Ita chiude l’aumento di capitale, Lufthansa versa 325 milioni
Prima riunione del consiglio, attribuite le deleghe ai nuovi vertici. Il ceo Spohr: «Con il nostro investimento rafforzeremo il mercato italiano ed europeo»
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L’ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita Airways è giunto al closing: il gruppo tedesco ha perfezionato il versamento di 325 milioni destinati all’aumento di capitale, acquisendo una quota di minoranza pari al 41% della compagnia. Nel primo pomeriggio si è svolta la prima riunione del nuovo Consiglio d’amministrazione nominato dall’assemblea ordinaria degli azionisti dello scorso 15 gennaio, in attuazione degli accordi stipulati a giugno 2023 e della nuova governance aziendale.
Gli incarichi
Il Cda ieri ha confermato le indicazioni dell’Assemblea, attribuendo a Sandro Pappalardo la carica di presidente (con le relative deleghe sulle materie attinenti alle relazioni istituzionali) e a Joerg Eberhart l’incarico di amministratore delegato (cui vengono attribuiti i poteri gestionali). Con il closing, Ita Airways è entrata ufficialmente nel gruppo Lufthansa rafforzando la posizione dei tedeschi di quarto operatore aereo mondiale. Di «giornata importante per Ita Airways e per l’Italia» ha parlato il presidente Sandro Pappalardo, che ha aggiunto «proseguiremo nel percorso di crescita di Ita con il pieno supporto del Gruppo Lufthansa». Per l’Ad Joerg Eberhart «la compagnia da oggi è più solida e, anche grazie agli ottimi risultati raggiunti finora, pronta ad affrontare nuove sfide in un mercato molto competitivo, soprattutto a livello domestico».
Italia mercato strategico
Un comunicato di Ita sottolinea come l’Italia «si conferma un mercato strategico di grande rilevanza, rappresentando il quarto mercato europeo per traffico aereo» e la collaborazione con il gruppo Lufthansa consentirà a Ita Airways di «ampliare la propria presenza globale, sfruttando la leadership internazionale del Gruppo e valorizzando al contempo l’hub di Fiumicino, simbolo dell’eccellenza aeroportuale italiana». L’integrazione, inoltre, «garantirà una migliore connessione tra l’Italia, l’Europa e il resto del mondo, offrendo un servizio premium che unisce gli elevati standard globali di Lufthansa con l’esperienza e lo stile Made in Italy di Ita Airways». Ita potrà beneficiare di sinergie operative e commerciali con il network di Lufthansa (Austrian, Brussels Airlines, Eurowings, Swiss). nelle vendite a livello mondiale, nel programma di fidelizzazione Miles & More, nell’acquisto di aeromobili e carburante, e nella manutenzione degli aeromobili.
Primo step
Con il 41% del capitale passato a Lufthansa, il restante 59% rimane nelle mani del Mef, ma solo per il momento. Si tratta solamente del primo step di un’operazione che gradualmente porterà Lufthansa ad acquisire il controllo di Ita Airways. Dopo questa prima tranche di 325 milioni impiegata per l’aumento di capitale di Ita Airways, nel secondo step c’è l’opzione di acquisire un ulteriore 49%: tra il 2025 e il 2029 si prevede il versamento di altri 325 milioni (destinati al Mef), poi scatterà una clausola di earn out di 100 milioni (al verificarsi di determinate condizioni). Infine dal 2029 Lufthansa potrà esercitare l’opzione di acquisto del restante 10% per un importo di 79 milioni di euro, che porterà la spesa complessiva a 829 milioni.
«Con il nostro investimento - ha commentato il Ceo di Lufthansa Carsten Spohr - rafforzeremo il mercato italiano ed europeo dell’aviazione, oltre alla posizione del gruppo Lufthansa quale leader in Europa. I nostri passeggeri comuni a livello globale beneficeranno di offerte migliorate e connessioni ottimizzate già dal prossimo orario estivo». L’Italia rappresenta già il secondo mercato internazionale più importante per l’azienda dopo gli Stati Uniti, esclusi i mercati domestici di Germania, Austria, Svizzera e Belgio. In un comunicato Lufthansa sottolinea che l’aeroporto di Roma Fiumicino, con la certificazione Skytrax a 5 stelle, «diventerà il sesto e più meridionale hub del Gruppo Lufthansa», e Milano Linate, aeroporto metropolitano strategico nel Nord Italia con il «secondo bacino d’utenza più grande dell’Unione Europea, avrà un ruolo di primo piano nel Gruppo».


