del comparto software, che rappresentano un atout per l’impegno delle aziende clienti, cui viene reso disponibile un ventaglio maggiore di opportunità.

L’INCREMENTO

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Investimenti in crescita

Il dato che immediatamente emerge all’interno della survey è l’aumento degli investimenti previsti per l’Ia. Nella precedente rilevazione oltre il 60% si fermava tra lo zero e il 5% del proprio fatturato. Solo il 7% delle aziende diceva di dedicare tra il 20% e il 30%, mentre a investire più del 30% del proprio fatturato in Intelligenza artificiale era l’1% delle imprese.

I dati dell’ultima rilevazione segnalano invece come il 45% delle imprese preveda di destinare tra il 5% e il 20% del proprio fatturato a soluzioni di intelligenza artificiale, con un significativo incremento della quota di aziende che supereranno la soglia del 5%, passata dal 39% al 51% dalla precedente rilevazione. Solo l’8% delle aziende non ha stanziato alcun budget per l’Ia mentre il 41% prevede investimenti fino al 5% del fatturato, confermando un impegno finanziario crescente nel settore.

Le imprese stanno adottando approcci differenziati per sviluppare soluzioni Ia: il 36% sta lavorando su modelli proprietari, il 39% si affida a tecnologie pre-addestrate, mentre il 24% opta per modelli open-source personalizzati.

Impatti e ambiti di applicazione

L’integrazione dell’Ia nei software gestionali è in costante crescita: il 28% delle aziende ha già implementato tali soluzioni, con un incremento rispetto al 24% della precedente rilevazione. Tuttavia c’è un calo delle imprese che prevedono nuove integrazioni nel breve periodo: segnale che molte realtà del comparto software stanno consolidando le tecnologie adottate invece di introdurne di nuove.

I settori più impattati dall’Ia, secondo la survey, sono lo sviluppo software (78%), l’assistenza clienti (68%), le soluzioni software rivolte al mercato (56%), i test software (46%) e il marketing (41%). L’impatto atteso è aumentato in tutte le aree rispetto alla precedente indagine, con una crescita particolarmente sostenuta nel settore vendite, che passa dal 18% al 26 per cento.

La sfida della monetizzazione

Le aziende si avvicinano all’Ia principalmente per migliorare l’efficienza operativa: l’86% dei produttori di software gestionali riferisce che i propri clienti mirano a ottenere vantaggi organizzativi, mentre il 54% riporta l’interesse anche per benefici economici. Tuttavia, monetizzare l’intelligenza artificiale resta una sfida aperta per le realtà produttrici: il 52% delle aziende clienti è disposto a pagare per funzionalità avanzate, ma il 38% non accetta costi aggiuntivi. Circa il 29% delle aziende clienti mostra interesse per l’Ia come strumento per abilitare nuovi servizi, suggerendo possibili scenari di evoluzione nel mercato. Un altro aspetto rilevante è la scarsa personalizzazione delle soluzioni Ia: il 79% delle aziende utilizza moduli standard, mentre solo il 23% integra dati aziendali nei sistemi Ia e il 16% sviluppa modelli su misura.

«I risultati della ricerca – spiega Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware – confermano il software come pilastro per la gestione dell’Ia e la sua integrazione all’interno di aziende e Pa. In questo scenario, per consentire alle imprese, in particolare alle Pmi, di sfruttarne appieno i benefici rimane fondamentale stimolare l’adozione del software con nuovi incentivi strutturali, più incisivi rispetto al Piano Transizione 5.0 che, come dimostrano i dati, non sta riscuotendo successo tra le aziende a causa degli eccessivi oneri burocratici». Necessario, sottolinea Angeleri, è «mettere in campo un grande programma di investimenti a sostegno delle aziende tech, sostenendo sia gli investimenti esteri sia le idee di studenti e giovani imprenditori, per far si che l’Italia possa aspirare a essere l’hub europeo delle applicazioni software per l’Ia».

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