Fisco, arriva la correzione sugli acconti Irpef: intervento da 250 milioni
Il Governo pronto a un intervento per consentire l’applicazione delle tre aliquote per dipendenti e pensionati ed evitare aumenti delle tasse
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I punti chiave
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In arrivo la correzione sugli acconti Irpef per evitare aumenti nei versamenti dei prossimi anticipi di imposta da parte di dipendenti e pensionati. Una modifica destinata a materializzarsi comunque non prima del 10 aprile e dopo il Def. Il ritorno al calcolo con le tre aliquote e non più quattro come prevedevano sia il decreto legislativo sulla nuova Irpef sia le istruzioni al 730/2025 impongono un intervento di cassa di 250 milioni di euro. La conferma di un intervento in tempi rapidi in vista dell’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi è arrivata anche da una nota del ministero dell’Economia con la quale è stato chiarito anche che gli acconti interessati sarebbero quelli dovuti dai contribuenti «la cui dichiarazione dei redditi evidenziava una differenza a debito di Irpef in quanto percettori di redditi ulteriori rispetto a quelli già assoggettati a ritenuta d’acconto».
Il corto circuito tra delega e manovra
Il Governo corre così ai ripari dopo la denuncia della Cgil sul corto circuito creato tra il decreto della delega fiscale che introduceva l’Irpef a tre aliquote solo per il 2024, lasciando invariati gli acconti a quattro aliquote per il 2024 e il 2025, e la norma contenuta nell’ultima legge di Bilancio con cui è stata stabilizzata la riforma Irpef sempre a tre aliquote anche dal 2025 in poi.
Rischio conto salato per dipendenti e pensionati
Una distorsione che, se non modificata dal Governo, avrebbe comportato per i contribuenti un anticipo più alto sulle dichiarazioni a debito o una riduzione dei crediti spettanti. Con la necessità di aspettare la dichiarazione da presentare nel 2026 per recuperare le somme versate in eccesso.
Gusmeroli (Lega): il Governo interverrà
Era stato il presidente della commissione Attività produttive della Camera Alberto Gusmeroli, responsabile fisco della Lega ad anticipare che «il Governo interverrà per sistemare con tempestività la questione degli acconti Irpef in modo che vengano effettuati basandosi sul nuovo sistema a tre aliquote, superando il vecchio calcolo dell’acconto a quattro aliquote: nessun contribuente verrà così penalizzato».
La richiesta della Cgil a Giorgetti e Leo
Dopo la denuncia dei giorni scorsi, il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari e la presidentessa del consorzio Nazionale Caaf Cgil, Monica Iviglia, hanno inviato una lettera al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e al viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, per chiedere un intervento in modo da rendere «immediatamente operativi l’accorpamento delle aliquote Irpef e l’applicazione delle nuove detrazioni anche per il calcolo degli acconti». In alternativa, «chiediamo che l’agenzia delle Entrate confermi la possibilità di adottare il “metodo previsionale” che consentirebbe ai contribuenti di bloccare, o ridurre, gli acconti non dovuti, senza subire alcuna sanzione. Tutto ciò – conclude la lettera – permetterebbe di svolgere fin da subito una campagna fiscale con regole chiare e trasparenti nei confronti dei cittadini, riconoscendo loro il pieno diritto a non anticipare somme indebite».


