Ita, Lufthansa: interessati a vera privatizzazione. Air France: rivendiamo opzioni
L’arrivo di Giorgetti al Mef segna una discontinuità: non rinnovata l’esclusiva. Oltre alla cordata di Aponte con Lufthansa, giochi riaperti anche per Indigo
di Giorgio Pogliotti
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I punti chiave
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Per la privatizzazione di Ita Airways, l’arrivo del nuovo ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti ha prodotto subito un risultato. Alla scadenza della trattativa con il consorzio guidato dal Fondo Usa Certeres, il Mef ha deciso di non rinnovare l’esclusiva. Si riaprono dunque i giochi, e torna in campo la proposta presentata da Msc-Lufthansa che partecipò alla gara la scorsa estate, e Indigo Partners che presentò una manifestazione d’interesse a marzo.
Air France-Klm “prende atto” della fine del periodo di esclusiva per l’acquisizione di Ita e «sta riesaminando le sue opzioni riguardo al mercato aereo italiano mentre aspetta ulteriori informazioni dallo Stato italiano». Lo ha riferito a Bloomberg un portavoce del vettore transalpino, parte della cordata, composta da Certares e Delta.
Lufthansa, restiamo interessati a vera privatizzazione
«Lufthansa rimane interessata al mercato italiano. Monitoriamo l’ulteriore processo di vendita di Ita e rimaniamo interessati a una vera privatizzazione della compagnia aerea». È quanto ha dichiarato un portavoce del gruppo tedesco. La cordata Msc-Lufthansa rimane dunque alla finestra per una eventuale riapertura del processo di vendita.
Colpo di scena
Il colpo di scena è stato affidato ad un laconico comunicato del Mef: «Cessano oggi gli obblighi di esclusiva concessi dal 31 agosto a Certares, Air France-Klm e Delta. Proseguono le interlocuzioni per la definizione di un possibile accordo di cessione del controllo di Ita». Del resto lo stesso Giorgetti, lo scorso 31 agosto aveva espresso forti perplessità spiegando che l’avvio della negoziazione in esclusiva con Certares «ci ha colti di sorpresa, siamo preoccupati perché quell’offerta non prevede un partner industriale: manca una delle parti fondamentali della strategia, un futuro per la compagnia italiana e per i suoi lavoratori».
Lo scontro nel board
La decisione di riaprire il tavolo arriva, peraltro, proprio mentre si rincorrono rumors sulla stabilità del direttore generale Alessandro Rivera alla guida del Tesoro e della prima linea che ha condotto la trattativa in esclusiva con Certares. Trattativa che è dietro la guerra nel board di Ita: Altavilla - al quale su iniziativa dei sei consiglieri del Mef, il Cda ha tolto le deleghe operative, imputando al presidente di aver ostacolato la conclusione del negoziato con Certares-, ha depositato un ricorso in Tribunale a sostegno dell’illegittimità della decisione per mancanza di giusta causa.

