Investimenti italiani in aumento del 60%, decisivo l’ultimo trimestre

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Un forte segnale di ripresa per il mercato immobiliare italiano. Il 2024 chiude con 9,8 miliardi di euro di investimenti complessivi, un aumento del 60% rispetto ai volumi del 2023, che avevano registrato un forte crollo rispetto al 2022 (6,2 miliardi di euro contro quasi 12 miliardi). A fare la differenza è stato l’ultimo trimestre, che ha cubato 3,4 miliardi di euro (+30% sul 2023), sulla spinta dell’operazione record del terzo trimestre registrata nel Quadrilatero di Milano. È questa la fotografia scattata dal Team Research di Dils.

Protagonista è il settore del retail, che, dopo l’operazione record registrata nel Quadrilatero di Milano nel Q3, ha continuato a essere animato da transazioni di grande rilievo, con supermercati e centri commerciali al centro dell’attenzione dell’ultimo trimestre. Con un volume di 2,4 miliardi di euro complessivi (800 milioni solo nell’ultimo trimestre), il comparto segna il record degli ultimi sei anni. I comparti Supermarkets e Shopping Centres hanno caratterizzato l’attività del quarto trimestre e, secondo gli analisti, data l’importante pipeline di deal prevista potrebbero sostenere significativi volumi di investimento anche nel corso del 2025.

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Ma a fare il vero salto di qualità rispetto al 2023 è il segmento degli uffici nelle grandi città: qui la crescita è stata del 90%, con circa 2,2 miliardi di euro registrati nel 2024, di cui quasi 700 milioni di euro nel quarto trimestre. A comandare sono stati i due principali mercati di Milano e Roma, che hanno attirato rispettivamente il 45% e il 40% del totale annuo, mentre i mercati secondari risultano ancora sofferenti. Le maggiori cinque operazioni in termini di importo hanno raggiunto complessivamente oltre 900 milioni di euro, con la predominanza di capitali nazionali, seguiti da capitali europei tedeschi e francesi.

Il settore degli uffici a Roma e Milano

Per quanto riguarda la città meneghina, la carenza di operazioni di grandi dimensioni (dovuta alla limitata disponibilitàdi spazi di grado A/A+ e alle criticità di tipo urbanistico per le nuove costruzioni) ha portato a un leggero calo del take-up di spazi direzionali (-14% rispetto al 2023), pari a circa 400mila metri quadri. Sono state solo due, infatti, le operazioni che hanno visto coinvolti spazi superiori ai 10mila metri quadri.

L’attesa degli anilisti però è di «possibili closing rilevanti nel corso dei prossimi due trimestri», soprattutto in virtù dei risultati dell’ultimo trimestre «pari a circa 120mila mq, in crescita rispetto al quarter precedente (+27%) e superiori alla media trimestrale degli ultimi cinque anni. Si è rivelato il miglior trimestre mai registrato, in crescita sia rispetto al trimestre precedente del 28 per cento».

Un incremento sostenuto soprattutto dalla domanda di spazi di dimensioni medio-piccole. «Il 2024 - sottolineano gli esperti -ha evidenziato, ancora una volta, una preferenza di spazi ad uso ufficio orientata verso prodotti di elevata qualità (grado A/A+), che hanno rappresentato oltre il 75% del mercato. In termini di canoni, nel Q4 il prime rent nel mercato di Milano ha registrato una crescita, attestandosi sul valore di 775 €/mq/anno con prospettive di ulteriore incremento nel corso dei prossimi quarter».

Lo stesso calo di metri quadri assorbiti si registra nella Capitale. Qui la differenza rispetto al 2023 è di -31%, con un totale annuale di 174mila metri quadri. «Il mercato - spiegano - ha risentito della scarsità di prodotto qualitativamente elevato, favorendo da una parte lo slittamento di alcuni deal al 2025, con conseguente creazione di nuova pipeline per la prima metà dell’anno, dall’altra contribuendo al mantenimento di un outlook di crescita del prime rent nel Cbd».

