«Italia centro di gravità per le comunicazioni digitali internazionali»
Ad di Sparkle la società di Telecom Italia dedicata ai cavi
di Simona Rossitto
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«Ci aspettiamo un’economia di guerra anche nel 2023 ma l’Italia diventerà un hub internazionale». Italia più centrale nella geografia dei cavi sottomarini, dove passa il 99% del traffico delle comunicazioni internazionali, nonostante il contesto difficile tra crisi dei microchip e conflitto russo-ucraino. A delineare il futuro di Sparkle, società di Telecom Italia dedicata ai cavi, è l’ad Elisabetta Romano che ha assunto pure il ruolo di cto (chief technology officer) di Tim.
Sparkle ha sede ad Acilia, ma è presente in oltre 30 Paesi ed, essendo un asset strategico, è protetta dal golden power del governo. «Nel 2022 e nel 2023 mi aspetto ancora un mood da economia di guerra», spiega Romano stimando lo slittamento di alcuni piani, ma la società guarda comunque alla creazione, nel prossimo decennio, di un hub internazionale italiano. «Ci sentiamo di poter contribuire - afferma - a rendere il sistema Paese un centro di gravità per le comunicazioni internazionali».
A luglio scorso è stato inaugurato a Genova il cantiere BlueMed, quali prospettive si aprono per l'Italia nella geografia dei cavi sottomarini?
Abbiamo inaugurato una nuova porta di ingresso digitale verso l’Europa. Genova, in questo modo, è più vicina all’Europa di quanto non siano Marsiglia, Amsterdam, Parigi. I francesi sono stati lungimiranti, negli anni scorsi hanno posizionato Marsiglia come hub, oggi tra i dieci più importanti al mondo. Prevediamo di inaugurare la tratta tirrenica del cavo BlueMed (Milano-Genova-Palermo) nei primi mesi del 2023. L’aspetto interessante è che Sparkle non ha realizzato un’infrastruttura pensando solo ai propri cavi. Noi, infatti, utilizzeremo due unità della struttura di approdo multicondotta per i sistemi BlueMed e BlueRaman; altri sei saranno aperti ai concorrenti che potranno approdare a Genova e raggiungere l’Europa. Ci sentiamo, quindi, di poter contribuire a rendere il sistema Paese un centro di gravità per le comunicazioni digitali internazionali. Fortunatamente, il mondo industriale e politico ha percepito la rilevanza di questo progetto.
In quanto tempo prevedete di fare dell’Italia un hub di rilevanza internazionale?

