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Kingdom Come: Deliverance 2, vivere nella Boemia del 1402 è uno spasso

Il videogioco sviluppato da Warhorse Studios non è una lezione di Alessandro Barbero ma è accurato ed esilarante.

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Kingdom Come: Deliverance 2 (console e Pc) è il simulatore medievale videoludico più divertente che potete trovare sul mercato. Non è una lezione di storia di Alessandro Barbero ma vi insegna tante piccole cose di vita vissuta che forse vi sono sfuggite. Per esempio, come indossare una armatura, o scoprire perché mettere un usbergo senza un gambeson imbottito non è una buona idea. In questo nuovo episodio tornate a essere Henry, un fabbro diventato guerriero in cerca di giustizia per i suoi genitori assassinati.

L’Rpg open world segue le vicende narrate nel primo capitolo del gioco sviluppato da Warhorse Studios e pubblicato da Plaion che ha venduto otto milioni in tutto il mondo. Il gioco è vastissimo potrebbero servire anche più di 100 ore per finirlo. Non è un open world come gli altri. Se il vostro intento è solo quello di decimare i nemici non siete nel posto giusto.

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Gli sconti con le armi dell’epoca sono lunghe danze di posizionamento che però aiutano a rendere l’idea. Le missioni secondarie sono esilaranti. Il paesaggio medievale è meticolosamente ricostruito. Intorno a voi infurieranno guerre civili, faide sanguinarie e intrighi di palazzo. I dialoghi sono un po’ scanzonati e poco credibili. Il che lo rende un prodotto pop. Mentre la colonna sonora si arricchisce di partiture orchestrali e musica di ispirazione medievale.La tua moralità e integrità verrà messe alla prova. Ma alla fine forse apprezzerai che vivere nel 1402 nel Regno di Boemia in fondo non era affatto male.

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Cosa ci è piaciuto

Kingdom Come: Deliverance 2 non è un gioco di ruolo come gli altri. Vuole essere diverso e ci riesce, quindi dovrete adeguarvi stando attenti per esempio a quello che dite, ragionando attentamente prima di litigare con qualcuno e ricordandovi costantemente che vivete nel medioevo e non siete un super eroe. Trattate bene i nobili, mi raccomando perché sono irascibili. Tecnicamente poi è realizzato bene, le foreste sono fantastiche, forse le più belle mai viste in un videogioco.

Giudizio.

Vi divertirete a vivere in Boemia. Il gioco è lunghissimo e ci sono un sacco di cose da fare. Finalmente un titolo da consigliare. Una cosa negativa? A tratti sembra una parodia, nel senso che è divertente nei dialoghi e nei personaggi, forse un po’ troppo moderno. Ma probabilmente è perché ci aspettiamo il Medioevo troppo lontano da noi. Ed è qui che ci sbagliamo. Ci sbagliamo tantissimo.

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  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

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