Logistica, co-living e hospitality

In linea con la performance del 2023 i risultati del settore logistico, che ha attirato 1,7 miliardi di eruo (560 milioni solo nell’ultimo trimestre). Un risultato supportato «da un’importante transazione di un portafoglio paneuropeo e da deal nei mercati di Piacenza e di Milano. Il sentiment relativo a operazioni in corso - spiegano - suggerisce l’avvio di un trend di decremento e una prima contrazione del prime yield al 5,4% dopo due anni di stabilità».

L’assorbimento registrato nel 2024 è stato di 2,3 milioni di metri quadri totali, anche qui in contrazione sul 2023 (-19%). «Dopo circa un decennio di costante crescita del take-up del mercato italiano, stiamo assistendo alla stabilizzazione della dinamica domanda-offerta, che tuttavia conferma il ruolo di rilievo raggiunto dal settore della logistica in Italia».

La ripresa dell’ultimo trimestre ha caratterizzato anche il settore living, con volumi di investimenti per circa 560 milioni di euro (300 milioni nel quarto trimestre). Ma anche qui il totale annuale è in diminuzione rispetto al 2023 (-20%). La causa è da ricercare, secondo gli analisti, nella situazione di criticità urbanistica – amministrativa a Milano. Ciononostante il quarto trimestre ha visto la chiusura di tre transazioni di student housing da 160 milioni di euro totali.

Per quanto riguarda invece l’hospitality, il settore ha visto nel 2024 un balzo rispetto ai volumi dell’anno precedente (+66%), attraendo circa 1,8 miliardi di euro. Complice, nell’ultimo trimestre, «la transazione che ha coinvolto uno dei più iconici hotel veneziani che, con circa 300 milioni di euro, ha rappresentato il maggiore deal del settore nell’anno».

Residenziale

Per il comparto delle compravendite residenziali, gli ultimi dati disponibili si fermano al terzo trimestre. Nonostante ciò si può comunque notare un leggero aumento del 2,7% sul 2023, con oltre 161mila transazioni normalizzate. Milano ha registrato un calo del 4,8% nelle transazioni, ma si è confermato il trend di miglioramento rispetto al dato del primo e secondo trimestre. Un contesto di stabilizzazione in cui i tagli di piccole dimensioni si sono confermano i più richiesti.

Anche Roma consolida il lieve aumento delle transazioni, registrando una crescita del 1,1% su base annua, in linea con il +3,4% del trimestre precedente. Qui i più richiesti sono i tagli sopra gli 85 metri quadri. In aumento, sia a Roma che a Milano, i mutui ipotecari.

In leggera crescita anche il mercato delle locazioni, con un +1,1% sul 2023. «Roma e Milano hanno mostrato dinamiche simili: rispetto ai medesimi periodi dell’anno precedente, la Capitale ha registrato un aumento del 6,9% nei contratti transitori, mentre Milano ha segnato un +9,7%. I contratti a lungo termine, invece, hanno subìto una contrazione superiore al 5% in entrambe le città (-6,9% Roma e -7,3% Milano)».

Altri comparti

Per il settore Alternative e Mixed use, gli investimenti totali del 2024 ammontano a circa 1,3 miliardi di euro (+47% sul 2023). «Per il 2025 - concludono gli analisti - prevediamo la prosecuzione dell’attuale fase di crescita, che ha già contribuito a generare una consistente pipeline di investimenti la cui finalizzazione è attesa nel corso del nuovo anno. Alle operazioni nelle asset class più consolidate continueranno ad affiancarsi gli investimenti “alternative”, che rappresentano una scelta strategica di diversificazione dei portafogli degli investitori e offrono al contempo un’opportunità di assecondare la domanda generata da nuove dinamiche sociali ed economiche».

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