Jerusalmi (Borsa): il mercato dei capitali sarà determinante
di Laura La Posta
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«Il mercato dei capitali è la strada maestra per la crescita: le risorse raccolte servono sia a finanziare progetti di espansione e internazionalizzazione sia ad attrarre talenti». È una via obbligata per garantirsi una crescita costante nel tempo, quella dell’apertura del capitale sociale, secondo un manager di grande esperienza come Raffaele Jerusalmi. Del resto, la sua posizione non potrebbe essere diversa, considerata la sua posizione di Chief executive officer (Ceo) di Borsa italiana.
Quotazione sempre consigliabile?
Ma la quotazione, per un’impresa in sviluppo, è ancora un traguardo ambito, in piena pandemia da Covid-19, in mesi di tensione dei mercati e dopo l’annunciato passaggio di proprietà di Borsa italiana da London Stock Exchange alla piattaforma paneuropea Euronext? Certo che sì, conferma Jerusalmi al Sole 24 Ore: «la Borsa è ancora un motore per la crescita delle imprese». E dovrebbe essere questo l’obiettivo delle migliori aziende italiane, a partire da quelle più solide e strutturate della classifica Leader della crescita elaborata dal Sole 24 Ore e da Statista.
I motivi sono molti. Innanzitutto, secondo il Ceo, spesso le aziende quotate mostrano maggiore capacità di resilienza e possono sempre contare sul mercato per raccogliere capitali o collocare debito anche nei momenti di turbolenza.
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