Intelligenza artificiale, da Poste a Fincantieri ecco i piani delle aziende italiane
Per EY l’economia dei dati potrebbe raddoppiare l’incidenza sul Pil italiano: dal 3,2 al 5,9%
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I punti chiave
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Grazie all’intelligenza artificiale l’economia dei dati può quasi raddoppiare la sua incidenza sul Pil italiano: dal 3,2 al 5,9%. È la stima di Ey illustrata nel corso del convegno “L’intelligenza artificiale per l’Italia”. Il risultato può essere raggiunto a condizione di mettere in connessione la tecnologia con le imprese.
Poste: un assistente per consulenti
Tra le grandi aziende c’è Poste Italiane che, come ha spiegato l’a.d Matteo Del Fante, punta a utilizzare i dati di ciascun cliente per configurare e personalizzare l’app, offrendo così servizi diversi a ciascuno. Ma non solo: «Siamo in fase avanzata di testing - ha detto Del Fante - per uno strumento di copilot, ovvero un “assistente” ai nostri consulenti che, analizzando i dati disponibili sul cliente che hanno davanti, possono dare degli input» specifici.
Fincantieri studia il remotizzato subacqueo
«La nostra ambizione è essere digital designer authority, cioè diventare proprietari dei dati che abitano i nostri sistemi di automazione», ha detto l’a.d di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. «Il remotizzato subacqueo - ha spiegato - spingerà e accelererà l’IA. Lo sviluppo di nuovi droni e sottomarini avverrà accelerando e abilitando l’intelligenza artificiale». Inoltre «l’IA che verrà utilizzata sulle navi militari verrà importata dall’industria civile», ha osservato Folgiero, ribaltando così il paradigma secondo cui è stato «storicamente il militare un validatore di tecnologie nel civile».
PagoPa per limitare i tempi di attesa
Focus poi sul rapporto tra cittadino e P.a. «Gli ambiti nei quali pensiamo che l’IA possa essere utilizzata con maggiore efficacia sono quelli del digital divide. Possiamo usare tecnologie che permettono un miglior contatto tra l’amministrazione e il cittadino, riducendo anche i tempi di attesa», ha spiegato l’amministratore unico di PagoPa, Alessandro Moricca.
Enel, una squadra di 90 esperti
Si muove anche Enel che «vanta un team di oltre 90 professionisti dedicati al mondo dell’IA e, nei prossimi sei mesi, svilupperà oltre 130 soluzioni in ambito commerciale, di governance, compliance, cyber e del procurement», ha detto Stefano Ciurli, Head of global services di Enel.

