Juventus penalizzata, scatta la protesta fra gli abbonati al calcio in Tv
Monta la protesta sui social dopo la sentenza sulla Juventus. In tendenza su Twitter gli hashtag che invitano a fare disdetta agli abbonamenti Dazn e Sky
di Andrea Biondi
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I punti chiave
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Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. La penalizzazione da 15 punti inflitta alla Juventus allontana i tifosi dalla pay tv, da Dazn come da Sky, secondo un ragionamento fin troppo lineare: non guardare per non soffrire.
Il filo logico è semplice. Lo esemplifica John (@speriamocmlacavo): «Una media di 35€/mese per i 9 mesi del campionato fa circa 315€/stagione. Con 500mila disdette (non 2 o 3 milioni), le TV perderebbero oltre 155 MILIONI di fatturato. Facciamogli passare la voglia di essere antijuventini. #disdettaDAZN #disdettasky #DisdettaDaznSky».
In tendenza disdettaDAZN e #disdettasky
Per carità: come nella migliore tradizione di Twitter la gran parte degli account sono, diciamo così, un po’ esotici visti nomi e immagini. Ma gli hashtag #disdettaDAZN e #disdettasky ci hanno messo un attimo ad arrivare “in tendenza”, a sottolineare la frustrazione di tanti che questo epilogo finiscono per contestarlo.
In tanti minacciano, in tanti segnalano di averlo fatto, in tanti postano gli screenshot del messaggio con abbonamento disdetto. Si vedrà. Nel caso per Dazn soprattutto (vero pivot del calcio in Tv con i diritti in esclusiva per tutte le partite della Serie A) e in parte per Sky (che però del massimo campionato ha solo i diritti per tre match alla settimana su 10) potrebbe aprirsi un problema (o voragine se davvero montasse).
La cui premessa non parte dal problema (le plusvalenze e chi se ne è reso protagonista) ma sta in una dichiarazione di volontà da parte degli abbonati al calcio in Tv di voler smettere di foraggiare una Serie A bollata come malata, in cui però la Juventus è stata riconosciuta l’unica colpevole di un vulnus di sistema.

