The analysis

Kering-L'Oréal, the agreement could push away the Giorgio Armani group deal

by Giulia Crivelli

PARIS, FRANCE - JANUARY 22: Giorgio Armani walks the runway during the Giorgio Armani Prive Spring io 2019 show as part of Paris Fashion Week on January 22, 2019 in Paris, France. (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images)

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«Pongo a carico della Fondazione, decorsi dodici mesi ed entro i primi diciotto dalla data di apertura della successione, di cedere il 15% della società, in via prioritaria, ad uno tra (sic) Gruppo Lvmh, Gruppo EssilorLuxottica, Gruppo L’Oréal o ad altre società del mondo della moda e del lusso di pari standing». Così è scritto in uno dei due testamenti di Giorgio Armani, resi pubblici cinque giorni dopo la morte dello stilista-imprenditore, avvenuta il 4 settembre. Di mesi ne sono passati già quasi due, non ci sono notizie certe su trattative con uno dei tre gruppi citati o altri, ma qualcosa nel gruppo si è mosso. Giorgio Armani è morto a 91 anni da direttore creativo, amministratore delegato e presidente dell’azienda che aveva fondato cinquant’anni fa: in attesa di cambiamenti negli assetti azionari, la casella più urgente da riempire era quella di ad ed è successo il 16 ottobre, con la nomina di Giuseppe Marsocci, mentre sul fronte dello stile – almeno nel medio periodo – la continui

Nelle ore successive all’apertura del testamento erano arrivate parole di ringraziamento da Lvmh ed EssilorLuxottica per la stima dimostrata da Armani. Stesso segnale da L’Oréal, ma il 23 settembre Bloomberg aveva ipotizzato – mai smentita – che il colosso francese fosse interessato “solo” alla divisione beauty di Armani, non a una quota dell’intero gruppo. L’Oréal detiene la licenza per commercializzare le fragranze, il make-up e i prodotti skincare a marchio Armani fino al 2050 ed è un business molto importante: secondo gli analisti di Hsbc nel 2024 la licenza ha generato 1,5 miliardi di euro, circa il 10% della divisione L’Oréal Luxe e il 3,45% delle vendite totali del gruppo. Un terzo circa, 500 milioni, sempre secondo Hsbc, il “valore” della licenza per gli occhiali in essere con EssilorLuxottica.

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On paper, however, the group most akin to Armani (and most interested, indeed for many years) is Lvmh, a giant with a turnover of 60 billion in the first nine months of 2025 and a global leader in luxury. The main division of the company led by Bernard Arnualt is fashion, led by Louis Vuitton and Dior but also including, among others, Fendi and Loro Piana.

L’unica operazione di L’Oréal nella moda è l’acquisizione, nel febbraio scorso, di una quota di minoranza del marchio Jacquemus, i cui ricavi si aggirano intorno ai 300 milioni. Dimensioni imparagonabili a quelle di Armani, che ha chiuso il 2024 con ricavi per 2,3 miliardi e che è valutato oltre sette miliardi. L’unica incursione di Essilor-Luxottica nella moda risale invece al 2024, con l’acquisizione per 1,5 miliardi di dollari di Supreme: a vendere il marchio era stato il gruppo Vf, che solo due anni prima l’aveva comprato per 2,1 miliardi. Poco si sa del rilancio del brand di sportswear, mentre si susseguono le operazioni di Essilux nelle tecnologie legate all’evoluzione in chiave IA degli occhiali. Il notevole investimento di L’Oréal per l’accordo con Kering sembrerebbe confermare la volontà di concentrarsi sul core business, a maggior ragione visto il rallentam

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